Era il 1986 e per avere il termometro dei tormentoni del momento c’era solo un modo: sintonizzarsi sulla stazione radiofonica di grido (“stazione” e “grido” sono termini che spendiamo per enfatizzare l’effetto vintage).
Non esisteva la eco dei social media e se un brano “spaccava” (e vai col vintage), era solo perché lo sentivi ovunque. In quell’anno Spagna con il singolo Easy Lady, fece ballare e cantare mezzo globo riuscendo a competere con l’ondata di musica mondiale che all’epoca la faceva da padrona nelle programmazioni radiofoniche, tanto che in molti in Italia la consideravano di fatto un’artista internazionale. Oggi avremmo detto che Easy Lady era una canzone virale.
Adesso il brano è tornato in auge prendendo vita in una forma alternativa, perché se è vero che la regina degli anni ’80 da numeri da record sembra custodire l’arte segreta del ritornello perfetto, è pur vero che ogni regina ha il suo re, ed è qui che entra in gioco Nuzzle (un nome che è già musica) giovane dj e producer pugliese, una firma riconoscibilissima, già ammirata nella rilettura switch techno della famosissima “King of the bongo” di Manu Chao.
A meno che non siate stati in vacanza al Polo Nord negli ultimi mesi, non potete non aver ascoltato la “SWITCH TECHNO By NUZZLE” rimbalzata sui social network come una vera e propria hit di respiro mondiale, capace di raccogliere, in poco tempo, 18 milioni di visualizzazioni su Youtube.
Se oggi un brano come questa versione di T’amo T’amo T’amo esplode diventando appunto virale, non è per un effetto nostalgia. Il tema è la capacità di una grande hit di essere sempre attuale.
Basta solo un restyling, trovare il mezzo giusto di diffusione, e si scopre che la formula magica di un successo rinasce di epoca in epoca.
