CHAMPIONS LEAGUE – 5° giornata: turno favorevole alle formazioni italiane che conquistano tre vittorie. L’Inter prosegue la scia di successi superando di misura (1-0) il Lipsia. Leao e Pulisic trascinano il Milan sul campo dello Slovan Bratislava (3-2), pioggia di goal per l’Atalanta in terra svizzera (6-1)

Giornata da “All-In” per le formazioni italiane in Champions League con tre affermazioni che confermano la posizione di vertice dell’Inter campione d’Italia e rilanciano fortemente le ambizioni di Milan e Atalanta.
Particolarmente importante la vittoria della squadra di Gasperini che, impegnata a Berna sul terreno dello Young Boys dove l’Inter aveva sofferto fino al 90°, si è sbarazzata degli elvetici con un netto 6-1. De Ketelaere è l’eroe di serata con due assist e una rete.
Vittoria di misura per l’Inter che si dimostra insuperabile nella fase difensiva e tre punti anche per i cugini del Milan, trascinati nella ripresa da Leao e Fofana.

Nelle altre partite della quinta giornata spicca la vittoria per 1-0 del Bayern Monaco ai danni del PSG; rete tedesca siglata dal difensore Kim Min-Jae (ex Napoli).
Incredibile pareggio per 3-3 a Manchester con il Feyennord che recupera tre goal di svantaggio agli uomini di Guardiola.
Goleada per l’Atletico Madrid a Praga e per il Bayer Leverkusen ai danni del Salisburgo.

Slovan Brat. – Milan               2-3
Sparta Praga – Atl. Madrid    0-6
Barcellona
– Brest                  3-0
Bayer Lev. – Salisburg            5-0
Bayern
– Paris St. Germain    1-0
Inter – Lipsia                             1-0
Manchester City – Feyennord 3-3
Sporting Lisbona – Arsenal    1-5
Young Boys – Atalanta            1-6

Classifica dopo gare della 5° Giornata (martedi) :

1° – 8° posizione:
Inter 13; Barcellona, Liverpool 12; Atalanta 11; Bayer, Monaco, Arsenal, Sporting Lisbona 10.

9° – 16° posizione:
Brest 10; Borussia Dortmund, Bayern Monaco, Aston Villa, Atletico Madrid, Milan 9; Manchester City 8; Juventus 7.

17° – 24° posizione:
Lille, Celtic, Dinamo Zagabria, Feyennord 7; Real Madrid, Benfica, Bruges 6; PSV Eindhoven 5.

Attualmente eliminati:
Stoccarda, Paris S.G. Sparta Praga, Shaktar, Girona, Salisburgo, Bologna, Lipsia, Sturm Graz, Stella Rossa, Young Boys, Slovan Bratislava.

Inter – Lipsia   1-0

Avvio aggressivo degli uomini di Inzaghi che si portano subito in attacco alla ricerca del vantaggio con calci d’angolo e cross insidiosi nell’area tedesca.
Al 27° gli sforzi dei nero-azzurri vengono premiati con una deviazione sfortunata del difensore francese Castello Lukeba che spiazza il proprio portiere su punizione a rientrare di Dimarco.
Passano quattro minuti e Pavard sfiora l’immediato raddoppio con un colpo di testa salvato da Baumgartner sulla linea di porta.
I tedeschi non riescono a reagire ed anche la ripresa si apre con l’Inter in attacco e vicina al 2-0 con Dumfries che calcia sopra la traversa da favorevole posizione.
I padroni di casa continuano a premere ma non riescono a chiudere l’incontro, così al 69° Sommer deve compiere un difficile intervento in tuffo per salvare la propria porta su una conclusione a giro di Nusa.
L’occasione dà nuova linfa agli ospiti che provano un forcing nei minuti finali alla ricerca dell’insperato pareggio, ma la difesa dei campioni d’Italia controlla le folate tedesche permettendo di mettere in cassaforte tre punti che consentono all’Inter di salire al primo posto della classifica.

Young Boys – Atalanta   1-6

Sul terreno sintetico di Berna si temevano difficoltà per gli orobici ed invece gli uomini di mister Gasperini dominano il primo tempo, siglando quattro reti e mettendo in cantiere una vittoria di fondamentale importanza.
Bastano nove minuti ai nerazzurri per passare in vantaggio; giocata di alta scuola per De Ketelaere che smarca Retegui abile a siglare la prima rete con un diagonale di destro.
Gli svizzeri reagiscono subito ed all’11° pareggiano con un colpo di testa di Ganvoula su corner di Ungrinic. È il momento migliore dei giallo-neri che sembrano in grado di mettere in difficoltà l’Atalanta, ma al 28° i bergamaschi tornano avanti nel punteggio con una girata di De Ketalaere che sorprende un maldestro Von Ballmoos.
La partita adesso è tutta in discesa ed il primo tempo si conclude sul 4-1 con altre due realizzazioni della formazione lombarda. Al 32° ci pensa Kolasinac a siglare il 3-1 che conclude nel modo migliore una combinazione fra Retegui e De Ketelaere, mentre al 39° Matteo Retegui concretizza la sua personale doppietta che in area di rigore si libera del diretto avversario e spiazza il portiere dello Young Boys.

In avvio della ripresa gli elvetici provano a cambiare il ritmo alla ricerca di un goal per ridurre lo svantaggio, ma al 56° De Ketelaere realizza il quinto goal con un tiro dal limite deviato da un difensore locale che spiazza Von Ballmoos.
Il resto del secondo tempo è pura accademia per l’Atalanta che chiude per 6-1 con la rete nel finale di Samardzic.

Slovan Bratislava – Milan  2-3

Reduce dal deludente pareggio casalingo contro la Juventus, la squadra di Fonseca ritrova il gusto della vittoria e torna dalla Slovacchia con tre punti fondamentali per risalire la classifica in Champions League.
Un successo meritato oltre il minimo vantaggio finale e maturato nella parte centrale della ripresa.
I rossoneri partono subito con una buona intraprendenza ed al 21° sbloccano il risultato; Abraham vince un contrasto a centrocampo e lancia Pulisic che si invola verso il portiere locale e lo supera con un preciso diagonale rasoterra.
La gioia per il vantaggio dura pochi minuti, perché al 24° la difesa milanista si fa trovare impreparata su un veloce contropiede dello Slovan che ribalta rapidamente un corner degli ospiti e permette a Barseghyan di scavalcare Maignan in uscita disperata.
Il Milan ha il merito di riprendere subito il controllo del gioco e schiaccia gli slovacchi nella loro trequarti senza però trovare varchi o conclusioni pericolose.

Nella ripresa Fonseca getta subito nella mischia Leao al posto di uno spento Okafor, ed i rossoneri intensificano ulteriormente le azioni offensive cercando di aggirare i difensori slovacchi sulle fasce laterali.
Al 68° arriva finalmente il nuovo vantaggio milanista e lo sigla proprio Leao, smarcato in area di rigore da un preciso assist di Fofana. Il portoghese controlla il pallone e anticipa il portiere Takac realizzando il 2-1.
Lo Slovan subisce il contraccolpo psicologico e dopo appena tre minuti capitola per la terza volta; grave errore in alleggerimento di Strelec che serve involontariamente Abraham solo in area di rigore e per la punta milanista è un gioco da ragazzi voltarsi rapidamente e superare l’estremo difensore avversario.
Con due goal di vantaggio il Milan gestisce con tranquillità l’ultima parte della partita, ma all’88° Marcelli indovina un euro-goal dal limite dell’area con un potente sinistro sotto l’incrocio.
Il pubblico locale prova a spingere i propri beniamini verso una impensabile rimonta, ma al 90° Tolic si fa espellere per proteste dopo aver subito una giusta ammonizione ed in dieci uomini gli slovacchi non hanno più la forza per riequilibrare la partita con gli uomini di Fonseca che gestiscono senza ulteriori rischi i cinque minuti di recupero.

di Fulvio Saracco

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