La seconda puntata di Pulp Podcast, condotta da Fedez e Mr. Marra, disponibile dal 2 dicembre alle 14:00, accoglie una delle personalità più controverse e affascinanti della storia contemporanea del Vaticano: Francesca Immacolata Chaouqui, meglio conosciuta come “la Papessa”. Tra racconti intensi, rivelazioni e un confronto schietto con i due conduttori, Francesca accompagna gli ascoltatori in un viaggio nei segreti della Santa Sede.
Francesca Immacolata Chaouqui, l’unica donna mai condannata dal tribunale vaticano, si racconta senza filtri. La sua è una storia che intreccia potere, scandali e resilienza. Nominata da Papa Francesco nel 2013 per far parte della Commissione COSEA, incaricata di rivoluzionare le finanze vaticane, Francesca si è trovata in prima linea in un ambiente da sempre chiuso, dove il suo arrivo fu percepito come una minaccia. La puntata si apre con i ricordi di quei momenti: una giovane donna che, coi tacchi che risuonavano nei silenziosi corridoi della Terza Loggia del Palazzo Apostolico, sfidava il sistema vaticano.
Francesca racconta con passione e dettagli avvincenti le sue esperienze, i segreti scoperti e i nemici incontrati lungo la strada, come il Cardinale Becciu, potente figura della Curia, con cui si scontra duramente opponendosi all’acquisizione di una petrolifera in Angola. Il suo dissenso non viene ben visto e riceve minacce che si concretizzeranno ben presto. È proprio Becciu, infatti, a orchestrare una vera e propria “macchina del fango” nei suoi confronti: calunniata, ridicolizzata e incolpata di comportamenti inverosimili, Francesca viene coinvolta in uno scandalo, quello di Vatileaks 2, che la porterà anche a tentare il suicidio. Accusata di essere una “traditrice”, di aver diffuso documenti segreti (imputazione che si rivelerà infondata), verrà condannata per “Mancanza di prudenza del buon padre di famiglia”, solo per aver presentato dei giornalisti a Monsignor Lucio Vallejo Balda, che voleva rivelare alla stampa le irregolarità scoperte. Quando il processo finisce, Francesca farà di tutto per dimostrare la verità, che emergerà quando il Cardinale Becciu, che l’aveva diffamata usando modi subdoli e infidi, viene condannato per reati come l’uso improprio dei fondi della Santa Sede per scopi personali, incluso finanziare una donna per attività poco chiare.
Uno dei momenti più intensi della puntata è il racconto del caso di Emanuela Orlandi. Fedez chiede in modo molto diretto cosa pensi e afferma, senza mezzi termini, di ritenere che qualcuno stia ancora nascondendo la verità su questo caso che ha sconvolto tutta l’Italia. Francesca affronta il tema con una chiarezza disarmante. Parla dell’apertura di una cassaforte in cui vengono trovati documenti che testimoniano spese del Vaticano legate alla scomparsa di Emanuela. Spiega come questi documenti si siano poi rivelati falsi e parla della profonda stima per Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, definendolo un uomo determinato e segnato da un dolore immenso. Racconta anche delle loro divergenze: Pietro è convinto che il Vaticano sappia cosa accadde a Emanuela, mentre Francesca è categorica nel negare che gli organi ufficiali dello Stato Vaticano abbiano informazioni rilevanti. Aggiunge che il Vaticano è andato incontro alle richieste della famiglia Orlandi, ad esempio, quando venne concessa l’apertura della “tomba dell’Angelo”, nel cimitero vaticano, in cui si sospettava potessero trovarsi i resti di Emanuela e commenta “Una persona che si spende affinché questo accada sapete chi è? Becciu, ha fatto anche una cosa buona”.
Rivela inoltre che, secondo lei, Emanuela fu rapita e rimase viva per un certo periodo e ammette che il Vaticano dell’epoca avrebbe potuto gestire meglio la situazione, forse negoziando o agendo con maggiore decisione. Il dibattito prosegue sulla commissione parlamentare dedicata al caso Orlandi. Francesca non nasconde il suo scetticismo, accusando la mancanza di piste concrete e criticando una commissione che sembra più interessata a inseguire presunti segreti vaticani che a ottenere risultati. Fedez replica con fermezza, accusando sia il Vaticano che lo Stato di non avere la reale volontà di fare chiarezza sulla vicenda, citando un controverso intervento di Gasparri che si opponeva alla creazione della commissione. Francesca, invece, solleva la questione dello spreco di risorse pubbliche, ma Marra non esita a rispondere con convinzione: per un caso così cruciale, il costo non dovrebbe mai essere un ostacolo.
In uno dei momenti più leggeri ma altrettanto significativi della puntata, Francesca e i conduttori riflettono su uno degli episodi più discussi del pontificato di Papa Francesco: l’uso del termine “frociaggine” durante un discorso. La discussione si sposta sull’apertura del Papa verso la comunità LGBTQIA+, con Francesca che difende il ruolo della religione cattolica come accogliente e inclusiva, sottolineando che Gesù Cristo non ha mai escluso nessuno. Ribadisce che la Chiesa non discrimina le persone in base all’orientamento sessuale e che non c’è nulla nella dottrina che impedisca a chiunque, inclusi i membri della comunità LGBTQIA+, di avvicinarsi alla fede. Mr. Marra, da una prospettiva più scettica, sostiene che la Chiesa in passato ha assunto posizioni dogmatiche e discriminatorie, ricordando episodi in cui sono stati condannati atteggiamenti non conformi alla morale cattolica.
In questo episodio di Pulp Podcast si affrontano molti temi, trasformandolo in qualcosa di più di una semplice intervista. Fedez e Mr. Marra alternano domande provocatorie a momenti di profonda riflessione, mentre Francesca Immacolata Chaouqui regala agli ascoltatori un accesso esclusivo alla sua storia personale e ai segreti del Vaticano. Con un colpo di scena finale, lancia un invito diretto al Cardinale Becciu per un confronto aperto proprio a Pulp Podcast. Il cardinale accetterà la sfida?
