“Grideranno le pietre”: un urlo di denuncia contro la violenza e il potere in scena al Teatro Ivelise

Debutta per tre giorni al Teatro Ivelise, lo spettacolo teatrale “Grideranno le pietre” di Antonio Mocciola, per la regia di Giorgio Gori, una potente denuncia contro la violenza, il potere e l’ipocrisia. Con un cast guidato da Noemi Gherrero, Giuliano Del Gaudio e Ilias Christoforidis, lo spettacolo ci immerge nell’inferno di Guantanamo, dove si intrecciano storie di potere, sesso e violenza. In un’atmosfera tesa e claustrofobica, assistiamo allo scontro tra una donna-sergente, determinata a ottenere una confessione, e due sospetti terroristi. La violenza, fisica e psicologica, è lo strumento utilizzato per piegare la volontà dei prigionieri, ma è proprio questa violenza a innescare una spirale di eventi incontrollabili.

Tra i personaggi, si instaurano relazioni complesse e ambivalenti: l’amore che nasce dalla violenza, il tradimento che nasce dalla paura, il potere che corrompe. “Grideranno le pietre” è uno spettacolo che ci costringe a riflettere sul nostro mondo, sulla natura del potere e sulle conseguenze delle nostre azioni. Uno spettacolo teso e avvincente, nel quale Mocciola mostra l’orrore dei poteri militari e religiosi, che con il grimaldello del sesso impongono il volere del più forte. Non si salva nessuno, tra seduzioni, fallimenti e tradimenti, in cui il corpo è pura merce, e dio è solo una scusa per infliggere tortura e morte, mentre i veri padroni del mondo non si sporcano le mani. Il titolo è una citazione ironica di un passo del Vangelo attribuito ai farisei: “Maestro, perché non sgridate i vostri discepoli?” “Se loro taceranno, grideranno le pietre”.

 

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