Finale lunga (tre ore e 4 minuti conclusa all’una di notte) assurda, combattuta e che lascia molta amarezza ai nostri portacolori Simone Bolelli e Andrea Vavassori che per la terza volta vedono svanire in finale il loro sogno di conquistare un torneo del Grande Slam.
Eppure oggi sembrava la volta buona, dopo aver vinto il lunghissimo tie-break del primo set (16-14) salvando ben dieci set-point agli avversari, ma il collaudatissimo doppio formato dal finlandese Heliovaara e dal britannico Patten ha saputo mantenere il giusto sangue freddo, ribaltando il punteggio per 7-6, 6-3.
La prima frazione si sblocca immediatamente con il break nel primo game conquistato dagli italiani che approfittano di un doppio fallo di Patten proprio sulla palla break.
La frazione prosegue con i quattro atleti che riescono a difendere i loro successivi turni di servizio seppur con notevoli difficoltà e spesso ai vantaggi.
Sul 5-4 con Bolelli alla battuta, Vavassori chiude una facile volée e conquista il 40-30, ma dopo una attenta revisione al monitor, l’arbitro ritiene che il tennista piemontese abbia invaso il campo avversario colpendo la pallina prima che la stessa avesse superato interamente il nastro.
Dal possibile set point si passa alla palla break concretizzata con una ottima risposta di Heliovaara. Gli azzurri pagano il contraccolpo psicologico e vanno sotto 5-6 e 0-40 sul servizio di Vavassori.
Il torinese però ritrova la prima palla in battuta e riesce ad annullare i tre set-point conquistando il tie-break.
Il mini-break azzurro che vale il 4-2 viene ribaltato da 4 punti consecutivi degli avversari, ma sul 5-6 Bolelli indovina uno splendido rovescio offensivo. Dal sei pari al sedici pari è un continuo alternarsi di palle set con tutti gli atleti in campo che difendono egregiamente il loro turno di battuta.
L’equilibrio si sblocca sulla risposta di Bolelli che approfitta di una seconda debole di Patten per sorprendere l’uomo a rete e conquistare il primo set point al servizio.
Ancora Simone al servizio non spreca l’occasione e con uno splendido diritto lungolinea chiude la prima frazione durata novanta minuti.
Il due britannico – finlandese sembra pagare lo scotto e sulla battuta di Heliovaara gli azzurri conquistano una palla break, ma non riescono a sfruttarla.
Superato il momento difficile i campioni di Wimbledon ritrovano convinzione e difendono senza problemi i turni successivi salvandosi anche sul 5-4 e 6-5.
Anche il secondo set viene dunque deciso al tie-break e questa volta si rimane “on-serve” fino al 6-5 per i nostri avversari.
Bolelli deve salvare il primo set-point, ma nonostante una ottima seconda palla, Simone non controlla il successivo diritto e consegna il pareggio al doppio avversario.
Questa volta sono gli italiani a pagare il conto dopo essersi trovati a due punti dalla vittoria. Nel primo turno di battuta del terzo set, Bolelli si ritrova sul 15-40, salva il primo break-point, ma sul secondo Heliovaara intuisce la direzione del servizio e indovina una splendida risposta di diritto che vale il 2-0.
Adesso per i tennisti italiani c’è una montagna da scalare; Patten sale di livello e sul 2-5 tutto sembra deciso. Vavassori riduce le distanze e sul turno di battuta del britannico, Bolelli inventa una risposta di rovescio che vale il 15-40.
Due occasioni per riaprire la finale, ma Patten non si scompone e con due ace di rara precisione chiude la partita e conquista con il suo compagno il secondo slam della loro carriera.
Per Bolelli e Vavassori l’appuntamento con la storia è ancora rinviato, ma la strada è quella giusta e sicuramente la stagione riserverà loro ancora tante soddisfazioni.
In campo femminile arriva una imprevista sorpresa con il successo della statunitense Madison Keys che dopo oltre due ore di gioco si impone per 6-3, 2-6, 7-5 sulla campionessa in carica Aryna Sabalenka portandosi a casa il suo primo Slam della carriera.
Dopo aver perso nettamente il primo parziale, la tennista bielorussa sembrava aver preso le misure dell’americana con attacchi profondi e palle corte strategiche per spezzare il ritmo dell’avversaria.
Nel terzo e decisivo set la Keys da fondo alle sue ultime energie, difende con le unghie e i denti i propri turni di servizio; sul 6-5 in suo favore si ritrova sul 30-40 e con uno spettacolare diritto a sventaglio si regala una fantastica ed indimenticabile vittoria.
di Fulvio Saracco
credit foto X Federtennis
