CALCIO SERIE A – 27° giornata (domenica sera): la Roma sconfigge in rimonta (2-1) un ottimo Como e si avvicina al “trenino Champions”, crollo casalingo per il Milan che in dieci uomini cede per 1-2 contro la Lazio

Saelemaekers e Dovbik ribaltano nella ripresa il vantaggio lariano siglato con una conclusione sottoporta di Da Cunha e consentono alla compagine capitolina di avvicinarsi alla zona Champions. Ancora una volta gli uomini di Fabregas raccolgono meno di quanto avevano seminato la loro posizione in classifica resta ancora relativamente tranquilla.

In serata la Lazio si impone 2-1 a San Siro su un Milan sfortunato e contestato dai propri tifosi. Seppur ridotta in dieci uomini la formazione di Conceicao pareggia con Chukwueze la rete di Zaccagni, ma al 94° viene punita da un rigore di Pedro.

Monza – Torino         0-2
Bologna – Cagliari     2-1
Genoa – Empoli         1-1
Roma – Como            2-1
Milan – Lazio              1-2

Classifica dopo la 27° giornata:

Inter 58; Napoli 57; Atalanta 55; Lazio 50; Juventus 49; Bologna 47; Fiorentina 45; Roma 43; Milan 41; Udinese 39; Torino 34; Genoa 31; Como 28; Verona 26; Cagliari, Lecce 25; Parma 23; Empoli 22; Venezia 18; Monza 14.  

Roma Como            2-1

Il Como conferma la sua inventiva e la capacità di giocare alla pari contro squadre di livello superiore, passa addirittura in vantaggio all’Olimpico di Roma, ma alla fine deve arrendersi per 2-1 ad una formazione giallorossa che può contare su ricambi di qualità e su un allenatore che sa trasmettere ai suoi giocatori grinta, coraggio e quella “romanita” che sta facendo la differenza.

Seppur con mister Fabregas in tribuna per squalifica, la formazione lariana gioca a viso aperto, pressa i portatori di palla romanisti e al decimo minuto mette paura a Svilar con un colpo di testa di Kempf.
Entrambe le squadre cercano il guizzo vincente; ci provano Soulè e Dybala per la Roma e Diao per il Como senza però risultare decisivi.
Il primo tempo sta per concludersi quando al 44° i biancoblu lombardi trovano la giusta ripartenza; Perrone trova il passaggio filtrante per Da Cunha che si inserisce nelle maglie difensive giallorosse, si presenta davanti a Svilar e lo supera con freddezza.
Ranieri inizia la ripresa con in campo El Sharaawy e Dovbik e dopo pochi minuti inserisce anche Cristante e Saelemaekers per aumentare il potenziale offensiva della propria squadra.
Proprio il centrocampista belga è il protagonista della rete del pareggio che arriva al 61°; prima recupera un pallone a centrocampo e poi scambia con Celik per uno due che gli consente di entrare nell’area avversaria e tirare a rete. La sua conclusione viene deviata da Goldaniga e diventa imparabile per Butez colpendo la traversa interna e finendo in rete.
Passano appena un paio di minuti e la situazione si complica ulteriormente per il Como. Dybala supera Kempf che è costretto ad un intervento falloso per interrompere un pericoloso contropiede. L’arbitro Pairetto non ha dubbi ed estrae il secondo cartellino giallo allontanando il giocatore lariano dal campo.
In superiorità numerica gli uomini di Ranieri intensificano ulteriormente le azioni offensive ed al 76° realizzano il goal della vittoria. Tutto nasce da un lancio in profondità di Cristante, sul quale Rensch al volo appoggia nell’area piccola per Dovbik e l’attaccante ucraino devia facilmente alle spalle di Butez.

La partita sembra chiusa, ma il Como ha un ultimo sussulto d’orgoglio con una azione personale di Vojvoda che entra nell’area giallorossa e cerca l’angolino alla sinistra di Svilar con il pallone che colpisce il palo fra la disperazione dei tifosi lombardi.

La Roma, scossa dal brivido passato, riprende il controllo del pallone e gestisce senza ulteriori affanni i quattro minuti di recupero.

Milan – Lazio          1-2

Senza il sostegno dei propri tifosi della curva sud, entrati con quasi un quarto d’ora di ritardo e con una continua contestazione verso squadra e dirigenza, la formazione rossonera (oggi con una inconsueta maglia rossa-verde con bordi gialli e pantaloncini rossi) subisce la seconda sconfitta consecutiva perdendo 2-1 contro i bianco-azzurri di Baroni che riconquistano temporaneamente il quarto posto solitario in classifica.

La Lazio percepisce la situazione difficile degli uomini di Conceicao e prova subito ad approfittarne con Dia e Nuno Tavares, ma le loro conclusioni sono respinte da Maignan e dai difensori locali.
Al 12° anche Isaksen sfiora il palo con una potente conclusione dalla distanza, mentre nella fase centrale del primo tempo il Milan riesce finalmente a rendersi pericoloso nella metà campo bianco-azzurra con le azioni di Reijnders e Jimenez.
Al 28° però la compagine laziale passa in vantaggio con una ripartenza sulla fascia destra. Marusic conclude in diagonale costringendo Maignan ad una deviazione in tuffo, ma sul pallone vagante si fionda Zaccagni che anticipa i difensori rossoneri e deposita in rete.
Il pubblico milanese intensifica ulteriormente i cori verso la proprietà e Conceicao non perde tempo ed inserisce immediatamente Joao Felix al posto di Musah sperando di infondere coraggio e grinta ai propri atleti.
Proprio il giovane fantasista portoghese ha una buona occasione al 40° ma il suo tiro non inquadra la porta di Provedel.
Il primo tempo si chiude allo scadere dei due minuti di recupero con una conclusione interessante di Pavlovic bloccata a terra con sicurezza dal portiere laziale.

La ripresa viene condotta prevalentemente dai rossoneri che faticano però a trovare varchi nell’attenta difesa degli uomini di Baroni.
Zaccagni e Gila sfiorano la rete del raddoppio in contropiede, ma al 62° un cross di Gabbia nell’area piccola sembra il preludio al pareggio. Provedel è attento e devia quel tanto che basta per spiazzare gli attaccanti locali.
La partita adesso è piuttosto divertente con continui capovolgimenti di fronte e situazioni pericolose da ambo le parti.
Gli uomini di Conceicao hanno il 70% di possesso palla, ma sono le transizioni bianco-azzurre a mettere costantemente in affanno la difesa milanista.
L’incontro prende una piega imprevista al 66° sull’ennesima ripartenza laziale. Il francese Guendouzi vince un contrasto e lancia Isaksen sulla fascia destra, costringendo Pavlovic ad un intervento falloso che l’arbitro Manganiello ritiene così grave da meritare il cartellino rosso.
L’inferiorità numerica rende ovviamente ancora più complicata la rimonta del Milan che al 70° rischia il tracollo su una mischia risolta da Hernandez.
Conceicao ridisegna la propria formazione con gli innesti di Chukwueze e Thiaw al posto di Pulisic e Fofana, affidandosi a Leao e Reijnders per cercare comunque il pareggio.
All’82° viene giustamente annullato il goal del 2-0 di Dia per un evidente fuorigioco dell’attaccante ospite, scatenando comunque la protesta dei giocatori milanisti che volevano una immediatamente segnalazione da parte del guardialinee.
L’ingresso di Jovic per Gabbia è una sorta di “all-in” da parte dell’allenatore portoghese che tenta il tutto per tutto ed il suo coraggio viene subito premiato all’84° quando Leao fornisce un cross perfetto per Chukwueze che di testa supera Provedel.
Il Milan prova addirittura a vincere la partita anche se Maignan deve effettuare una difficile parata su conclusione di Isaksen.
Gli ultimi minuti sono una autentica bolgia con il pubblico rossonero che prova a sostenere i propri beniamini dopo la lunga contestazione.
Nel primo minuto di recupero la Lazio guadagna una interessante punizione dal limite dell’area per fallo di Jovic, ma Maignan controlla a terra la botta di Nuno Tavarez.
Al 92° Walker mura una conclusione ravvicinata di Pedro e quando il pareggio sembra scritto, Isaksen si incunea nell’area milanista costringendo Maignan ad una uscita fallosa. Il Var analizza la situazione e richiama Manganiello per un contatto di ginocchio del portiere rossonero. Il direttore di gara non ha dubbi e decreta la massima punizione.
Pedro si porta sul dischetto e spiazza l’estremo difensore del Milan, regalando una incredibile vittoria al popolo biancoazzurro.

di Fulvio Saracco

credit foto X Lega Serie A

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