Una Lazio troppo timida e rinunciataria perde 2-0 in Norvegia sul campo del Bodo/Glimt e complica notevolmente il cammino verso le semifinali di Europa League.
Buon risultato in Conference League per la Fiorentina che ringrazia Ranieri ed il rigore di Mandragora grazie ai quali riesce ad imporsi di misura (2-1) sul terreno sloveno del Celje.
Si tratta di un risultato che non mette al sicuro la qualificazione, ma che senza dubbio renderà più agevole la gara di ritorno al Franchi.
Bodo/Glimt (NOR) – Lazio 2-0
Lazio decisamente sottotono e poco convinta dei propri mezzi cede 2-0 in terra norvegese ed ora vede decisamente in salita la scalata verso la qualificazione alle semifinali. Il Bodo-Glimt inizia subito in attacco con una azione di Hauge che costringe Mandas ad una difficile deviazione in tuffo.
Berg e Hauge mantengono in attacco la formazione nordica e solo nella fase centrale della frazione, Isaksen e Marusic provano a rompere la diga offensiva del Bodo. Il primo tempo si conclude con l’ultima occasione targata Berg ed a inizio ripresa i padroni di casa passano in vantaggio. È il 47′ quando Saltnes entra in area biancoceleste, supera un paio di avversari ed elude l’intervento di Mandas.
La Lazio non reagisce mentre continua il susseguirsi di azioni offensive del Bodo che però le spreca incredibilmente con Berg, Saltnes e Hauge.
L’ingresso di Castellanos potrebbe fornire nuova verve alla compagine di Baroni, ma al 70′ arriva il meritato raddoppio della formazione scandinava.
E’ sempre Saltnes a siglare una personalissima doppietta scavalcando Mandas con un pallonetto sul quale Romagnoli non riesce ad intervenire.
Con Noslin e Dele-Bashiru la Lazio sfiora finalmente la rete, ma l’ultimo sussulto e’ ancora di marca norvegese con il tiro di Bjortuft salvato da Mandas. La sfida si conclude con un 2-0 per il Bodo che non suona ancora come condanna ma certamente al ritorno servirà una altro Lazio per ribaltare questo risultato negativo.
Celje (SLO) – Fiorentina 1-2
Come previsto gli sloveni partono piuttosto aggressivi e si rendono subito pericolosi con le azioni di Matko e Delaulier.
La Fiorentina però reagisce prontamente, alza il baricentro e, dopo un tentativo di Beltran, sblocca il risultato con una strepitosa azione di Ranieri che, dall’angolo sinistro, supera un paio di difensori e sorprende sul proprio palo il portiere locale Silva apparso troppo indeciso nell’intervento.
Il goal calma gli animi del Celje mentre i giocatori viola gestiscono il vantaggio senza affanni fino all’intervallo.
La ripresa inizia con una pericolosa conclusione di Kvesic che impegna severamente De Gea, poi al 61° il Var richiama l’attenzione dell’arbitro per un intervento falloso in area slovena di Vuklisevic su Mandragola e il direttore di gara sancisce il calcio di rigore. Lo stesso Mandragora si presenta dagli undici metri e spiazza Silva con un tiro forte ed angolato.
Sembra il viatico per una facile affermazione, ma dopo cinque minuti Fagioli commette un ingenuo errore in disimpegno e costringe Pongracic ad intervenire in modo irregolare su Matko a pochi metri dalla porta toscana.
Il penalty viene calciato dal francese Delaurier-Chaubet che mette in ginocchio De Gea e riapre la partita fra il tripudio dei tifosi locali.
Passato il momento più difficile, la Fiorentina rialza il baricentro e mette in crisi la retroguardia slovena con le veloci ripartenze di Richardson e Folorunsho.
Proprio negli istanti finali il portiere fiorentino deve effettuare un intervento superlativo per evitare il pareggio su un colpo di testa angolato di Vuklisevic.
Quattro i minuti concessi dal direttore di gara ma il risultato non cambia ancora per merito di De Gea che salva di piede sulla botta di Edmilson e rendendo felice la compagine di Palladino che può rientrare in Italia con una rassicurante vittoria.
di Fulvio Saracco
credit foto X S.S. Lazio
