Venerdì 2 maggio, a mezzanotte su Rai 1, va in onda “Tv7”, l’approfondimento settimanale a cura del Tg1.
L’ATTESA
Il Conclave più affollato della storia, 133 cardinali da 71 Paesi di cui 108 sono stati nominati da Bergoglio, l’80% per cento. Un Conclave che è lo specchio di una Chiesa decentrata, globale, “in uscita” nelle periferie geografiche ed esistenziali come la voleva Francesco. Ma, fuori dal Vaticano, come lo si vive nella “base”, in quella Chiesa che dal mondo è già entrata nel tessuto delle parrocchie e delle comunità? A “Tv7” la testimonianza di sacerdoti della periferia romana: Don Guy Nakavoua, che viene dal Congo, Don Sanjay Aind, che viene dall’India e Don Gerardo Garcia Ponce, cappellano della comunità latino-americana, i quali confermano come l’attenzione di Francesco per le periferie e il Sud del mondo siano state una rivoluzione. Con lo storico del Cristianesimo Alberto Melloni, la riflessione su che Conclave sarà, avendo Francesco nominato la maggior parte dei cardinali, scegliendoli perché buoni “pastori”, senza creare un proprio “partito”, ma cercando solo di rappresentare tutti i territori della Chiesa universale.
LA SPERANZA DELL’ASIA
Nel Paese con la più grande comunità cattolica del sud est asiatico, dove Francesco si recò nel 2015 accolto da 6 milioni di fedeli, a Manila, c’è attesa per il nuovo pontefice. La speranza è che tocchi a un filippino, Luis Antonio Tagle, 68 anni, ordinato cardinale da Papa Ratzinger nel 2011 e dato tra i favoriti. Reportage di “Tv7” e l’incontro con Padre Simone Caelli, originario della Valtellina che da 15 anni ha una parrocchia in uno slum di 100 mila persone.
RICORDO INDELEBILE
Ha vissuto nel Collegio dei Gesuiti, con la sorella, a Buenos Aires negli anni della dittatura, nascosto dal sacerdote Jorge Mario Bergoglio che con grande rischio portava da loro la madre Alicia Oliveira, giudice del Tribunale dei minori minacciata e perseguitata dai militari argentini. Dalla sua storia parte il viaggio di Stefania Battistini nei luoghi e nei ricordi di una delle dittature più sanguinose e feroci.
101 ANNI DI RESISTENZA
Incontro con Paola Del Din, 102 anni, di Udine, citata da Re Carlo nel discorso alla Camera, che diventò agente speciale britannica durante la Seconda Guerra Mondiale dopo che il 25 aprile del ’44 il fratello venne ucciso dai nazisti a Tolmezzo. Qui verrà messo in scena uno spettacolo teatrale che ripercorre la vicenda. I ricordi della guerra partigiana contro il fascismo: “Vorrei restasse l’onestà dei nostri propositi nel voler creare un mondo onesto”, dice oggi ripensando a quegli ideali di libertà.
L’ONDA DI BELGRADO
In Serbia tra i cortei del primo maggio: sindacati e studenti insieme in piazza contro la corruzione. A sei mesi dal crollo del primo novembre scorso della tettoia alla stazione di Novi Sad, che ha provocato 16 morti, continua la campagna di proteste del movimento studentesco. A “Tv7” l’ondata di contestazione che ha assunto connotati apertamente politici e che ha nel mirino la dirigenza del Paese accusata di corruzione, scarsa democrazia e controllo sui media.
SENZA PACE
Nell’Ucraina sospesa tra continui bombardamenti e la speranza di un negoziato, si riflette sulle condizioni di pace prospettate mentre si continua a piangere i caduti: reportage da Kyiv a Odessa per scoprire una società civile mobilitata per sostenere l’esercito. Le storie della soldata che organizza le missioni con i droni, di chi cuce le divise, di chi ha riconvertito una clinica di chirurgia plastica per curare i feriti, fino all’artista che usa pezzi di missili per opere che siano di monito contro la guerra.
A FERRO E FUOCO
Reportage di “Tv7” nella capitale del Sudan devastata dalla guerra. Khartoum è stata riconquistata dall’esercito sudanese che, dopo due anni, ha costretto i paramilitari alla fuga. Ma la città, irriconoscibile, è un cumulo di macerie e la guerra non è affatto finita come testimoniano le telecamere della Rai, prima tv internazionale a entrare a Khartoum e documentare fosse comuni e le condizioni inumane dei detenuti sopravvissuti.
LE DUE FACCE
Dopo Londra e Parigi, è Milano la città in Europa con oltre centomila milionari, undicesima nel mondo. Le due facce di una medaglia: una città all’avanguardia che sfoggia il lusso nelle stesse strade in cui vivono i senza tetto.
IL TANGO DEL “MAESTRO”
Soprannominato “Il maestro”, l’allenatore più vincente della pallavolo azzurra ora coach della nazionale femminile. Argentino, 73 anni, orfano di padre a sei, ex maestro ed ex muratore. Julio Velasco, amico di desaparecidos, ha lasciato il Paese negli anni della dittatura portando con sé ideali e valori della sua gioventù. A “Tv7” parla di condizione femminile, misoginia, femminicidi e della necessità di combattere il razzismo di cui anche le azzurre del volley sono vittime: “sarò sempre al loro fianco, dice, senza se e senza ma”.
ENFANT PRODIGE
Da cinque anni è primo violino dell’orchestra Santa Cecilia e di anni, Andrea Obiso, ne ha appena 30. Incontro con un enfant prodige cresciuto dai genitori, come il fratello, a latte e musica: una famiglia di pianisti e violinisti. Tra i desideri, avvicinare i giovani alla musica classica, anche attraverso i social. E il ricordo dell’incontro che gli ha cambiato la vita, durante una selezione in Giappone, quello con una coppia di miliardari che gli hanno regalato il Guarneri del Gesù da 10 milioni di dollari con il quale suona.
COME ERAVAMO
Dall’archivio di “Tv7” del 1963 “Sede vacante” sul Conclave del 1958: il giuramento sul segreto delle votazioni, la chiusura dei Cardinali a chiave – cum clave – nella Cappella Sistina, il calice dove si mettono i biglietti e il camino dove viene bruciata la paglia. Fumata nera e poi bianca… dalla loggia delle Benedizioni si vede da lontano il futuro Papa Giovanni XXIII.
