Il gruppo femminile da camera DonneinCanto, in collaborazione con il Centro Teatrale Bresciano, l’Ufficio Scolastico Territoriale di Brescia (Ambito Territoriale di Brescia) e il Centro Territoriale Inclusione con sede a Salò, promuove il concerto con finalità di raccolta fondi intitolato Storia di un cantastorie dedicato al grande cantautore Fabrizio De André, figura intramontabile della musica italiana, celebre per la sua sensibilità verso i temi sociali, le minoranze e gli emarginati.
Il concerto avrà luogo il 29 maggio 2025 alle ore 21.00 presso la Sala Castri del Teatro Renato Borsoni di Brescia (via Milano, 83). I biglietti sono in vendita su tutti i canali del CTB (si rimanda per il dettaglio all’ultima pagina di questo comunicato stampa).
Storia di un cantastorie è un evento finalizzato alla raccolta di fondi a favore degli studenti con Bisogni Educativi Speciali (BES), affinché possano usufruire di strumenti e percorsi personalizzati in grado di garantire il diritto allo studio e alla piena partecipazione scolastica. È un gesto concreto per contribuire alla costruzione di una scuola inclusiva, capace di accogliere ogni singolo alunno valorizzandone le unicità.
L’iniziativa è vede come capofila l’Associazione Culturale DonneinCanto, con sede a Salò: una realtà no-profit composta da donne impegnate da anni nella diffusione della cultura musicale come linguaggio universale e potente mezzo di integrazione, dialogo e crescita civile. Attraverso la musica e l’arte, DonneinCanto porta avanti con dedizione un messaggio di inclusione, rispetto e solidarietà.
Protagonista della serata musicale al Teatro Borsoni, la band Accordinsettima, nota per il suo stile coinvolgente e la capacità di restituire in musica l’intensità poetica dei brani di Fabrizio De André. Il gruppo, partner storico del progetto, condivide la missione sociale e culturale di questa dell’evento.
Il concerto rappresenta un momento di forte impatto comunitario, non solo per la qualità artistica della proposta musicale, ma per il valore simbolico e pratico che porta con sé: unire la comunità attorno a un obiettivo condiviso, sostenere chi è più fragile, promuovere una cultura dell’accoglienza e dell’equità.
Questa iniziativa rappresenta un’occasione speciale per sostenere concretamente la scuola e per dare voce, attraverso l’arte, ai valori fondamentali di una società più giusta e inclusiva.
