Chiuso il campionato con il successo del Napoli di Conte, l’ultima giornata del torneo si è completata decretando gli ultimi verdetti con sei vittorie esterne (quasi un record per la serie A).
Con una sofferta vittoria per 3-2 la Juventus di Tudor riesce a conquistare la qualificazione in Champions per l’anno prossimo. Decisivo il calcio di rigore conquistato al 72°da Conceicao e trasformato da capitan Locatelli.
La Roma vince facilmente 2-0 a Torino e stacca il biglietto per l’Europa League mentre la Lazio viene sconfitta in casa dal Lecce (0-1) e viene scavalcata dalla Fiorentina (3-2 ad Udine) che conquista il sesto posto e la qualificazione in Conference League.
In zona retrocessione, insieme al Monza, ritornano nella serie cadetta il Venezia che ha lottato fino all’ultimo contro la Juve e l’Empoli, sconfitto 2-1 in casa dal Verona.
Grande prova del Lecce che resiste per tutto il secondo tempo all’assedio della Lazio e si impone per 1-0 meritandosi sul campo la permanenza in serie A, unitamente al Verona ed al Parma (vittorioso 3-2 a Bergamo).
Atalanta Parma 2-3
Empoli H. Verona 1-2
Lazio Lecce 0-1
Torino Roma 0-2
Udinese Fiorentina 2-3
Venezia Juventus 2-3
Napoli Cagliari 2-0
Como Inter 0-2
Bologna Genoa 1-3
Milan Monza 2-0
Classifica FINALE dopo le partite della 38° giornata:
Napoli 82; Inter 81; Atalanta 74; Juventus 70; Roma 69; Fiorentina, Lazio 65; Milan 63; Bologna 62; Como 49; Torino, Udinese 44; Genoa 43; Verona 37; Cagliari, Parma 36; Lecce 34; Empoli 31; Venezia 29; Monza 18.
In NAPOLI è CAMPIONE D’ITALIA per la 4° Volta
Inter, Atalanta, Juventus sono qualificate per la Champions League 2025-26
Roma e Bologna sono qualificate per l’Europa League 2025-26
La Fiorentina giocherà in Conference League
Empoli, Venezia e Monza sono retrocesse in serie B
Venezia – Juventus 2-3
Sfida senza appello per entrambe le formazioni che non possono accontentarsi del pareggio e devono assolutamente conquistare il successo per i reciproci obiettivi.
Passano appena settanta secondi ed i lagunari passano in vantaggio con una deviazione sotto porta di Fila che sorprende la difesa bianconera e fa esplodere lo stadio neroverde.
Reazione immediata degli uomini di Tudor che trovano il pareggio con un euro-goal di controbalzo di Alberto Costa, ma il Var annulla per un fallo di mano dello stesso difensore bianconero.
La Juve soffre le ripartenze lagunari, ma al 25° ci pensa Yildiz con una strepitosa azione personale sulla fascia sinistra a superare due difensori e battere Radu con un secco diagonale.
Alla mezz’ora sono gli uomini di Tudor a passare in vantaggio grazie ad un preciso e secco diagonale di Kolo Muani che piega le mani a Radu sfruttando un rilancio sbagliato della difesa veneta.
Al 33° il Venezia sfiora il 2-2 con un tiro insidioso dell’ex Nicolussi Caviglia che colpisce il palo esterno alla destra di Di Gregorio.
La Juve sembra avere in mano la partita ma al 54° arriva l’incredibile pareggio con un piatto di Haps sul quale Savona non riesce ad intervenire. L’incontro diventa drammatico con ventidue giocatori alla ricerca di un goal che può valere una stagione. L’evento chiave arriva al 72° quando Nicolussi Caviglia rischia un intervento su Conceicao colpendogli la gamba all’ingresso dell’area di rigore. L’arbitro non ha dubbi e sul dischetto si presenta sorprendentemente capitan Locatelli che indovina l’angolo alto alla sinistra di Radu e va ad esultare sotto la curva bianconera nel settore ospiti.
I lagunari non si arrendono, provano un assedio finale, ma i ragazzi di Tudor con l’appoggio di Gatti al centro della difesa, resistono stoicamente (Thuram, Conceicao e Yildiz finiscono con i crampi) e possono esultare per il quarto posto che vale l’accesso alla prossima Champions League.
Torino – Roma 0-2
Tutto facile per la squadra di Ranieri che si impone per 2-0 all’Olimpico di Torino e difendono il quinto posto che vale l’Europa League 25-26.
Certo resta l’amaro in bocca perché fino al 70° il Venezia stava regalando un incredibile sorpasso sulla Juventus ma la rimonta dei giallorossi nel girone di ritorno è comunque stato una storica impresa.
Al quarto d’ora la compagine di Ranieri riesce già a sbloccare la sfida grazie ad un calcio di rigore per fallo di Dembele su Saelemaekers.
Dal dischetto si presenta Paredes che indovina l’angolo alla destra di Milinkovic-Savic e porta in vantaggio la compagine giallorossa, temporaneamente qualificata alla Champions con il quarto posto.
Nella ripresa, mentre le emozioni al Penzo di Venezia si accavallano, lo stesso Saelemaekers chiude la pratica con un colpo di testa sul palo alla destra del portiere granata.
Nel finale goal annullato a Cristante e traversa di uno scatenato Soulé.
Lazio – Lecce 0-1
I quattromila tifosi pugliesi giunti a Roma, cercano di trascinare il Lecce in una impresa disperata e la squadra di Gianpaolo mette in campo anima e cuore mettendo in crisi la formazione laziale che non riesce a prendere in mano le redini dell’incontro.
Nel finale del primo tempo, al 43° arriva il vantaggio ospite. Merito di Krstovic che recupera un errore in disimpegno di Gila e appoggia per Coulibaly, lesto a superare Mandas con una precisa conclusione.
La Lazio sfiora subito il pareggio con Castellanos ed in pieno recupero usufruisce della superiorità numerica per l’espulsione di Pierotti che riceve il secondo cartellino giallo per una spallata ai danni di Nuno Tavares.
La ripresa è un assedio totale della Lazio, ma Falcone e la difesa giallorossa sono insuperabili. Nei minuti finali Romagnoli viene espulso per un fallo di nervosismo vicino alla bandierina del calcio d’angolo ed in parità numerica i bianco-azzurri non hanno più la forza di attaccare e vengono scavalcati sul filo di lana dalla Fiorentina perdendo l’accesso alla Conference League.
Empoli – Verona 1-2
Bastano appena quattro minuti alla compagine scaligera che passa in vantaggio con la rete di Serdar e mette temporaneamente al sicuro la posizione che vale la salvezza.
I bianco-blu di D’Aversa si riversano nella metà campo veronese ed al 43° gli assalti toscani vengono premiati da Fazzini che in spaccata sotto porta riporta in equilibrio il risultato.
Il pareggio con cui si conclude il primo tempo non è però sufficiente in quanto il Lecce è temporaneamente in vantaggio sul campo della Lazio.
Nella ripresa il Verona controlla con autorità mentre i fantasmi della retrocessione di fanno sempre più concreti per la compagine toscana che si arrende definitivamente al 70° quando Bradaric realizza il goal che manda in estasi i tifosi gialloblù.
Atalanta – Parma 2-3
I giallo-blu non si accontentano del pareggio e partono all’attacco mettendo seriamente in difficoltà Carnesecchi con le conclusioni di Bonny e Son.
Superato il momento difficile i padroni di casa sfiorano il goal con Retegui e sbloccano il risultato con la conclusione di Daniel Maldini.
Passa appena un minuto ed ancora il giovane centrocampista lombardo realizza una spettacolare doppietta con un tiro a giro nell’angolo alto alla sinistra di Suzuki.
La partita sembra chiusa, ma nel secondo tempo gli uomini di Chivu hanno una reazione di orgoglio e riescono prima a pareggiare e poi nel finale a vincere addirittura la partita contro una Atalanta che non aveva più energie.
La rimonta emiliana porta le firme dei nuovi entrati Hainaut al 49′ e Ondrejka che realizza una doppietta al 71’ed al 91°.
Festa grande comunque per i tifosi orobici che espongono un grande striscione per chiedere la conferma in panchina di Gasperini.
Udinese – Fiorentina 2-3
Prima frazione di gioco che si conclude con il vantaggio dei padroni di casa che approfittano di una rete dell’ariete Lucca che trova la conclusione vincente sul primo palo al 26°.
Al 39° i friulani restano però in dieci uomini per il secondo cartellino giallo comminato a Jaka Bijol con in scivolata tocca il pallone ma travolge Pablo Marì. Dopo pochi secondi, Kean sfiora il pareggio colpendo il palo anche se l’eventuale marcatura sarebbe stata annullata per fuorigioco.
Primo minuto della ripresa e i viola realizzano il pareggio con Nicolò Fagioli con un preciso rasoterra che sorprende Okoye.
I viola credono nella rimonta, sospinti dal vantaggio del Lecce contro la Lazio ed al 57° si portano sul 2-1 con uno spettacolare colpo di tacco di Comuzzo.
Sembra fatta, ma l’Udinese in dieci ha un moto di orgoglio ed in mischia si riportano in parità con un tocco sotto porta di Kabasele.
Tutto da rifare per la squadra di Palladino, ma quest’anno Moise Kean tocca in oro tutto ciò che tocca ed all’82° il centroavanti azzurro inventa la rete che vale la Conference League sfruttando una deviazione fortuita di un difensore friulano.
di Fulvio Saracco
credit foto X Juventus FC
