Motivato come non mai dalla possibilità di conquistare la qualificazione alle ATP Finals di Torino, Lorenzo Musetti prosegue la sua corsa verso il titolo nel torneo 250 di Atene.
In semifinale il carrarino ha messo in mostra un tennis di altissimo livello contro un Korda apparso inizialmente un po’ scarico mentalmente, ma è giusto riconoscere che la varietà di colpi con diritto e rovescio di Lorenzo non ha concesso all’avversario la seppur minima reazione. Dopo tre break consecutivi, è stato emblematico il modo con cui l’italiano ha chiuso la prima frazione: due prime vincenti, smorzata con tocco al volo a rete, rovescio in top lungolinea.
Un bagel praticamente perfetto, ma le partite di tennis riservono sempre delle sorprese e nella seconda frazione si assiste ad un altro match. Lo statunitense Sebastian Korda salva una palla break nel terzo game e prende fiducia grazie anche al sostegno del pubblico. Dall’altro lato della rete, comunque, Musetti resta molto concentrato evitando di offrire opportunità di break all’avversario.
L’occasione giusta per l’allungo decisivo arriva nel settimo gioco con tre errori gratuiti di Korda e sul 30-40 è ancora un diritto clamorosamente in corridoio dell’americano a sancire il break per l’azzurro.
Purtroppo nel momento migliore della frazione lo statunitense ritrova entusiasmo e coraggio nelle risposte realizzando l’immediato controbreak e sul 5-5 con una serie di otto punti a zero pareggia il risultato e trascina la semifinale al terzo set.
Musetti appare in difficoltà e soprattutto subisce l’aggressività di Korda e non riesce più a mettere in campo le variazioni di ritmo e gli schemi offensivi del primo set.
Il carrarino si aggrappa alla sua classe per restare on-serve fino al 4-5, ma sul 40-30 sbaglia una comoda volee e Korda ne approfitta per conquistare il primo match point.
Musetti la annulla con un ace centrale e riesce a restare nella partita.
Gli ultimi due game sono al cardiopalma; Lorenzo conquista il break con un passante di rovescio ed una risposta aggressiva, ma nel gioco decisivo deve salvare una pericolosa palla del sei pari prima di chiudere 7-5 e regalarsi la finale contro Djokovic che potrebbe valere le finals di Torino.
A Metz invece si ferma in semifinale il cammino di Lorenzo Sonego che, dopo aver eliminato Choinski, Cobolli e Altmaier, si arrende al britannico Norrie dopo tre set lunghi e combattuti.
Partenza solida e convincente per il torinese che già nel terzo game riesce a concretizzare il break con un lob e una risposta profonda nei piedi dell’avversario.
Norrie prova a riprendersi, si lamenta con l’arbitro per alcune perdite di tempo di Sonego durante il servizio, ma non riesce ad effettuare l’aggancio ed il tennista azzurro difende con i denti il break di vantaggio e si impone per 6-4 in 40 minuti, con un decimo game vinto a zero.
L’inerzia della semifinale inizia a cambiare nel secondo set con Sonego e Norrie che sprecano entrambi due occasioni di realizzare il break sul 15-40.
L’allungo decisivo arriva però nel quarto gioco ed è il britannico a riuscirci costringendo il piemontese a mettere in rete un diritto difensivo.
Lorenzo prova a restare in scia, ma nell’ottavo game commette nuovamente due errori gratuiti e cede per 2-6. Un secondo break che risulta decisivo perché consente a Norrie di servire per primo nel terzo parziale.
L’italiano sembra in grade difficoltà, ma tira fuori il giusto carattere e con tre prime di servizio annulla addirittura uno 0-40.
Faticosamente Sonego resta on-serve fino al 4-4, ma proprio nel decimo gioco, ad un passo dal tie-break, Norrie indovina due risposte vincenti di rovescio e sul 15-40 chiude la partita per 6-4.
di Fulvio Saracco
credit foto X Federtennis
