Tutti gli addetti ai lavori si aspettavano una giornata favorevole a Milan e Napoli ed invece rossoneri e partenopei incappano in due passi falsi con il pareggio casalingo contro il Sassuolo (per gli uomini di Allegri) e con la sconfitta di Udine per i campioni in carica.
E così l’Inter ne approfitta, vince in casa del Genoa per 2-1 e nonostante qualche brivido nel finale, vola in testa solitaria alla graduatoria.
In coda prosegue la crisi della Fiorentina sconfitta in pieno recupero dal Verona e sempre più sola all’ultimo posto in classifica con otto punti di distanza dalla zona salvezza.
Risultati della 15° giornata
Lecce – Pisa 1-0
Torino – Cremonese 1-0; Parma – Lazio 0-1; Atalanta – Cagliari2-1
Milan – Sassuolo 2-2; Fiorentina – Verona 1-2; Udinese – Napoli1-0; Genoa – Inter 1-2; Bologna – Juventus.
(lunedì) : Roma – Como
Classifica dopo le partite della 15° giornata:
33 pti Inter
32 pti Milan
31 pti Napoli
27 pti Roma
25 pti Bologna
24 pti Como
23 pti Juventus
22 pti Lazio
21 pti Udinese, Sassuolo
20 pti Cremonese
19 pti Atalanta
17 pti Torino
16 pti Lecce
14 pti Cagliari, Parma, Genoa
12 pti Hellas Verona
10 pti Pisa
6 pti Fiorentina
Milan – Sassuolo 2-2
I rossoneri proseguono la loro marcia in vetta alla classifica di serie A anche se la sfida casalinga contro il Sassuolo ha riservato più problemi di quanto previsto alla vigilia.
Nella fase iniziale del primo tempo i nero-verdi passano sorprendentemente in vantaggio; è il 13° minuto quando Koné sfrutta un delizioso tocco smarcante da parte di Pinamonti e con uno “scavetto” scavalca Maignan e zittisce lo stadio di San Siro.
Il Milan reagisce stimolato dal suo allenatore Allegri che si toglie il cappotto ed inizia a sostenere i suoi ragazzi da bordo campo.
Dopo una occasione sprecata da Rabiot ci pensa il giovane Bartesaghi a riequilibrare la sfida siglando il suo primo goal in serie A.
Azione impostata da Modrid che appoggia a Loftus-Cheek, cross sul secondo palo e Bartesaghi tutto solo deposita nella porta sguarnita.
Passano appena due minuti nel secondo tempo e Bartesaghi realizza una clamorosa doppietta con un preciso sinistro che si infila tra il primo palo ed il portiere Muric.
Al 22° il Milan realizza il terzo goal con un colpo di testa di Loftus-Cheek, ma prima che la palla entri in rete Rabiot, in chiaro fuorigioco, tocca la sfera in spaccata e questo intervento fa annullare una rete che sembrava già fatta.
I rossoneri sembrano padroni del gioco, ma al 32° della ripresa arriva l’improvviso pareggio degli emiliani; ancora una volta Pinamonti si trasforma in assist-man e Laurienté in diagonale supera Maignan.
Negli ultimi minuti il Milan si riversa nella metà campo del Sassuolo alla ricerca del nuovo vantaggio, ma si scontra con una squadra organizzata e sempre predisposta al contropiede. All’87° ancora Laurienté si invola sulla fascia sinistra e conclude l’azione personale con un tiro che finisce sul palo alla destra di Maignan.
L’arbitro concede addirittura sei minuti di recupero ed il Sassuolo non si accontenta e protesta per un intervento molto rischioso di Pavlovic in area rossonera.
Al 95° l’urlo resta in gola ai tifosi milanisti con una spizzata di Nkunku che esce di pochissimo sulla sinistra di Muric e la sfida si conclude con un pareggio per 2-2 che lascia molto amaro in bocca agli uomini di Allegri.
Fiorentina – Verona 1-2
La vittoria in Conference League aveva illuso il popolo viola che confidava in una ripartenza anche in campionato ed invece nello scontro salvezza contro l’Hellas arriva una ennesima sconfitta per gli uomini di Vanoli che vedono allontanarsi sempre di più la zona salvezza che ora dista ben otto punti.
La sfida del Franchi inizia con i toscani subito aggressivi che sfiorano per due volte la rete con Moise Kean al 18° e al 29°, ma nel finale della prima frazione di gioco sono gli scaligeri a passare in vantaggio. A due minuti dal termine i gialloblù imbastiscono un rapido contropiede con Orban che anti
La ripresa vede la Fiorentina tutta votata all’attacco che colpisce in apertura una traversa con Ranieri e sfiora il pareggio con l’ennesima conclusione di Kean.
Il goal è nell’aria ed arriva meritatamente al 70° a causa dell’autorete di Nunez che devia involontariamente nella propria porta il pallone deviato da Montipò sulla conclusione di Kean.
E’ il momento migliore della formazione viola che adesso crede nella vittoria, ma proprio in pieno recupero al 93° arriva la doccia fredda; azione sulla fascia di Bernede e preciso cross per Orban che con un sinistro di prima intenzione fulmina De Gea.
Un passo falso che mette ora in seria difficoltà la formazione toscana che da questa sera è in ritiro a tempo indeterminato.
Udinese – Napoli 1-0
I campioni d’Italia non sfruttano il mezzo passo falso del Milan e subiscono la seconda sconfitta consecutiva dopo il ko in Champions a Lisbona.
Una sfida in terra friulana giocata con buona intensità per tutto il primo tempo con un pressing indiavolato su entrambi i fronti, ma persa con un secondo tempo decisamente sottotono nel quale la formazione di Antonio Conte è stata completamente in balia dei padroni di casa.
Dopo un goal annullato a David e diverse altre situazioni pericolose in area napoletana, al 74° arriva il goal che decide la partita.
E’ il 73° quando Davis difende il pallone e libera Ekkelenkamp, abile nel fermare la sfera e con un destro dal limite dell’area superare Milinkovic-Savic.
Il Napoli subisce una scossa psicologica, prova a reagire e costruisce due occasioni all’88° e 93° con Hojlund e Lucca, ma il pareggio non arriva e adesso bisogna pensare a Riyad e alla sfida di Supercoppa contro il Milan.
Genoa – Inter 1-2
la formazione nero-azzurra guidata da Chivu è la vera protagonista della giornata calcistica, approfitta della frenata di Milan e Napoli e si riporta in vetta alla classifica superando di slancio il Genoa di De Rossi.
Prestazione maiuscola per Lautaro e compagni che già al 6°minuto passano in vantaggio con un tiro dalla media distanza di Bisseck che sorprende Leali sul proprio palo. L’Inter legittima il risultato con una netta supremazia territoriale, costruisce altre occasioni da goal e concretizza il raddoppio al 38° con capitan Martinez.
Azione impostata da Susic e passaggio smarcante per Lautaro che con un sinistro sul palo lontano mette al sicuro la vittoria.
Nel secondo tempo gli uomini di Chivu sembrano avere in mano la partita, ma al 68° arriva l’improvviso goal di Vitinha che sfrutta un velo di Ekuban, supera Sommer e deposita la sfera nella porta sguarnita.
Il grifone crede nella rimonta ma i nero-azzurri riprendono ad attaccare e Leali salva su un colpo di testa di Thuram.
L’ultimo sussulto è di marca ligure al 91° con Ekhuban che cerca la deviazione vincente di testa, ma Sommer salva in due tempi e consente all’Inter di tornare da solo in testa alla classifica.
di Fulvio Saracco
credit foto X Lega Serie A
