SARA’ SANREMO: Angelica Bove e Nicolò Filippucci tra le Nuove Proposte. I titoli delle canzoni dei trenta Big in gara a Sanremo 2026

“Sarà Sanremo”, in onda il 14 dicembre dal Teatro del Casinò di Sanremo in prima serata su Rai 1, ha stabilito che i due giovani selezionati per prendere parte al Festival di Sanremo 2026 nelle Nuove Proposte, insieme ai due vincitori di Area Sanremo Mazzariello e il trio Blind & El Ma & Soniko, sono Angelica Bove e Nicolò Filippucci.

Alla conduzione della finalissima Carlo Conti, con la partecipazione di Gianluca Gazzoli. A giudicare i sei finalisti Antonia, Angelica Bove, Nicolò Filippucci, Seltsam, Senza Cri, Welo, sarà sempre la Commissione musicale di “Sanremo Giovani” (Manola Moslehi, Carolina Rey, Ema Stokholma, Daniele Battaglia ed Enrico Cremonesi – insieme ai “giurati dietro le quinte” Carlo Conti e Claudio Fasulo – Vicedirettore della Direzione Intrattenimento Prime Time).

La prima sfida ha visto affrontarsi Angelica Bove con “Mattone” e Welo con “Immigrato”. La giuria ha stabilito la vittoria di Angelica Bove.

Nella seconda sfida sono stati protagonisti Nicolò Filippucci con “Laguna” e Seltsam con “Scusa mamma”. A vincere è stato Nicolò Filippucci.

Nella terza sfida si sono esibite Antonia con “Luoghi perduti” e Senza Cri con “Spiagge”. E’ Senza Cri a passare il turno.

La commissione musicale ha deciso che tra Angelica Bove, Nicolò Filippucci e Senza Cri arrivati all’ultimo atto della finale, accedono a Sanremo 2026 Angelica Bove e Nicolò Filippucci.

Nel corso della serata i trenta Big in gara a Sanremo 2026 hanno svelato il titolo e il significato delle loro canzoni:

Raf – Ora e per sempre: “E’ la storia d’amore di due persone che si sono conosciute verso la fine degli anni Ottanta e continuano a stare insieme confrontandosi con un mondo che è cambiato. Un amore che passa attraverso gli anni e contestualizzato nella realtà”.

Tredici Pietro – Uomo che cade: “E’ tutto nella corsa, nel percorso, nel cercare le cose, abbiamo il brutto vizio di non accontentarci. Bisogna sapersi rialzare e ripartire con maggior forza”.

Tommaso Paradiso – I romantici: “E’ una dedica all’amore, ai romantici”.

Patty Pravo (all’undicesima partecipazione a Sanremo) – Opera: “E’ una canzone che amo molto ed è nata da un sogno perchè tutti noi siamo delle opere d’arte e quindi è un’opera che comprende tutti”.

Fulminacci – Stupida sfortuna: “E’ un percorso a ostacoli, una passeggiata notturna solitaria”.

Luché – Labirinto: “E’ una metafora di alcuni pensieri ossessivi quando ti trovi in una situazione tossica e non riesci a vedere una via d’uscita”.

Arisa – Magica favola: “E’ il racconto di una vita che si evolve nella quale cambiano delle cose ma a un certo punto ritorna l’innocenza infantile”.

Serena Brancale – Qui con me: “E’ una lettera alla persona più importante della mia vita”.

Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare: “E’ un flusso di coscienza che attraversa la vita, il tempo che scivola via, è un brano che parla dei momenti in cui si tocca il fondo ma sono fondamentali per ricominciare a salire”.

LDA e Aka 7even – Poesie clandestine: “E’ un pezzo che parla di un amore viscerale quanto fuggitivo”.

Malika Ayane – Animali notturni: “Siamo tutti noi, perchè la notte è quel momento in cui ci sono un sacco di persone che vivono il divertimento ma anche che lavorano, è una parte del giorno che si vede meno, quindi possiamo essere in un momento differente a fare cose diverse”.

Mara Sattei – Le cose che non sai di me: “E’ un brano che racconta una bella storia d’amore che ho scritto per la persona che amo e non vedo l’ora di portarla sul palco dell’Ariston”.

Sayf – Tu mi piaci tanto: “E’ dedicata a tante persone, come tutte le canzoni che faccio mi piace pensare che siano come delle fotografie dello stato d’animo, di quello che penso, anche della società”.

J-AX – Italia starter pack: “Lo starter pack è il pacchetto base che serve per iniziare uno sport, un’attività”.

Fedez e Marco Masini – Male necessario: “E’ un piccolo mantra per ricordare che le tempeste che si affrontano nell’arco della vita possono anche essere delle opportunità. Raccontiamo anche la nostra storia, passare dal dolore è importante per riconoscere la felicità”.

Levante – Sei tu: “Racconta del desiderio di esprimere l’amore, è un elenco infinito delle sensazioni e della potenza che l’amore ci fa provare”.

Samurai Jay – Ossessione: “Tutti noi ambiziosi abbiamo una sana ambizione che ci muove”.

Ermal Meta – Stella stellina: “E’ una canzone attuale ma anche di speranza, di resistenza nonostante tutto. Parla di una bambina dal punto di vista di uno sconosciuto che però è come se fosse la sua, la nostra”.

Elettra Lamborghini – Voilà: “Si ballerà, bisogna muovere il bum bum, bisogna essere felici in questa vita, un po’ di allegria non fa male”.

Eddie Brock – Avvoltoi: “Parla di un amore struggente, della capacità e del coraggio di riconoscerlo”.

Dargen D’Amico – Ai Ai: “E’ una canzone di musica italiana che si ispira alla biodiversità delle regioni per stimolare una musica biologica che non si pieghi. Parla anche di intelligenza artificiale”.

Nayt – Prima che: “Abbiamo le maschere che indossiamo, gli schermi da cui comunichiamo e il brano parla della volontà di incontrarsi con l’altro, riconoscersi e vederci per quelli che siamo davvero”.

Bambole di pezza – Resta con me: “Parla del coraggio di restare uniti anche nei momenti di difficoltà perchè sostendosi si può arrivare ovunque e la nostra sorellanza ne è la prova”.

Leo Gassmann – Naturale: “E’ un grido d’amore e un invito ad andare oltre le apparenze”.

Sal Da Vinci – Per sempre sì: “Celebra la più grande promessa che si possa fare nella vita, quel sì che unisce due anime per sempre”.

Maria Antonietta e Colombre – La felicità e basta: “Non è una canzone d’amore. La felicità non è una gara, non è un premio, ma è un diritto di tutti, se sei vivo ti spetta e visto che siamo vivi prendiamocela”.

Michele Bravi – Prima o poi: “Ho cercato di dare uno sguardo dolce sulle persone inadeguate, fuori posto”.

Ditonellapiaga – Che fastidio: “E’ un brano pungente e ironico, in cui racconto delle cose che mi danno fastidio”.

Chiello – Ti penso sempre: “E’ una canzone che parla di una mente sospesa tra l’inizio e la fine di qualcosa”.

Francesco Renga – Il meglio di me: “E’ una canzone importante, una riflessione sulla crescita personale, in cui affronto le paure e le fragilità di un uomo senza doverle proiettare sugli altri. E’ una nuova consapevolezza che mi porta a dare il meglio di me”.

Carlo Conti ha infine svelato il logo ufficiale di Sanremo 2026.

di Francesca Monti

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