CALCIO SERIE A – 25° GIORNATA: L’INTER CONQUISTA IL DERBY D’ITALIA (3-2) SU UNA CORAGGIOSA JUVE INGIUSTAMENTE IN DIECI UOMINI E SI RIPORTA A +8 DAL MILAN. LA FIORENTINA RISORGE (2-1) SUL CAMPO DEL COMO. COLPO ESTERNO DELL’ATALANTA CHE VINCE 2-0 SUL TERRENO DELLA LAZIO

Archiviato il sofferto ma fondamentale successo del Milan sul campo del Pisa, grazie alla rete di Modric a cinque minuti dalla fine, il sabato calcistico ha regalato tre anticipi ricchi di goal e spettacolo.
Giornata di anticipi della 25° giornata che si è aperta con l’inaspettata affermazione della Fiorentina che sfrutta le reti degli ex bianconeri Fagioli e Kean (su rigore) per imporsi 2-1 al Senigallia di Como. Una sfida riaperta dall’autorete di Parisi e conclusa con diverso nervosismo a centrocampo. Ne ha fatto le spese Morata, espulso per somma di ammonizioni.
Nella sfida delle 18.00 fra Lazio e Atalanta, in quella che sarà una delle semifinali della Coppa Italia, arriva un pesante successo esterno per i ragazzi di Palladino che si impongono per 2-0 con una rete per tempo.
Match serale di scena al Meazza San Siro di Milano con l’Inter che si aggiudica di misura (3-2) il derby d’Italia sulla Juve e riporta ad otto le lunghezze di vantaggio sui cugini rossoneri. Peccato che la partita sia stata “sporcata” da una ingiusta espulsione subita da Kalulu per un fallo assolutamente inesistente (da replay TV).

Risultati della 25° giornata (anticipi)

Pisa – Milan 1-2; Como – Fiorentina 1-2; Lazio – Atalanta 0-2; Inter – Juventus 3-2.
(domenica)
Udinese – Sassuolo; Cremonese – Genoa; Parma – Hellas Verona; Torino – Bologna; Napoli – Roma.
(Lunedi): Cagliari – Lecce.

Classifica dopo gli anticipi della 25° giornata:

61 pti ​​Inter
53 pti​​ Milan*
49 pti​​ Napoli
46 pti ​​Juventus, Roma
42 pti​​ Atalanta
41 pti​​ Como*
33 pti​​ Lazio
32 pti​​ Udinese
30 pti ​​Bologna
29 pti​​ Sassuolo
28 pti​​ Cagliari
27 pti​​ Torino
26 pti​​ Parma
23 pti​​ Genoa, Cremonese
21 pti ​​Lecce, Fiorentina
15 pti ​​Pisa, Hellas Verona

(*) 1 partita in meno

Como – Fiorentina ​1-2

Determinata a non fare fuggire le dirette concorrenti in zona salvezza, la compagine viola gioca un primo tempo gagliardo ed efficace sul difficile campo di Como. I ritmi non sono altissimi e questo favorisce gli ospiti che al 26′ passano in vantaggio con un’azione insistita di Fagioli; il giovane centrocampista entra in area lariana, prova un tiro a giro e sulla ribattuta è lesto a superare Butez sul primo palo.
La reazione dei bianco-blu di Fabregas è piuttosto sterile con due conclusioni di Nico Paz che non inquadrano la porta di De Gea.
Il Como accusa probabilmente le fatiche di Coppa Italia e non riesce a prendere l’incontro in mano neanche nella ripresa. La Fiorentina alza il baricentro, riempie di giocatori l’area locale ed al 52′ conquista un calcio di rigore per fallo di Perrone su Mandragora. Dagli undici metri si presenta Moise Kean che spiazza Butez con un tiro di piatto sotto la traversa.
I lariani provano a reagire con una mischia nell’area toscana al 65′ ed al 72′ il tecnico viola Vanoli viene espulso per proteste.
l 76′ la partita si riapre improvvisamente quando su un cross dalla tre-quarti di Jesus Rodriguez, il toscano Parisi viene sorpreso da una spizzata di Morata e devia involontariamente nella propria porta.
Adesso il Como crede nella rimonta e attacca a testa bassa ma c’ètroppo nervosismo in campo e ne fa le spese Morata che viene espulso per doppia ammonizione.
I minuti di recupero assomigliano di più ad una sfida di rugby. Piccoli tiene il pallone lontano dalla porta toscana e la Fiorentina può festeggiare un successo insperato che rilancia le ambizioni di salvezza.

Lazio – Atalanta​ 0-2

Prosegue la rimonta degli orobici che vincono in trasferta sul campo dell’Olimpico bianco-azzurro e scavalcano in classifica il Como, sconfitto dalla Fiorentina.
E’ proprio di marca nero-azzurra la prima palla-goal al quarto d’ora del primo tempo quando Bernasconi salta addirittura Provedel e appoggia per Krstovic, ma Provstgaard salva sulla linea di porta. I padroni di casa rispondono con un palo colpito da Taylor, ma al 39° la Dea usufruisce di un calcio di rigore per un contestato fallo di mano (braccio in effetti piuttosto alto) di Cataldi su cross dalla destra di Zappacosta. Arbitro e Var non hanno dubbi e dal dischetto Ederson spiazza Provedel.
All’inizio della ripresa si scambiano i ruoli e sulla conclusione di Cataldi c’è un tocco irregolare di Zappacosta. Sembra rigore, ma il Var ravvisa un precedente fuorigioco di Tavares.
Al 60° l’Atalanta mette al sicuro la vittoria con uno splendido tiro incrociato di Zalewski dal limite dell’area che non da scampo a Provedel.

Nonostante il doppio svantaggio gli uomini di Sarri non si arrendono e provano a riaprire l’incontro, ma i tentativi vengono fermati da Carnesecchi ed all’89° il palo nega la gioia del goal a Ratkov.
Nel terzo minuto di recupero si registra l’ultimo brivido per la porta lombarda, ma le conclusioni di Dia e Marusic sono stoppate dal muro difensivo ospite.

Inter – Juventus​ 3-2

La squadra bianconera ha un ottimo approccio, specialmente con un pressing alto che non consente agli uomini di Chivu il solito fraseggio nella loro metà campo.
Quest’anno però sembra che anche la sorte aiuti i nero-azzurri ed al 17° un tiro cross di Luis Henrique deviato da Cambiaso, sembra facile preda di Di Gregorio, ma il portiere juventino cerca inspiegabile la deviazione con il piede destro invece che con il mancino ed il pallone rotola inesorabilmente in rete fra la disperazione di Spalletti e dei tifosi bianconeri.
La formazione torinese non si abbatte e prova subito a reagire con una conclusione insidiosa di Conceiçao di poco alta sopra la traversa.
Certo l’inerzia della partita ha preso una piega decisamente favorevole alla capolista che può difendere con ordine e ripartire in contropiede.
Al 25° però arriva la fiammata della Juve: azione sulla destra di McKennie, cross teso in area e sotto porta Cambiaso anticipa Luis Henrique e realizza di piatto l’1-1.
Alla mezz’ora tiro a giro di Yildiz, angolato ma non potente sul quale Sommer effettua una deviazione plastica.
Al 35° arriva una accelerazione improvvisa dell’Inter con Zielinski che scavalca Di Gregorio in uscita, ma Bremer salva sulla linea di porta.
Al 41° Di Gregorio si riscatta sul colpo di testa di Thuram e poi un doppio palo salva la Juventus sul tiro di Bastoni deviato da Locatelli. Sulla ripartenza però Miretti sbaglia un comodo passaggio e Kalulu blocca lo scatto di Bastoni prendendo il secondo giallo e subendo l’espulsione.
Peccato che il replay mostri chiaramente come il difensore bianconero non tocchi assolutamente l’avversario, ma in questo caso (essendo un secondo cartellino giallo) il protocollo Var non può intervenire e dunque Kalulu è costretto a lasciare ingiustamente il campo. Ennesima decisione arbitrale non favorevole alla squadra di Spalletti in questo campionato.
Buon inizio di secondo tempo per la Juve che al 50° impegna due volte Sommer, prima con una botta di Cambiaso e poi con un rasoterra di Locatelli che il portiere svizzero riesce a deviare di piede.
Con il passare dei minuti l’Inter prende in mano le redini del gioco, sfrutta la superiorità numerica e schiaccia gli avversari nella loro tre-quarti.
Calhanoglu entra al posto di Barella ed al 66° impegna severamente Di Gregorio con una forte conclusione da fuori area diretta all’incrocio.
Chivu vuole la vittoria e manda in campo anche Pio Esposito per giocare con tre punte di ruolo. Il pubblico di San Siro trascina la capolista.
Ad un quarto d’ora dal termine i padroni di casa riescono a riportarsi in vantaggio; solito cross dalla tre-quarti di Dimarco e Pio Esposito indovina un perfetto colpo di testa che si infila all’incrocio dei pali.
Spalletti prova la mossa della disperazione con Openda al posto di Cambiaso per alzare il baricentro offensivo.
All’83° il coraggio e la determinazione della Juventus vengono premiati con una azione insistita di Bremer e McKennie che consentono a Locatelli di indovinare un tiro incrociato su cui Sommer non può arrivare.
Ma i neroazzurri non mollano la presa costringono Di Gregorio ad altri due interventi ed al 90° Zielinski indovina un rasoterra velenoso che passa in mezzo alle gambe di Locatelli e sorprende il portiere bianconero, regalando alla capolista tre punti fondamentali nella corsa verso lo scudetto.

di  Fulvio Saracco

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