Sotto una pioggia battente, la capolista non riesce a tornare alla vittoria contro l’Atalanta e rischia di veder ridurre ulteriormente il margine sul Milan che domani sarà impegnato sul campo della Lazio e potrebbe portarsi a -5. Una prestazione convincente per oltre ottanta minuti dominando una compagine orobica ancora scioccata dalla pesante sconfitta di Champions patita dal Bayern. L’unico rammarico per Barella e compagni resta quello di non aver chiuso la pratica in anticipo finendo per subire il pareggio in un convulso e contestato finale.
Dopo un avvio piuttosto equilibrato con Dimarco da una parte e Scamacca dall’altra che creano situazioni pericolose per le difese avversarie, è l’Inter a sbloccare la situazione al 25° con un diagonale di Pio Esposito.
Tutto nasce da un intervento di Thuram su Kolasinac, contestato dalla panchina orobica, che consente a Barella di liberare Esposito sulla sinistra. Il giovane attaccante anticipa l’intervento di Scalvini e con un sinistro angolato sorprende Carnesecchi apparso poco reattivo nell’intervento con la mano mancina.
La capolista approfitta del momento positivo e dopo due minuti sfiora il raddoppio con un rasoterra del solito Dimarco. Il finale di tempo è emozionante con una discesa irresistibile di Bisseck che entra nell’area bergamasca, ma non trova il passaggio finale per un compagno. Immediata risposta dell’Atalanta con una ripartenza di Scamacca controllata a fatica dai centrali difensivi di Chivu.
In avvio di ripresa subito pericoloso l’Inter con il cross di Dimarso dalla fascia sinistra per Dumfries il cui appoggio di testa trova Mkhitaryan in fuorigioco. Pochi secondi e una botta dalla grande distanza di Thuram sfiora l’incrocio dei pali a Carnesecchi battuto. Al 61° i padroni di casa hanno una occasione enorme per chiudere la partita ma Thuram si fa ipnotizzare dal portiere della Dea in uscita disperata.
di Fulvio Saracco
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