Con una prova esemplare e superando anche le difficoltà metereologiche, Jannik Sinner
Un po’ di amarezza per Lehecka che ha disputato la sua prima finale in un ATP 1000, ma ha dovuto arrendersi di fronte alla superiorità del campione italiano.
L’ultimo atleta che era riuscito a realizzare il Double è stato Roger Federer nel 2017 (il suo terzo double) mentre Novak Djokovic è riuscito in questa impresa per quattro anni consecutivi (dal 2013 al 2016).
Il match decisivo inizia con un’ora e mezza di attesa per gli scherzi di Giove pluvio, e nel terzo game Jannik sblocca subito la situazione conquistando il punto in risposta su due errori gratuiti del ceco che era riuscito ad annullare le prime due occasioni per l’azzurro.
Si tratta del primo break subito da Lehecka e risulterà decisivo per la vittoria nel primo set. Sinner rischia subito nel game successivo, quando scivola sullo 0-40, ma con tre vincenti consecutivi e due ace consolida il vantaggio e si porta sul 3-1.
L’alto atesino ritrova la consueta solidità in battuta e difende senza problemi i due turni seguenti; si arriva al nono game che il tennista ceco riesce a conquistare dopo 20 punti giocati e dopo aver annullato due set point, costringendo l’azzurro a servire per chiudere il set.
Non trema ovviamente il braccio di Jannik che conquista a zero il game in battuta e si impone 6-4.
15-0 servizio centrale e lungolinea di rovescio
30-0 largo il diritto incrociato di Lehecka
40-0 servizio vincente di Sinner
6-4 larga la risposta di rovescio del tennista ceco.
La seconda frazione si apre come la prima con Lehecka al servizio, ma sul punteggio di 15-30 la partita viene sospesa per un ennesimo acquazzone che colpisce Miami.
Dopo oltre un’ora i due finalisti possono riprendere l’incontro ed il ceco riesce a difendere il primo turno di battuta.
Si prosegue “on-serve” fino al quattro pari anche se nel terzo e quinto game l’azzurro non riesce a concretizza cinque palle break e nell’ottavo gioco deve risolvere una situazione complicata risalendo da 0-30 e difendendo il servizio con una smorzata.
Nel nono gioco si decide il torneo; Lehecka sbaglia un facile attacco di diritto sul 30-30 e questa volta Sinner prende l’iniziativa e con un violento attacco incrociato costringe all’errore l’avversario.
Come nel primo set il campione di San Candido chiude set e finale nel decimo gioco, con una straordinaria serie di prime palle ed una comoda volée sul match point.
15-0 Ace numero nove di Sinner
30-0 Ace numero dieci dell’alto atesino
30-15 Rovescio in rete dell’azzurro
40-15 Prima di servizio e attacco incrociato
6-4 Volée sotto rete dopo una ottima prima di servizio e un rovescio lungolinea.
Con il trofeo in mano, Sinner esprime tutta la sua soddisfazione: “Le finali sono sempre incontri difficili da giocare, ma sono rimasto solido gestendo al meglio una situazione difficile con un campo pesante dove era difficile far viaggiare le palline.
Conquistare questa vittoria è’ stato un risultato incredibile; ovviamente non perdere nessun set è un record significativo, ma sono ancora più contento di questo Sunshine Double che è una impresa storica che non pensavo di riuscire a realizzare.
Faccio davvero i complimenti a Jiri Lehecka che ha ottenuto dei risultati davvero significativi in questa manifestazione e ringrazioil mio team per il sostegno e l’aiuto costante, necessario per alzare sempre l’asticella e conquistare queste vittorie.
Qui a Miami ci sono persone straordinarie che ci aiutano e sono sempre a nostra disposizione ed anche il pubblico è stato straordinario e mi è sempre stato vicino”.
Amara finale invece per Sara Errani e Jasmine Paolini che escono sconfitte dalla coppia Siniakova e Townsend pe
Sara e Jasmine sprecano purtroppo una grande occasione nel settimo game quando si portano sul 15-40 con il servizio della Siniakova; la Errani spreca una comoda volée sotto rete consentendo la rimonta alla coppia avversaria.
Nel gioco successivo le azzurre rischiano nuovamente sul servizio di Sarita nonostante il vantaggio di 40-0; una serie di errori consentono al doppio ceco-americano di recuperare fino al killer point, ma un errore gratuito della Siniakova
Jasmine si porta sul 40-15 con tre set-point a disposizione, ma Siniakova e Townsend annullano le prime due e tornano in parità su un errore gratuito di diritto.
Il punteggio si ribalta sul 6-5 per il doppio ceco-americano, ma con Errani al servizio le italiane di portano sul 40-0 quando la pioggia costringe l’arbitro a sospendere l’incontro.
Per evitare l’eccessivo slittamento della finale del singolare maschile, il match finale del doppio femminile viene spostata su Grandstand.
Le azzurre pareggiano il conto e vanno al tie-break dove però commettono troppi errori sotto rete e vengono sconfitte con un pesante 7-0.
Nel secondo set, la Townsend sale in cattedra sia da fondo che sotto rete e realizza praticamente da sola il break nel terzo game sul servizio di Sarita.
Il momento critico prosegue anche nel quinto gioco sul servizio di Paolini con la coppia ceco-americana che vola sullo 0-40 e conquista il doppio break alla terza occasione su un diritto in rete della lucchese.
Le campionesse olimpiche sembrano sfiduciate, come se non fossero mai rientrate veramente in campo dopo la pausa per pioggia e cedono anche gli ultimi due giochi che decretano la definitiva vittoria di Siniakova e Townsend per 7-6, 6-1.
Resta un po’ di amarezza perché si ha la sensazione di aver assistito a due partite completamente diverse prima e dopo l’interruzione per pioggia. Ovvio il rammarico per le tre palle set sprecate sul 5-4 e servizio Paolini nella prima frazione, ma questo è il tennis e va dato il merito al doppio ceco-americano di aver giocato meglio ed aver meritato questo titolo.
di Fulvio Saracco
credit foto X Italia Team
