In seguito ai gravi problemi cardiaci dopo i playoff mondiali alla guida della Romania, Mircea Lucescu si è spento all’età di 80 anni nel reparto di terapia intensiva presso l’Ospedale Universitario di Bucarest.
Nato il 29 luglio 1945, Lucescu è stato calciatore e capitano della Romania, con cui ha preso parte al Mondiale del 1970, e ha militato nella Dinamo Bucarest. Nel 1979 ha iniziato la sua carriera da allenatore-giocatore al Corvinul Hunedoara, diventando quindi Ct della Nazionale rumena negli anni Ottanta. In Italia ha allenato Pisa, Brescia, Reggiana ed Inter, all’estero ha guidato il Galatasaray conquistando una Supercoppa Europea e un campionato turco, lo Shakhtar Donetsk, con cui ha vinto 21 trofei nazionali e la Coppa Uefa, la Dinamo Kiev, il Rapid Bucarest, lo Zenit San Pietroburgo e il Besiktas. E’ stato ct della Turchia e nel 2024 era tornato alla guida della Romania.
“È morto un uomo che è stato più di un allenatore, colui che ci ha insegnato che il calcio non è solo uno sport, ma un modo di vivere con dignità. Mircea Lucescu è stato un modello per decine di generazioni, un uomo che amava il calcio più di se stesso. Ci restano i ricordi, le lezioni di vita e l’eleganza inconfondibile con cui camminava in ogni stadio del mondo. Di una cosa sola siamo convinti: se dove ti trovi adesso c’è un campo da calcio, lo troverai sicuramente. Grazie di tutto, signor Lucescu! Riposa in pace”, ha scritto la Federazione rumena.
