“Le città di pianura” di Francesco Sossai ha trionfato ai David di Donatello 2026 con otto statuette, tra cui quella per il miglior film e la miglior regia, nella serata di premiazione andata in scena negli Studi di Cinecittà e condotta da Flavio Insinna e Bianca Balti.
La cerimonia si è aperta con Annalisa che ha cantato Bang Bang in un mash-up con Esibizionista.
Il primo David ad essere consegnato è stato quello alla Miglior attrice non protagonista che è andato a Matilda De Angelis per Fuori di Mario Martone: “Volevo iniziare ringraziando Mario per avermi vista con amore anche quando ero complicata e ostile e regalato uno dei ruoli più importanti per me. Ringrazio la troupe, il mio coach di romano, le mie compagne Valeria, Elodie, Daphne, Sonia, Alessandra e infine Goliarda Sapienza, artista indomita e rivoluzionaria, che in vita è stata censurata e ostacolata. Dei grandi artisti ci accorgiamo talvolta quando sono morti e non possono più dare fastidio. Il nostro paese sta vivendo un impoverimento importante della cultura e mi spiace che si debba umiliare una categoria come quella dei lavoratori e delle lavoratrici del cinema che sono la mia famiglia. Non capisco perché ci siamo fatti addomesticare. Il cinema deve tornare a essere sociale e politico come un atto d’amore. Io ho questa speranza e vedo questo futuro. Dedico il premio a mia madre e mio padre che mi hanno insegnato l’amore e l’arte”.
Il premio per il miglior attore non protagonista è stato assegnato a Lino Musella per Nonostante di Valerio Mastandrea: “È un premio importante che condivido con la mia famiglia, il teatro e Robert De Niro che l’anno scorso ha detto che l’arte è una minaccia per gli autocrati e i fascisti. Ringrazio gli uomini e le donne della Global Flottilla e chi si batte ogni giorno contro gli orrori del mondo. Cercherò di fare del mio meglio ed espormi nel lavoro e nella vita. E dirò sempre: Palestina libera”.
Il David alla miglior attrice protagonista è andato a Aurora Quattrocchi per Gioia mia. La grande attrice, 82 anni, ha espresso emozionata tutta la sua gioia per il primo David in carriera: “Che bellezza, grazie dal mio profondissimo del mio cuorissimo. Grazie per sempre. Grazie alla meravigliosissima regista che mi ha portato a questo trionfo, e al bravissimo Marco Fiore, un attore fantastico, lui giovanissimo e io vecchissima. Mi auguro che il cinema abbia sempre più successo e fantasia, e gioia, gioia mia. Che riaprano sale cinematografiche come questa”.
Il David al miglior attore protagonista è andato a Sergio Romano, consegnato da Angela Finocchiaro: “Sono state dette tante cose e non si può far finta di niente, sappiamo tutti il momento non solo nel mondo del cinema ma nel mondo intero che stiamo vivendo, quindi mi permetto di condividere una riflessione: il nostro paese ha bisogno di essere visto e raccontato come un bambino, come ognuno di noi”.
Il David al miglior cortometraggio è stato assegnato a Everyday in Gaza di Omar Rammal: “Sono qui davanti a voi ma il mio cuore e la mia mente sono altrove. Questo premio non appartiene a me ma alle persone che rischiano la vita là. Io ho diretto questo film da fuori Gaza ma ci sono persone che sotto le bombe lo hanno realizzato. Il silenzio dei governi condanna i popoli. Palestina libera, Palestina libera, Palestina libera”.
Nel corso della serata sono stati ospiti Arisa che ha cantato Smile e a cappella Canta ancora dal film Il ragazzo dei pantaloni rosa, Raoul Bova, Stefania Sandrelli, Nino Frassica, Tommaso Paradiso e Francesca Michielin che si è esibita su “Nessun grado di separazione” accompagnando il video in ricordo dei protagonisti del cinema che sono scomparsi nel corso dell’ultimo anno.
Sono stati inoltre consegnati il Premio alla carriera a Gianni Amelio, il David Speciale a Bruno Bozzetto, il Premio Cinecittà a Vittorio Storaro e il David Speciale 2025 a Ornella Muti, accolta sul palco sulle note del film Tutta colpa del Paradiso di cui è stata protagonista con l’indimenticabile Francesco Nuti.
Questi tutti i vincitori dei David di Donatello 2026:
Miglior film: Le città di pianura di Francesco Sossai
Miglior regia: Le città di pianura di Francesco Sossai
Miglior esordio alla regia: Margherita Spampinato per Gioia mia
Miglior attore protagonista: Sergio Romano per Le città di pianura
Miglior attrice protagonista: Aurora Quattrocchi per Gioia mia
Miglior attore non protagonista: Lino Musella per Nonostante
Miglior attrice non protagonista: Matilda De Angelis per Fuori
Migliore sceneggiatura originale: Le città di pianura di Francesco Sossai, Adriano Candiago
Migliore sceneggiatura non originale: Le assaggiatrici – Doriana Leondeff, Silvio Soldini, Lucio Ricca, Cristina Comencini, Giulia Calenda, Ilaria Macchia
Miglior produttore: Le città di pianura – Marta Donzelli e Gregorio Paonessa (Vivo Film)
Migliore fotografia: La città proibita di Paolo Carnera
Migliore colonna sonora: Primavera di Fabio Massimo Capogrosso
Miglior canzone originale: “Ti” da Le città di pianura, di KRANO (Marco Spigariol)
Migliore acconciatura: Marta Iacoponi per Primavera di Damiano Michieletto
Miglior film internazionale: Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson
Miglior documentario: Più di una vita di Roberto Rossellini
Miglior cortometraggio: Everyday in Gaza di Omar Rammal
David Giovani: Le assaggiatrici di Silvio Soldini
David dello spettatore: Buen Camino di Gennaro Nunziante
David alla carriera: Gianni Amelio
David speciale: Bruno Bozzetto
Premio Cinecittà: Vittorio Storaro
