A poche settimane dall’inizio della Coppa del Mondo FIFA 2026™, a Milano è stato inaugurato LEGO Stadium, uno spazio unico, immersivo e coinvolgente dedicato alla magia del pallone, al gioco e alla creatività. Un’iniziativa che sottolinea il valore dello sport come strumento di crescita, inclusione e sviluppo per bambini e bambine, dentro e fuori dal campo.
Alla presentazione, moderata da Omar Schillaci, hanno partecipato la leggenda del calcio Alessandro Del Piero, Sara Gama, ex calciatrice e ora vicepresidente di Assocalciatori, Christophe Vietti, designer del set LEGO® Editions Trofeo ufficiale Coppa del Mondo FIFA, Giorgio Gazzaniga, figlio di Silvio Gazzaniga, scultore della Coppa originale, Davide Cajani, Marketing Director di LEGO Italia.

“Con questa iniziativa LEGO Italia vuole accendere l’energia speciale che questo sport sa regalare e abbiamo l’umile ambizione di essere un ponte generazionale nelle famiglie per creare dei ricordi. Il LEGO Stadium si rivolge a tutte e a tutti senza distinzione, con l’obiettivo di rendere il calcio un terreno ancora più inclusivo, dove fantasia e collaborazione trovano spazio. Infine, speriamo che questa sia un’occasione per ritrovarsi e ricordare che, insieme, possiamo sempre costruire qualcosa di nuovo, guardando al futuro con entusiasmo e fiducia e continuando a credere nelle possibilità che ci aspettano. È proprio da qui che nasce il nostro invito: ‘Scendi in campo, costruisci il sogno’”, ha esordito Davide Cajani.

Alessandro Del Piero e Sara Gama hanno portato interessanti riflessioni su tematiche quali gioco e talento, e raccontato aneddoti legati alla loro infanzia: “Per un bambino è fondamentale giocare, così come lo sono la creatività e la voglia di stare insieme. Da piccolo giocavo sempre a pallone, anche in casa, costruendo la porta in salotto e la barriera per calciare le punizioni. Era innanzitutto un divertimento. Oggi invece le priorità sono la performance, il risultato, non solo nei ragazzi ma anche in coloro che stanno sopra, quindi allenatori, dirigenti, presidenti. Quando si riuscirà a fare questo salto di qualità e si capirà che non sono gli aspetti più importanti ci sarà la riscoperta del talento che nello sport italiano è immenso, se pensiamo al calcio femminile, ma anche al tennis che sta vivendo un momento straordinario o ad altre discipline dove l’Italia ha brillato alle Olimpiadi invernali ed estive”, ha spiegato Alessandro Del Piero.
“Giocare è super importante, bisogna divertirsi e seguire la propria passione perché è quello che ti manda avanti. Da piccola giocavo a pallone a casa, al mare, per strada con gli amici, ovunque. Nello sport ci sono momenti brutti dove puoi farti male e se non hai la passione a spingerti ad un certo punto molli tutto. Il bello del calcio è che se non trovi in te stessa la fiducia la ottieni dalle compagne che ti danno una pacca sulla spalla se sbagli o da qualcuno che ti dice brava se giochi bene. E’ meraviglioso condividere tutto con chi ti sta attorno”, ha dichiarato Sara Gama.
L’ex capitano della Juventus e campione del mondo con la Nazionale nel 2006 ha ricordato la magica notte di Berlino quando ha sollevato al cielo la Coppa del Mondo: “Negli anni precedenti siamo arrivati vicini alla vittoria iridata, sia nel 1998 che nel 2002, ma è un torneo complicato e noi siamo stati fortunati a far parte di quel gruppo di giocatori. Vincere la Coppa del Mondo è qualcosa di speciale e accade raramente, pertanto è un orgoglio, una soddisfazione personale e di squadra. In quell’istante ripercorri il tuo percorso di ragazzino, quando sognavi di giocarla, i sacrifici che hai fatto, le persone che ti sono state vicino. Trionfare con la maglia dell’Italia, un Paese in cui la passione per il calcio non si è mai spenta e c’è un amore incredibile, ha un valore doppio. Se ripenso ai Mondiali 2006 vorrei veder cristallizzata l’immagine del mio gol nella semifinale vinta con la Germania perchè è un’espressione di emozione particolare, così come alzare la coppa al cielo. Per me è stato anche emozionante, da tifoso, quando la Nazionale ha vinto il Mondiale 1982, avevo otto anni all’epoca e sognavo di prendere parte un giorno al torneo iridato. Non ho mai espresso i miei sogni ad alta voce, perchè secondo me devono essere tenuti dentro, coltivati e fatti crescere piano piano. Dispiace per la terza non qualificazione consecutiva da parte dell’Italia ai Mondiali, è un momento tosto”.
Sara Gama ha invece sottolineato i progressi fatti dal calcio femminile in Italia negli ultimi dieci anni: “Il focus per il futuro è dare la possibilità a tutte le ragazzine di giocare e sviluppare il proprio talento. Nel calcio c’è una parte creativa che dobbiamo riscoprire e che abbiamo tralasciato. Il calcio femminile deve ancora arrivare ad un certo livello di sviluppo dal punto di vista tattico, anche se ci sono giocatrici, come ad esempio Bonansea o Girelli, che regalano giocate di pregiata fattura”.

Ad accomunare le due stelle del calcio è l’aver indossato la fascia da capitano: “E’ una responsabilità, io ho sempre preferito i fatti alle parole, anche se ci sono dei momenti in cui devi parlare con i singoli, con la squadra, con l’allenatore o la società per gestire i rapporti perché capita che non siano connessi nel migliore dei modi”, ha spiegato Del Piero.
“Concordo con Alessandro, è una responsabilità. In Nazionale se giochi con la maglia azzurra da parecchio tempo ti viene assegnata la fascia di capitano, nei club è diverso, è una decisione delle compagne, ma la cosa importante è saper guidare la squadra. Ci sono giocatori e giocatrici che sono altrettanto leader pur non avendo i gradi di capitano”, ha aggiunto Gama.
Infine Del Piero e Gama hanno dato un consiglio ai giovani che desiderano diventare calciatrici e calciatori: “Non c’è una ricetta che vale per tutti, ognuno di noi è diverso, di sicuro la sconfitta ti insegna più cose rispetto alla vittoria. Oggi invece è vista come un fallimento e questo forse porta i ragazzi a smettere di giocare a calcio. Vittoria e sconfitta hanno lati positivi e negativi. Quando arrivi al top rischi di sederti invece devi continuare a lavorare. La vittoria della coppa del mondo, dello scudetto, deve essere un punto di passaggio e non di arrivo. E’ l’interpretazione che dai alle cose che fa la differenza. Il calcio è sacrificio, impegno, amore per lo sport, è credere in se stessi e cercare di migliorarsi”, ha detto Del Piero.
Sulla stessa lunghezza d’onda Sara Gama: “Per diventare una calciatrice professionista e costruire i propri sogni sono fondamentali sacrificio, impegno, passione e costanza nel lavoro”.

Giorgio Gazzaniga ha raccontato alcuni aneddoti legati a suo padre Silvio, scultore della Coppa del Mondo originale: “Mio nonno era grossista di cartoleria e papà ha cominciato il suo percorso disegnando, poi ha ricevuto in regalo una lanterna magica e siccome il gioco alimenta la fantasia e i sogni ha continuato a creare, cercando sempre di migliorarsi. A ottant’anni andava ancora in campagna a cercare nei fiumi i sassi per i suoi progetti. Viveva per la sua arte e la sua creatività. Nella vita ci vuole lo studio, la passione ma anche l’occasione giusta. La Fifa aveva bisogno di realizzare una nuova coppa e papà ha capito che serviva un’idea innovativa, negli anni settanta ci voleva qualcosa di bello, luccicante, con presenza e forma scultorea, il metallo doveva correre e muoversi e ha incluso tutte queste caratteristiche nella Coppa che è poi stata scelta dalla FIFA”.
Christophe Vietti, il designer del set LEGO® Editions Trofeo ufficiale Coppa del Mondo FIFA, ha concluso: “Quando ho iniziato a lavorare al set ho avuto un momento di difficoltà perchè era un progetto complesso, in quanto la Coppa è composta da molte forme. Per prima cosa ho definito i volumi per la parte del globo”.

Aperto dal 15 al 17 maggio, in Piazza Gae Aulenti nel quartiere Portanuova a Milano, il LEGO Stadium nella giornata di apertura è stato inaugurato da Alessandro Del Piero.
L’iniziativa prende ispirazione dalla partnership tra il brand LEGO e la Coppa del Mondo FIFA 2026™ e dai nuovi set a tema calcio, dal LEGO® Editions Pallone da calcio al LEGO® Editions Trofeo ufficiale Coppa del Mondo FIFA fino ai modelli dedicati alle leggende del calcio moderno.
L’esperienza vuole essere un’occasione per riaccendere l’entusiasmo attorno a questo sport che unisce intere generazioni e celebrarlo come ‘casa’ della creatività, capace di dare vita a nuovi progetti e far sognare, proprio come i mattoncini. Infatti, in Italia 6 bambini su 10 abbandonano allenamenti e partite tra gli 11 e i 14 anni perché, tra ansia da prestazione e impegni, non si divertono più.
Durante i tre giorni, tifosi e non solo saranno invitati al LEGO Stadium, un’installazione speciale dalla forma di una gigantesca scatola LEGO, vicino al LEGO Store Porta Nuova. I visitatori entreranno in un’area di 150 m² che li trasporterà nell’atmosfera di un vero stadio, tra panchine, aree di rigore e tribune.
Prima di tutto, i fan avranno l’opportunità di costruire un inedito ed esclusivo LEGO kit a forma di scarpetta da calcio da portarsi a casa e collezionare, “incontrare” una statua di un calciatore in mattoncini a grandezza bambino, scattare selfie insieme e scoprire i set della nuova collezione a tema. Poi potranno vivere esperienze pensate per tutte le età: giochi interattivi, una ‘vasca’ colma di mattoncini DUPLO®, sfide a dribbling e tiri in porta e gran finale con le foto ricordo in scenari che ricreano l’emozione di una partita.
L’evento sarà aperto a tutti il 15 maggio dalle 14:30 alle 20:00 e il 16 e il 17 maggio dalle 10:00 alle 20:00. Tra le tante sorprese, sarà possibile ritirare al LEGO Stadium un gettone esclusivo da “giocarsi” in negozio. Portandolo con sé al LEGO Store di Portanuova, si riceverà un passaporto da personalizzare con gli stamp dei calciatori protagonisti della campagna LEGO® Editions FIFA. Un’esperienza pensata per tutti i fan che vogliono vivere l’evento come veri campioni… e portarsi a casa un ricordo da fuoriclasse. Infine, dal 15 al 17 maggio con una spesa minima di €24,99 su prodotti LEGO® Editions, effettuata esclusivamente presso il LEGO Store di Portanuova, sarà possibile ricevere in omaggio un gadget esclusivo.
di Francesca Monti
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