Nel primo giorno del suo Viaggio Apostolico in Spagna, Papa Leone XIV ha incontrato i giovani a Madrid in Plaza de Lima. Durante la veglia il Pontefice ha ricordato ai presenti che devono essere loro stessi scintilla di un’umanità nuova.
“Vi invito, tutti insieme, a essere sale della terra e luce del mondo. Per vivere così, occorre anzitutto interpretare la società presente, abitandola con saggezza, per poterla poi trasformare come testimoni del Vangelo. Il giovane cristiano, infatti, diventa luminoso nella gioia come nella prova, dando sapore alla realtà perché la abita come una persona che trae il gusto della vita da dentro di sé, senza aspettare che glielo diano la ricchezza, il piacere o il potere. Questa è la nostra libertà, che ha la sua sorgente nella fede, capace di dare luce e buon sapore ad ogni società, ad ogni esperienza umana. Quando la vita non sa di niente, invece, è come se ci venisse tolta: non la sentiamo più nostra. Davanti al vuoto dell’indifferenza e del qualunquismo, davanti alla violenza della guerra e della menzogna, siate voi stessi scintilla di un’umanità nuova.
E allora, voglio affidare a tutti voi una missione: essere umani. Sì, siate umani! Uomini e donne in carne e ossa. Non apparenze, ma volti affidabili. Persone che cercano la giustizia perché ne hanno fame, come del pane quotidiano. Persone che desiderano una vita onesta e retta, perché fanno volentieri agli altri quel che vorrebbero che gli altri facessero a loro. Siate umani come lo è Cristo, l’uomo perfetto, il Risorto che condivide con noi la storia, in ogni tempo. Coltivando quest’impegno, guardate agli Apostoli, ai primi cristiani, abitanti di un mondo pagano. Sul loro esempio, siate missionari del Vangelo davanti alle povertà materiali e spirituali del nostro tempo, ben sapendo che la nostra fede è uno stile di vita, che si compie nella carità. È questa, carissimi giovani, la virtù che più di tutte cambia la storia. Voi potete cambiare la storia! Fatelo con amore!”.
