Dopo l’apertura ufficiale di giovedì, venerdì 4 settembre entra nel vivo la 30ª edizione di Sapore di Sale, che fino a domenica trasforma Cervia in un grande racconto dedicato al suo “oro bianco”.
Il secondo giorno della manifestazione mette al centro soprattutto la cultura popolare e le tradizioni, esplorando il rapporto con il sale attraverso la storia e l’antropologia, ma anche attraverso i sapori della cucina romagnola, le immagini del territorio, la musica e gli antichi gesti della produzione alimentare.
IL SALE TRA SUPERSTIZIONI, DEVOZIONI E RIMEDI POPOLARI
Alle 19 ai Magazzini del Sale Torre è in programma il convegno “Il sale nella cultura popolare: superstizioni, devozioni, rimedi”, dedicato agli aspetti storici e antropologici che hanno accompagnato questo elemento nelle epoche passate.
Molto prima di diventare un prodotto che oggi identifica Cervia e il suo territorio, il sale ha infatti avuto un ruolo centrale nella vita quotidiana delle comunità, entrando nelle credenze, nei rituali, nelle pratiche religiose e persino nei rimedi della medicina popolare.
L’incontro attraverserà questo patrimonio di conoscenze e credenze, dagli usi magico-religiosi alle tradizioni folkloriche, mostrando come il sale abbia assunto nel corso dei secoli significati che vanno ben oltre il suo utilizzo alimentare.
Interverranno Giuseppe Pomicetti, presidente del Parco della Salina di Cervia; Massimo Aliverti, antropologo e membro dell’Associazione Mondiale Termalismo e Climatoterapia; Alessandro Zanasi, direttore sanitario delle Terme di Cervia, e un rappresentante delle istituzioni.
Conduce Letizia Magnani, responsabile comunicazione Saline di Cervia.
“SAPORE DI MARE”: PIADINA, SARDONCINI E JAZZ NEL CENTRO STORICO
La festa coinvolgerà anche il cuore della città. Dalle 18 in Corso Mazzini debutta infatti “Sapore di Mare”, una serata dedicata alle tradizioni e al folklore locale.
L’iniziativa, alla sua prima edizione, è organizzata da Teatro Mazzini in collaborazione con il Consorzio Cervia Centro e con il sostegno e il patrocinio del Comune di Cervia.
Cittadini e turisti potranno ritrovare alcuni dei sapori più riconoscibili della Romagna: saranno infatti offerte gratuitamente, fino a esaurimento, la classica piadina romagnola accompagnata dai sardoncini e gli scottadito.
Alle 20.30 la serata continuerà in musica con il live dei cervesi Adriatic Dixieland Jazz Band.
Per informazioni e prenotazioni: 348 3122492 – 366 4941575.
“FUOCO AL MITO”: TORNA L’ANTICA COTTURA DEL PARMIGIANO REGGIANO
Uno degli appuntamenti più spettacolari della giornata è in programma alle 20.30 in Piazzale Salinari, dove il Consorzio del Parmigiano Reggiano porterà a Sapore di Sale “Fuoco al Mito”.
Davanti al pubblico sarà rievocata l’antica cottura della forma di Parmigiano Reggiano, riproponendo dal vivo gesti, tecniche e rituali dei maestri casari tramandati da secoli.
Un vero e proprio spettacolo della tradizione che permetterà di assistere alla nascita del “re dei formaggi”, fino alla marchiatura finale e alla degustazione.
L’appuntamento mette idealmente in dialogo due eccellenze nate da saperi antichi e dal rapporto con i rispettivi territori: il Parmigiano Reggiano e il Sale Dolce di Cervia.
IL TERRITORIO E LA RACCOLTA DEL SALE NELLE IMMAGINI DE “LA CAVÈDA DE SEL”
Alle 20.45 ai Magazzini del Sale sarà invece inaugurata “La Cavèda de Sel”, mostra fotografica dedicata al territorio cervese, ai suoi colori e a uno dei momenti più identitari della vita della città: la raccolta del sale.
Le immagini racconteranno attraverso la fotografia il paesaggio salinaro e quel legame fra uomo, ambiente e lavoro che rappresenta uno degli elementi centrali anche della storia trentennale di Sapore di Sale.
Le fotografie esposte potranno essere cedute a fronte di una donazione in favore di ASAPS – Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale.
AL MUSA LA STORIA DEL SALE E DELLA TAVOLA
Per tutta la giornata sarà inoltre visitabile MUSA – Museo del Sale, aperto dalle 11 alle 12.30, dalle 15 alle 19.30 e dalle 20.30 alle 24.
Il biglietto di ingresso, 2 euro intero e 1 euro ridotto, comprende anche la visita alla mostra “La saliera a tavola. Tra storia, arte e cultura”, a cura di Roberta Penso.
Un ulteriore tassello del racconto proposto dalla 30ª edizione di Sapore di Sale, che per quattro giorni utilizza il sale come chiave per leggere la storia di Cervia: dal lavoro in salina alle tradizioni popolari, dal paesaggio alla gastronomia, fino alla cultura e all’identità della comunità.
