Venerdì 30 ottobre a mezzanotte su Rai 1, “Tv7”, il magazine del Tg1, si apre con un reportage sui meccanismi di “reclutamento” dei giovani via social. Con l’aiuto di Marco Partolino e Giovanni Saba, consulenti informatici forensi, emerge una ricerca mirata, da parte di soggetti intenti a generare caos, soprattutto nei confronti di minori, come obiettivi da sobillare e ‘inviare’ in piazza, ancor più adatti perché non imputabili. Si prosegue analizzando l’avvento di TikTok che ha rivoluzionato il concetto di “challenge”, trasformandole da passatempi virali a prove estreme di coraggio sempre più rischiose per i giovani. A “Tv7” le testimonianze dei ragazzi che hanno accettato le sfide e l’analisi dello psicologo e psicoterapeuta Matteo Lancini. Ma cosa vogliono i giovani? In Francia scendono in piazza per la riforma del sistema scolastico, investimenti per l’ascensore sociale e più giustizia. Ma le proteste studentesche sono sfociate in massicce violenze di piazza. Reportage dal Paese messo a ferro e fuoco, il 17 ottobre, da casseur e black bloc. Devastazioni e scontri sui quali si divide l’opinione pubblica. “Tv7” al liceo Paul Éluard, nella banlieue parigina di Seine-Saint-Denis da dove è partita la protesta a fine settembre. “Bisogna distinguere fra chi manifesta per i diritti e chi si infiltra per spaccare e rubare” dicono gli studenti. E gli appelli corrono sui social, i più giovani usano una nuova app, bitchat, che non ha bisogno di internet. Tornando in Italia, è di pochi giorni fa la notizia dell’archiviazione dell’inchiesta sulla scomparsa della piccola Kata, la bambina peruviana di cinque anni sparita nel 2023 dall’ex hotel Astor di Firenze. Tre anni di testimonianze, intercettazioni, analisi video, rogatorie internazionali. Un numero record di investigatori impiegati e accertamenti eseguiti. Ma nessuna traccia della piccola. Perché la chiusura del caso e che margini ci sono per la sua riapertura? Il pool investigativo della famiglia sta ristudiando le 28mila pagine degli atti per trovare nuovi elementi. Mercato nero delle occupazioni abusive, droga, traffico di minori o vendetta sono le piste finora seguite. Intanto negli Stati Uniti si annuncia un passaggio cruciale per la seconda presidenza Trump che potrebbe modificare gli equilibri politici a Washington: viaggio tra gli elettori americani e i protagonisti della campagna elettorale alla vigilia delle elezioni di midterm. L’aumento del costo della vita, la corruzione e i temi di politica estera incombono sui risultati delle urne. Ma come potrebbe cambiare la traiettoria della presidenza di Donald Trump? Ne parliamo con Charles Kupchan del National Security Council. A seguire, intervista esclusiva a Maria Grazia Chiuri, tornata da Fendi come Direttrice creativa dopo quasi trent’anni dal suo debutto nella maison e dopo aver guidato Dior per dieci anni. Il lavoro di squadra lo aveva imparato dalle mitiche cinque sorelle Fendi, è proprio con loro che ha mosso i primi passi nella moda. Nell’intervista a “Tv7” la stilista traccia un bilancio profondo che spazia dall’evoluzione del sistema moda fino alle sue passioni personali. Una lunga conversazione su come sta cambiando l’industria della moda, del valore del lavoro artigianale. E ancora: ha scritto alcune delle più belle canzoni della musica leggera italiana e il sodalizio con Battisti è stato magico. Incontro con Mogol che, compiuti da poco 90 anni, si cimenta in un nuovo progetto. Si chiama MusicoTeraPOP, un programma di Erasmus+ co-finanziato dall’Unione Europea, di cui lui è ambasciatore. È rivolto a giovani che vivono in situazioni di fragilità, con esperienze di vita complessa e difficoltà relazionali che li espongono al rischio di isolamento ed emarginazione. Un programma in cui le canzoni che hanno fatto la storia della musica italiana diventano strumento di inclusione sociale e benessere psicologico. Per il “Come eravamo”: dal “Tv7” del 1967 “A chitarre spiegate”: la musica come strumento di protesta e la chitarra elettrica, che si ‘affaccia’ nel panorama musicale italiano di quegli anni, come bandiera di una generazione che vuole provare a forzare le regole e ribaltare gli stereotipi.
