Carolina Crescentini è stata ospite oggi al Giffoni Film Festival. L’attrice, accolta con entusiasmo dai ragazzi, sta per iniziare le riprese della seconda stagione della serie I Bastardi di Pizzofalcone, e ha risposto con grande disponibilità e simpatia alle domande dei giovani cineasti, a partire da quella sull’amatissimo personaggio di Corinna in Boris. “Quel personaggio mi faceva sudare tantissimo. E’ faticoso recitare male: per riuscirci bisogna concentrarsi tantissimo e credere in quello che fa il personaggio, altrimenti finisci per giudicarlo”. Carlina Crescentini ha poi parlato del rapporto con i social, tema del film Beata Ignoranza: “C’è una strana malattia dietro i social. Non so davvero se tutti debbano avere diritto di opinione. Lo so, è una provocazione, ma davvero mi chiedo dove siano quelli che urlano dietro lo schermo del computer. Di certo non sono in piazza altrimenti sarebbero cambiate già tantissime cose in questo Paese. Per il resto però i social sono la terra della vanità. Io li uso essenzialmente per restare in contatto con i miei amici, ma il principio è ‘Vengo visto, dunque sono’, anche se poi ciascuno dà di sé un’immagine migliore di quella che ha perchè ha bisogno dell’approvazione degli altri. La cosa bella di questo Festival è che qui ci si scambia idee, ci si conosce e si coltivano anche i dubbi, il vero modo per imparare a pensare”.
L’attrice ha dato un consiglio importante ai ragazzi: “Studiare, studiare, studiare e resistere perché siamo molti più attori che ruoli. Ci saranno sempre momenti difficili, non dipende che livello avrai raggiunto, incontrerete persone che vi faranno passare la voglia di continuare o che vi illuderanno. Siate sempre convinti di quello che volete fare”.
Nel suo futuro non esclude un ritorno al teatro, magari con Massimiliano Bruni: “Ho deciso di fare Beata Ignoranza proprio perché avevo una gran voglia di lavorare con lui”.
*credit foto Giffoni Film Festival
