RAI PER LA GIORNATA IN MEMORIA DELLE VITTIME DEL TERRORISMO

Quarant’anni fa l’assassinio di Aldo Moro: un uomo simbolo di tutte le vittime del terrorismo. A lui – e a quanti hanno subito la violenza della guerra allo Stato – tutte le reti Rai dedicano la programmazione della Giornata in memoria delle vittime del terrorismo, mercoledì 9 maggio. Un ricordo che prende vita già nei giorni precedenti. Su Rai1, in particolare, martedì 8 maggio alle 15.15 “La vita in diretta” dedica uno spazio alla Giornata, mentre alle 20.30 Luca Zingaretti apre la serata di Rai1 interamente dedicata all’anniversario interpretando un’orazione civile  tratta dall’omonimo libro di Stefano Massini “55 giorni, l’Italia senza Moro”. Alle 21.25, poi, la docufiction con Sergio Castellitto “Aldo Moro, il Professore” che racconta lo statista democristiano attraverso la sua esperienza di professore universitario e il suo rapporto speciale con gli studenti.
Mercoledì 9 maggio, “Unomattina” propone un approfondimento sulla Giornata, mentre alle 10.25 il Tg1 trasmette in diretta dal Palazzo del Quirinale la Celebrazione della Giornata della memoria dedicata alle vittime del terrorismo. Alla stessa ricorrenza è dedicato anche un servizio di Tv7, venerdì 11 maggio a mezzanotte.
Su Rai2, spazio all’anniversario nei Fatti Vostri, mercoledì 9 maggio alle 11.00.
Su Rai3, invece, prosegue fino al 15 maggio Blob “Assolvenza Moro”, una rivisitazione dei 55 giorni del rapimento. Con citazioni, brani e sequenze dei palinsesti tv dell’epoca vengono ricostruiti il clima di sgomento, angoscia, paura, ma anche la voglia di normalità che accompagnarono il Paese in quei giorni.
Da giovedì 10 maggio, inoltre, Michele Santoro torna con quattro puntate di “M” dedicate al caso Moro, intrecciando il docudrama in forma di fiction con il teatro in diretta e l’approfondimento giornalistico. Ogni puntata avrà un grande protagonista: Giulio Andreotti, Enrico Berlinguer, Tommaso Buscetta e Licio Gelli si alterneranno al centro della scena, rivivendo nell’interpretazione di un attore.
Ampio spazio all’anniversario dell’uccisione di Moro e alla Giornata in memoria delle vittime del terrorismo anche in tutti i Tg e Gr Rai, e suRaiNews24 che dedica alla ricorrenza uno Speciale, condotto da Gianluca Semprini, in onda martedì 8 maggio 20.00.
A raccontare quei giorni è anche Rai Movie, con il film “Buongiorno, notte” di Marco Bellocchio, che racconta la storia di Chiara, coinvolta nel sequestro Moro.
Numerosi anche i programmi di Rai Cultura, a partire dallo spettacolo teatrale “Corpo di Stato”, il monologo teatrale di Marco Baliani dedicato al caso Moro in onda già sabato 5 maggio in prima serata e in replica mercoledì 9 maggio alle 18.05 su Rai5. Rai Storia, invece, approfondisce i temi del 9 maggio con una programmazione dedicata, a partire da “Il giorno e la Storia” che ricorda l’omicidio Moro più volte durante l giornata. Alle 18.30“Diario Civile” ricorda Giuseppe Fava e Peppino Impastato, vittime di un’altra piaga: la mafia. Alle 20.30 è la volta di “Passato e Presente” in cui Paolo Mieli e il professor Umberto Gentiloni ricostruiscono il giorno dopo il ritrovamento del corpo dello statista. Alle 21.30, un nuovo appuntamento con “Diario Civile” e, alle 22.10, il film documentario “Il condannato. Cronaca di un sequestro”: Ezio Mauro ripercorre i 55 giorni che cambiarono la storia d’Italia.
Per il 9 maggio, inoltre, il portale web di Rai Storia propone uno Speciale che ricostruisce quella stagione di sangue e ricorda le sue vittime. Il ricordo, infine, raggiungerà anche i nostri connazionali all’estero, con Rai Italia che l’8 maggio rilancia “55 giorni, l’Italia senza Moro” e “Aldo Moro, il Professore” su Rai Italia 1 (Americhe) e Rai Italia 3 (Africa) nelle rispettive prime serate, e lo stesso su Rai Italia 2 (Australia e Asia) il giorno successivo.

LA PROGRAMMAZIONE COMPLETA
RAI1
Martedì 8 maggio
La Vita in Diretta (15:15) dedica uno spazio alla Giornata promuovendo la docufiction “Aldo Moro, il Professore”
“55 giorni, l’Italia senza Moro” (20:30) Luca Zingaretti interpreta un’orazione civile in ricordo dello statista della Democrazia cristiana, tratta dall’omonimo libro del drammaturgo Stefano Massini.
“Aldo Moro, il Professore” con Sergio Castellitto (21:25) Una docufiction per ricordare e raccontare Aldo Moro attraverso la sua esperienza di professore universitario e il suo rapporto speciale con gli studenti. il racconto è affidato a giovani protagonisti, laureandi in procinto di discutere con lui la tesi di laurea. Un punto di vista esterno attraverso cui operare la ricostruzione della vita e del pensiero del grande statista e ricordare il profondo senso dello Stato e della Giustizia che comunicava nelle sue lezioni.

Mercoledì 9 maggio
UnoMattina (dalle 06:45) spazio di approfondimento alla ricorrenza
Palazzo del Quirinale: Celebrazione del Giorno della memoria dedicata alle vittime del terrorismo (10:25) Diretta a cura del TG1

Venerdì 11 maggio
Tv 7 (00:00) dedicherà un servizio alla Giornata

RAI2
Mercoledì 9 maggio
I Fatti Vostri (11:00) Ricorda l’anniversario

RAI3
Blob (20:00) Dal 12 marzo al 15 maggio Blob sta trasmettendo tutti i giorni Assolvenza Moro, una ricostruzione dei 55 giorni del rapimento dell’onorevole Aldo Moro. Con citazioni, brani e sequenze dei palinsesti tv dell’epoca, con rimandi alle messe in onda originali non solo dei telegiornali, ma anche delle trasmissioni tv di quei giorni, vengono ricostruiti il clima di sgomento, angoscia, paura, ma anche la voglia di normalità che accompagnarono il paese in quei giorni.  La televisione divenne lo strumento privilegiato di questo comune sentire; lo stillicidio quotidiano delle notizie relative alle indagini, la cronaca dell’acceso confronto politico sulle decisioni da prendere, l’ossessiva cadenza dei ritrovamenti delle lettere dello statista come dei comunicati delle Brigate Rosse, segnarono non solo in maniera indelebile la storia del nostro paese, ma cambiarono definitivamente il modo di fare informazione. Il progetto Assolvenza Moro era stato già realizzato nel 1998: questa nuova edizione lo aggiorna per il Quarantennale non solo con il recupero/restauro di alcuni materiali d’archivio, ma anche con decine e decine di interviste, ricordi, dichiarazioni di personaggi della televisione, dell’informazione, dello spettacolo su una semplice domanda: “Tu quel giorno dove eri? che cosa ricordi?”
Giovedì 10 maggio
(21.05) Michele Santoro torna con quattro puntate di “M” dedicate al caso Moro, intrecciando il docudrama in forma di fiction con il teatro in diretta e l’approfondimento giornalistico. Il racconto della fiction parte dai giorni del sequestro Moro per arrivare agli inizi degli anni ’90 e porterà a conoscenza del pubblico elementi assolutamente inediti sul sequestro del grande statista democristiano. A fare da filo conduttore sarà la vicenda di Mino Pecorelli, direttore di OP-Osservatore Politico, ucciso in circostanze misteriose a un anno dal rapimento di Aldo Moro.

RAI NEWS 24, TG E GR
La Testata dedicherà alla ricorrenza uno Speciale, condotto da Gianluca Semprini, che sarà trasmesso martedì 8 maggio dalle 20 alle 20:30. Anche la programmazione di mercoledì 9 maggio sarà ampiamente dedicata alla ricorrenza con le dirette delle iniziative istituzionali previste. Tutte le Testate dedicheranno nei rispettivi telegiornali un’ampia copertura informativa alla Giornata.
RAI MOVIE
Mercoledì 9 maggio
“Buongiorno, notte” (08:45) Regia di Marco Bellocchio, con Maya Sansa, Luigi Lo Cascio e Roberto Herlitzka Italia, 1978. Chiara, brigatista coinvolta nel sequestro Moro, vive con disagio la propria storia. Dal romanzo “Il prigioniero” di Anna Laura Braghetti e Paola Tavella.

RAI CULTURA
Rai 5
Sabato 5 maggio
Corpo di Stato (21:15 e in replica domenica 6 maggio alle ore 16:10 e mercoledì 9 maggio alle ore 18:05)
Rai Cultura ricorda quei giorni che sconvolsero l’Italia e che aprirono nel suo tessuto civile ferite non ancora rimarginate, con il monologo di Marco Baliani “Corpo di Stato”. L’opera è il primo di tre appuntamenti in prima serata che Rai Cultura dedicherà all’attore con il ciclo “Marco Baliani. L’arte di narrare”, in onda fino al 19 maggio. Il racconto teatrale di Baliani ricostruisce e si interroga su quei giorni con la necessità di capire e di non venire meno al senso della giustizia. Il monologo, registrato ai Fori Imperiali di Roma la sera del 9 maggio 1998, riporta in scena un simbolo del potere divenuto improvvisamente troppo scomodo e un paese attonito e confuso dal succedersi di dichiarazioni e smentite. Un uomo imprigionato in una lotta tra fazioni, le BR e la classe politica dell’epoca, che proprio attraverso di lui misero in scacco il loro gioco politico, ormai in fase terminale. “Corpo di Stato” è un documento storico e il ritratto disteso e aperto di una generazione che davanti alla tragedia della coscienza si divise. Ed è anche il racconto di un uomo di teatro che proprio in quegli anni iniziò il mestiere di attore.
Rai Storia
Mercoledì 9 maggio
Il Giorno e la Storia (ore 00:10 e in replica alle ore 8:30, 11:30, 14:00 e 20:30) È il 9 maggio 1978 quando, dopo 55 difficilissimi giorni di sequestro, segnati dalle strazianti lettere di Moro dalla cosiddetta “prigione del popolo”, la telefonata del brigatista Valerio Morucci annuncia la morte di Moro. Lo ricorda Paolo Boldrini, direttore della Gazzetta di Mantova, ospite a “Il giorno e la Storia”, in onda mercoledì 9 maggio alle 00.10 e in replica alle ore 5.30, 08.30, 11.30, 14.00 e alle 20.10
Diario Civile. Giuseppe Fava e Peppino Impastato: voci libere contro la mafia (18:30) Giuseppe Impastato e Giuseppe Fava sono stati due giornalisti e uomini di cultura uccisi da Cosa Nostra. Il loro impegno civile è ancora oggi testimonianza diretta di come la guerra contro la mafia si possa combattere non solo nelle aule giudiziarie e nei corridoi della Questura, ma con il lavoro quotidiano di denuncia e di civilizzazione. Peppino Impastato sfidò il capomafia di Cinisi, Gaetano Badalamenti, con le sue trasmissioni a Radio Aut, sfruttando l’onda creativa delle radio libere degli anni 70 e dando sfogo a monologhi satirici e grotteschi. Pippo Fava è stato invece un uomo di cultura poliedrico che si è cimentato nella letteratura, nel teatro, nel giornalismo, raccontando una parte di Sicilia nascosta, la provincia di Catania, e il suo mondo fatto di collusioni tra mafia e imprenditoria. Entrambi hanno dato punti di vista nuovi e originali sulla Sicilia, hanno scavato nelle contraddizioni della gente e non hanno piegato la testa di fronte alle minacce mafiose, pagando il loro impegno con la vita.
Passato e Presente “Delitto Moro: il giorno dopo”  (20:30) Cosa succede dopo il ritrovamento del corpo senza vita di Aldo Moro il 9 maggio 1978 in via Caetani? Quali conseguenze determina l’assassinio del presidente della Democrazia Cristiana sul quadro politico e più in generale nella società italiana? Il giorno dopo il delitto Moro, oltre agli effetti politici immediati, a cominciare dalle dimissioni del ministro degli Interni, Francesco Cossiga, sono lo shock e la commozione a prevalere. L’Italia intera partecipa al dolore della famiglia Moro che, rispettando le volontà dello statista ucciso, respinge i funerali di Stato e fa celebrare le esequie in forma strettamente privata a Torrita Tiberina. Una scelta lacerante e insanabile. Tre giorni dopo, un funerale senza bara in suffragio di Aldo Moro viene celebrato nella basilica di San Giovanni in Laterano da papa Paolo VI, amico di vecchia data del leader della Democrazia Cristiana. Con Paolo Mieli, il professor Umberto Gentiloni.
Il Condannato. Cronaca Di Un Sequestro (22:10) Ezio Mauro ripercorre, in questo film-documentario, i 55 giorni che cambiarono la storia d’Italia: quelli del sequestro e dell’uccisione, per mano delle Brigate Rosse, di Aldo Moro.
La cronaca comincia dal giorno precedente a quel fatidico 16 marzo 1978 e continua raccontando gli eventi di quei mesi attraversando Roma, il cuore fisico di questa tragedia italiana: da via Mario Fani, luogo simbolo del rapimento, fino al covo delle Brigate Rosse di via Camillo Montalcini, sede della “prigione del popolo”, il luogo dove venne segregato l’Onorevole Moro nei 55 giorni. La ricostruzione vedrà la sua drammatica conclusione nel centro storico capitolino, tra la sede di Democrazia Cristiana a Piazza del Gesù e quella del PCI a via delle Botteghe Oscure: via Michelangelo Caetani, dove il 9 maggio 1978 viene rinvenuto il corpo senza vita del Presidente della Democrazia Cristiana nella Renault 4 rossa.
Il racconto di Ezio Mauro è impreziosito da materiali di repertorio unici – come le lettere autentiche scritte dal Presidente, i comunicati originali delle BR, le armi usate dai brigatisti e le automobili diventate simbolo della vicenda –  da foto d’epoca selezionate da vari archivi fotografici, dal repertorio video dell’Archivio del Movimento Operaio fino ai servizi originali dei telegiornali Rai.
Inoltre, il giornalista incontra quattro dei protagonisti più importanti del caso Moro come il figlio Giovanni, Nicola Rana, segretario particolare di Moro per quasi 25 anni, il Sostituto Procuratore Luciano Infelisi che ha guidato le indagini, fino alla ex-brigatista Adriana Faranda, che partecipò al sequestro facendo da “postina” per le lettere di Moro e i comunicati delle BR. Ci sono poi le testimonianze di personaggi che attraverso i loro ricordi forniranno dettagli storici e umani di quei 55 giorni, come l’ex Presidente Giorgio Napolitano ai tempi Senatore del PCI e primo comunista italiano ad essere invitato e accolto negli USA; Claudio Signorile che prese parte alle trattative del PSI con le Brigate Rosse; Giovanni Ricci, figlio di Domenico, autista di Aldo Moro, morto nell’agguato del 16 marzo 1978; Luigi Zanda, nel ’78 Segretario-portavoce di Francesco Cossiga, l’uomo più vicino al Ministro dell’Interno; Giuseppe Pisanu, nel ’78 Deputato DC e Capo della Segreteria politica nazionale della DC, guidata da Benigno Zaccagnini e molti altri.
RAI CULTURA WEB e SOCIAL
Per il 9 maggio il portale web di Rai Storia ha realizzato uno Speciale, raccogliendo alcuni video sull’argomento, per conoscere i momenti salienti e commemorare i cittadini che hanno pagato con la vita la difesa della democrazia dai crimini del terrorismo come i giornalisti Walter Tobagi e Carlo Casalegno, i magistrati Vittorio Occorsio e Francesco Coco, i giuslavoristi Massimo D’Antona e Marco Biagi, l’operaio Guido Rossa.

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