La quarta puntata di “Signori del Vino”, in onda su Rai2 sabato 24 novembre alle 17.10, parte dal lago di Castel San Vincenzo, in provincia di Isernia, per un viaggio alla scoperta dei vini simbolo del Molise e della Basilicata

La quarta puntata di “Signori del Vino”, in onda su Rai2 sabato 24 novembre alle 17.10, parte dal lago di Castel San Vincenzo, in provincia di Isernia, per un viaggio alla scoperta dei vini simbolo del Molise e della Basilicata. Una bellezza e una lentezza che in regioni come queste sono un patrimonio come la biodiversità e come la natura.
Il racconto di un territorio che passa anche dalla lentezza della transumanza, dei pastori lungo i tratturi, dalla collina alla pianura alla ricerca di nuovi pascoli, in una terra dove il vino si fa da sempre comincia da Matera.
Città della cultura europea 2019, con i suoi sassi patrimonio dell’umanità, Matera è anche una capitale del pane e dell’acqua ed è la terra dove è stata realizzata l’ultima Doc: Matera DOC.
Il filo conduttore del racconto porta all’Aglianico del Vulture e a Rionero, nel cuore del Vulture, vicino a Barile, paese simbolo dell’Aglianico. Con il produttore Gerardo Giuratrabocchetti, protagonista del rilancio dei vini della Basilicata in Italia e nel mondo, si parla di un territorio molto particolare, caratterizzato dal vicino vulcano, laddove si dice che il tufo vulcanico allatta la pianta… Un pugno di ferro in un guanto di velluto.
Venosa, invece, è già nel futuro, grazie al giovane produttore Paolo Latorraca, che racconta cosa significa investire e cercare precisi obiettivi nel mondo del vino, primo tra tutti comunicare in maniera univoca un territorio stupendo come quello del Vulture.
Per raccogliere i frutti, però, è necessario il lavoro, quello duro della terra. Imparare le varie lavorazioni del suolo, infatti, è la lezione dell’agronomo potatore Marco Simonit.
Giulio Francesco Bagnale e Alessandro Bocchetti coinvolgono, in una realtà vitivinicola nata da poco, ragazzi disabili e persone disagiate offrendo loro una formazione come lavoratori in vigna o in cantina.
Isabella Perugini, nello spazio dedicato ai Consorzi, intervisterà Francesco Perillo, del Consorzio di Tutela, per scopreire che l’Aglianico del Vulture è una denominazione dal forte carattere identitario, come il Barolo nelle Langhe o il Brunello nella zona di Montalcino.
La ricerca vitivinicola e agronomica sta correndo anche in Basilicata dove si stanno portando avanti studi approfonditi per capire come i vitigni tradizionali si possono adattare ai cambiamenti climatici. La ricercatrice Silvia Vezzulli della Fondazione Mach spiega ad esempio lo sviluppo genetico di varietà resistenti a Peronospera e a Oidio anche in funzione di una viticoltura più sostenibile.
Sempre a Barile arriva l’incontro con una donna del vino, una genovese nel Vulture, Viviana Malafarina, innamorata del fare il vino. L’incontro con Viviana avviene in una storica grotta di lava, in un luogo che sembra avvolto nella bambagia, un luogo che sa aspettare il vino.
Il Molise, invece, è una regione che si indentifica in un vino antico che si chiama Tintilia, vitigno misterioso, dalle rese basse, abbandonato e poi ripreso negli anni Novanta: Claudio Cipressi ne esalta la storia, il suo nome non deriva dal colore come molti pensano – perché tenue e meno granato – ed è un vino che offre note speziate che difficilmente si ritrovano in altri rossi.
Isabella Perugini incontra quindi Armando Panella presidente del Consorzio Biferno e Molise Doc.
Ad Acquaviva Collecroce la voce di Vincenzo Cianfagna testimone della storia e della leggenda dei templari, di una comunità croata adottata nel 1400, una delle prime colonie slave, in un territorio che coltiva la Tintilia per farne un vino importante anche in regime di conversione biologica.
L’opinione di puntata è affidata ad Antonello Maietta (Associazione Italiana Sommelier): siamo in due regioni piccole dal punto di vista geografico e vitivinicolo ma che meritano grande considerazione e sia Basilicata che Molise hanno alcuni punti comuni da studiare.

Signori del vino è un programma di Marcello Masi e Rocco Tolfa, con la partecipazione di Isabella Perugini e Marco Simonit.  A cura di Simona Fuso, produttore esecutivo Cristina Carunchio. Regia di Luca Nannini.

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