A Speciale Tg1 in onda domenica 3 marzo a mezzanotte su Rai1: l’inchiesta di Elisabetta Mirarchi “Belli per sempre”

Con un milione di interventi di chirurgia plastica ed estetica gli italiani sono tra i primi al mondo a modificare i propri connotati. Un fenomeno sociale che abbraccia tutte le età e tutte le classi sociali, anche se la smania del ritocco non è solo occidentale: si rifanno le donne arabe, Dubai e Beirut in testa, le africane usano creme pericolose per cambiare colore della pelle o assumono in gravidanza farmaci per non avere figli neri, senza trascurare l’impennata di blefaroplastica nelle aree asiatiche per cancellare gli occhi a mandorla.

A popolare gli studi medici sono soprattutto le donne che rappresentano l’86 per cento dei pazienti. Ma negli ultimi anni si registra un aumento della popolazione maschile che si sottopone in primo luogo a ginecomastia e liposuzione. Tra gli interventi più richiesti in Italia e nel mondo mastoplastica additiva, rinoplastica e liposuzione; dal 2017, poi, c’è un forte incremento di vaginoplastica, lifting alle gambe, ridefinizione dei glutei.

In questo scenario è sempre più aggressivo il ruolo del web. A parte la forte vendita di prodotti fai-da-te di dubbia provenienza, annunci di interventi a prezzi stracciati, spopolano su internet app di chirurgia plastica per bambini (oltre 100 mila download in Italia) e app che, grazie alla foto, permettono di costruire il proprio avatar da sottoporre al chirurgo.
Gli esperti li chiamano i pazienti del selfie o di instagram: giovanissimi che chiedono di rifare naso o labbra perché in foto non si piacciono. Secondo l’Osservatorio nazionale dell’adolescenza il 13 per cento dei ragazzi ha fatto una dieta per essere più attraente nei selfie. Una tendenza preoccupante che ha spinto il Comitato Nazionale di Bioetica a stilare un documento ad hoc.

Sottoporsi ad interventi di chirurgia plastica in totale sicurezza costa ed ecco, allora, che 350 mila italiani, secondo l’Astoi, l’associazione dei tour operator, si affidano al turismo sanitario low cost nei paesi dell’est, in Brasile e Turchia. Ma come si diventa chirurgo plastico? Quali sono le leggi che regolano il settore? Come orientarsi e quali sono le tutele per i pazienti? E come mai milioni di persone sono ossessionate dal ringiovanimento a tutti i costi?
Sono tutte domande alle quali cercherà di rispondere lo Speciale Tg1 in onda domenica 3 marzo a mezzanotte su Rai1, con l’inchiesta di Elisabetta Mirarchi “Belli per sempre”, con il contributo dei guru del bisturi come Baruffaldi Preis, De Vita, Martelli, Salgarello, Di Pietro, Rosati, i rappresentanti delle associazioni di categoria: Bartoletti, Fasano, Saccomanno e lo psicoterapeuta Vittorino Andreoli. E naturalmente con tante  testimonianze di chi la chirurgia plastica ed estetica l’ha scelta felicemente, come l’attrice Simona Izzo o l’esperto di bon ton Nicola Santini o di chi l’ha pagata a duro prezzo, come l’attrice Valentina Ghetti.

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