Intervista con Luca Argentero, protagonista del film “Io, Leonardo”: “Mi ha affascinato la sua ossessione per l’osservazione e il suo grande amore per la natura”

Luca Argentero è il protagonista di “Io, Leonardo”, il nuovo film d’arte prodotto da Sky con Progetto Immagine, dal 2 ottobre al cinema distribuito da Lucky Red e a gennaio su Sky, con la regia di Jesus Garces Lambert.

Nel cast sono presenti anche Angela Fontana nei panni di Cecilia Gallerani e Massimo De Lorenzo nel ruolo di Ludovico il Moro, mentre la voce narrante è di Francesco Pannofino.

Il film è un incantevole racconto alla scoperta dell’uomo, dell’artista, dello scienziato e dell’inventore che accompagna lo spettatore in un’esperienza inedita e coinvolgente nella mente di Leonardo da Vinci, che viene magistralmente interpretato da Luca Argentero, che offre una grande prova attoriale riuscendo a rendere in modo credibile ed emozionante l’anima, la genialità, l’umanità dell’artista.

Il regista Jesus Garces Lamber, con sensibilità e cura dei dettagli (dai costumi, alle acconciature alla ricostruzione dei luoghi come il Castello Sforzesco di Milano o le verdi colline toscane), racconta non solo il percorso artistico di Leonardo, le sue invenzioni, i suoi capolavori, dalla Dama con l’ermellino alla Gioconda, dalla Vergine delle Rocce all’Ultima Cena, ma anche il suo lato piu’ umano e vulnerabile, la sua infanzia segnata dalla mancanza della madre Caterina, che ricorderà solo negli appunti legati alle spese per la sepoltura, e da un padre che non lo ha mai riconosciuto, la sua adolescenza, la sua ricerca della pace interiore attraverso una continua lotta tra sentimento e razionalità, ma anche uno scienziato e un artista che non si ferma alla superficie ma scava nella conoscenza per arrivare alla sua essenza.

Leonardo è uno dei personaggi più difficili di cui parlare per la sua complessità. E’ carismatico, geniale, a volte caratterizzato da un’estrema leggerezza ma anche dalla profondità. Luca era perfetto perchè riesce a dare una diversa tonalità ai personaggi che interpreta. All’inizio avevamo paura che dicesse di no perchè interpretare Leonardo Da Vinci era una grandissima sfida. Per fortuna ha accettato e ha abbracciato questo progetto mettendoci tutta la passione che ha. Abbiamo lavorato intensamente ed è riuscito a creare il suo Leonardo che coincide con quello delle descrizioni fatte all’epoca. E’ stato un viaggio molto importante, molto bello, con Luca e tutto il cast, con Sky Arte, con Progetto Immagine e la partnership di Bosch che ha creduto molto in questo film, perchè con l’arte si fa cultura e si riesce a trasmettere emozioni“, ha dichiarato il regista Jesus Garces Lambert.

 

 

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credit foto FM

E’ stato un grande onore interpretare Leonardo Da Vinci. La mia preparazione su Leonardo era scolastica e un po’ annebbiata, dai per scontato di conoscerlo, invece è stato bello addentrarsi nell’aspetto piu’ umano. Non sapevo nulla della sua infanzia, della sua adolescenza, della sua fase di formazione, il fatto che fosse stato un ragazzo con una vita non semplice e priva di amore mi ha intenerito”, ha spiegato Luca Argentero. “Il lavoro minore l’ho fatto io perchè quando sono arrivato sul set era tutto pronto, ho strabuzzato gli occhi la prima volta che ho messo piede dentro lo studio, questo spazio che è stato ricostruito era affascinante, mi sono girato e rigirato per mezza giornata soltanto per guardare cosa c’era sulla scrivania, i libri, le penne, i lapis, è stato davvero emozionante immergersi in modo così profondo dentro una bolla quale la mente di Leonardo. La parrucca che indosso è come gli accenti, il dialetto, all’inizio può sembrare ostica ma poi diventa un’arma in piu’ per acquisire una postura e dei movimenti piu’ sciolti. Jesus è una persona estremamente pignola, per cui le settimane di lavorazione sono state molto intense. Mi sono chiesto come fosse possibile racchiudere la vita di Leonardo in 90 minuti, mi sono detto: non posso iniziare ad esplorare la produzione nella sua interezza perchè ci vorrebbero anni, allora mi è stato fornito il dettaglio di quello che ci sarebbe servito perchè la ricerca è stata fatta a monte, io ho ricevuto le informazioni che mi sarebbero servite sul set“.

A margine della presentazione di “Io, Leonardo” al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, abbiamo realizzato un’intervista con Luca Argentero:

Luca, qual è l’aspetto che piu’ ti ha affascinato di Leonardo Da Vinci?

“La cosa che piu’ mi ha affascinato è la sua ossessione per l’osservazione e il suo grande amore per la natura, un tratto che ho in comune con lui. Il fascino per qualsiasi fenomeno naturale, anche il piu’ semplice come una piccola farfalla, mi lega a quel tipo di sguardo. Anch’io mi perdo a guardare un fiore”.

Che tipo di preparazione è stata necessaria per interpretare il grande artista?

“E’ molto complesso pensare di poter iniziare ad esplorare l’universo di Leonardo che è vastissimo cercando di leggere e studiare quello che c’è. Per fortuna la produzione e la regia mi hanno incanalato verso quello che mi serviva mettendomi a disposizione gli strumenti necessari”.

Qual è il tuo rapporto con l’arte?

“Io non sono un appassionato d’arte, nè classica nè moderna, sono però un grande appassionato del cinema, della mia arte. Sono un ossessivo spettatore di film”.

di Francesca Monti

credit foto ufficio stampa

 

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