Il 10 ottobre è uscita nelle sale “Brave Ragazze”, la nuova commedia di Michela Andreozzi, scritta dalla stessa regista insieme ad Alberto Manni, prodotta da Paco Cinematografica di Isabella Cocuzza e Arturo Paglia e distribuita da Vision Distribution.
Una Action Comedy ambientata negli anni ‘80 e ispirata a una storia vera, che schiera, nelle vesti di quattro rapinatrici improvvisate, Ambra Angiolini, Ilenia Pastorelli, Serena Rossi e Silvia D’Amico. Insieme a loro Luca Argentero, Stefania Sandrelli e Max Tortora. Nel cast anche la stessa Michela Andreozzi in un piccolo ruolo e Massimiliano Vado.
Siamo a Gaeta nei primi anni ’80. Quattro donne in crisi provano a cambiare il corso delle loro vite armate di bigodini e pistole. Anna (Ambra Angiolini) è una ragazza madre, due figli da mantenere e nessun lavoro stabile. Maria (Serena Rossi) è una timida devota alla Vergine, vittima di un marito violento. Chicca (Ilenia Pastorelli) e Caterina (Silvia D’Amico), sorelle di indole opposta, sognano un futuro migliore, lontano. Col coraggio di chi ha poco da perdere, decidono di travestirsi da uomini e svaligiare insieme la banca del paese. Ma è solo l’inizio di una serie di azioni spericolate, su cui è chiamato ad indagare il commissario Morandi (Luca Argentero), un vortice destinato a stravolgere per sempre il destino di quattro “brave ragazze”.
Dopo l’esordio dietro la macchina da presa con “Nove lune e mezza”, Michela Andreozzi nella sua opera seconda conferma il suo grande talento anche come regista, regalandoci una commedia che diverte e allo stesso tempo fa riflettere su tematiche attuali come la precarietà sul lavoro, la disuguaglianza tra uomini e donne, la violenza domestica.
Partendo da un fatto realmente accaduto in Francia, Michela Andreozzi riesce a far propria questa storia, spostando lo scenario in Italia, a Gaeta, mantenendo però l’ambientazione negli anni ’80.
Un action movie coinvolgente con inseguimenti e scontri a fuoco, quattro protagoniste magistralmente delineate nella caratterizzazione, così come i personaggi maschili e quello della nonna interpretata da Stefania Sandrelli, con un perfetto equilibrio tra ironia e coraggio. Quattro bad girls che in realtà sono delle brave ragazze che vogliono soltanto “vendicarsi” di un sistema che non permette loro di essere realmente libere di fare quello che vogliono e che le vorrebbe solo nella veste di madri, mogli e lavoratrici sottomesse agli uomini. Ecco che allora il colpo in banca diventa metafora di liberazione da una condizione in cui non si sentono realizzate ma imprigionate.
Un film in cui Michela Andreozzi riesce ad addentrarsi in profondità nei meandri del mondo femminile, dipingendo un quadro realistico con fermezza, delicatezza e verità.
di Francesca Monti
