“Mi amavi ancora…”, uno spettacolo intenso e intrigante con due eccezionali protagonisti: Simona Cavallari ed Ettore Bassi. Recensione

Venerdì 31 gennaio nella splendida cornice del CineTeatro L’Agorà di Carate Brianza (Mb) è andato in scena lo spettacolo “Mi amavi ancora…” di Florian Zeller, con protagonisti Ettore Bassi e Simona Cavallari insieme a Giancarlo Ratti e Malvina Ruggiano, per la regia di Stefano Artissunch.

La pièce racconta la storia di Anne e Pierre, una dottoressa e uno scrittore, una coppia apparentemente innamorata e perfetta. Un giorno l’uomo muore in un incidente d’auto. La moglie, sconvolta, nel tentativo di mettere ordine ai documenti, scopre gli appunti presi dal marito per la stesura di una futura commedia, che trattava di un uomo sposato, scrittore, appassionato ed innamorato di una giovane attrice. Anne si persuade che il testo narri l’infedeltà di Pierre e va alla ricerca della donna, senza riuscire a rivelare la verità o l’illusione della stessa.

Per rispondere a questa domanda, si appella ai suoi ricordi ed anche a Daniel, migliore amico di Pierre, forse segretamente innamorato di lei, che con molta dolcezza cerca di rassicurarla, senza riuscirsi completamente. Anne allora decide di contattare l’attrice Laura Dame che è menzionata nelle note della commedia del marito, sospettando che sia l’amante.

Un testo intenso, intrigante, ricco di flashback e colpi di scena, che scava nella mente e nell’anima di una donna, Anne, magistralmente interpretata da una strepitosa Simona Cavallari che riesce a renderne le fragilità, le emozioni, il coraggio di cercare la verità correndo il rischio di veder crollare tutte le certezze della sua vita.

Notevole anche l’interpretazione di Ettore Bassi nei panni di Pierre, che è sempre presente in scena e regala al personaggio ironia e intensità, tra silenzi, parole e gesti. Nella storia poi si inseriscono alla perfezione Daniel e Laura, rispettivamente impersonati dagli eccellenti Giancarlo Ratti e Malvina Ruggiano, le musiche emozionanti curate da Dardust e la regia di Stefano Artissunch che riesce ad equilibrare in modo armonioso momenti drammatici e leggeri.

Lo spettacolo è caratterizzato da una scenografia essenziale ma efficace che si sviluppa su due piani, quello inferiore che rappresenta il salotto della casa di Pierre e Anne e quello superiore dove si trovano lo studio dello scrittore e l’abitazione dell’attrice Laura Dame.

Verità e finzione, incubi, ricordi, dubbi, illusioni, costruzioni mentali, ma soprattutto l’amore come sentimento che è centrale nella vita di ogni persona, l’amore più profondo inteso come stare bene insieme anche senza avere per forza qualcosa da dirsi, si alternano nel corso dello spettacolo che grazie alla bravura degli interpreti mantiene alta l’attenzione del pubblico dall’inizio fino all’ultima scena in cui i fogli della commedia di Pierre volano a terra, mentre Anne lancia un urlo liberatorio per quella verità che forse non scoprirà mai e per il dolore che prova per la perdita di Pierre, lasciando librare nell’aria una domanda che non troverà risposta: Mi amavi ancora?

Un ringraziamento speciale alla Produzione dello spettacolo e al direttore del CineTeatro L’Agorà.

di Francesca Monti

Qui la nostra intervista con Simona Cavallari:

https://spettacolomusicasport.com/2020/01/12/intervista-con-simona-cavallari-in-tv-nella-serie-don-matteo-12-e-a-teatro-con-mi-amavi-ancora-mi-piacerebbe-tornare-sul-grande-schermo-con-un-film-che-racconti-una-bella-storia/

 

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