Recensione di “Viceversa”, il nuovo disco di Francesco Gabbani

“Viceversa” (BMG) è il nuovo disco di Francesco Gabbani, che arriva a tre anni di  distanza da “Magellano” e prende il titolo dal brano con cui si è classificato al secondo posto al Festival di Sanremo 2020.

Se il precedente lavoro aveva come fil rouge il viaggio, “Viceversa” è incentrato sul rapporto tra individualità e collettività, attraverso un punto di vista diverso suggerito dai brani che spaziano dalle ballad alle canzoni piu’ ironiche, nel cercare di interpretare la complessa relazione tra il singolo e il sistema sociale.

Il nuovo disco ci mostra un Francesco Gabbani ancora piu’ maturo e consapevole, che dopo il travolgente successo di Occidentali’s Karma si è preso del tempo per riflettere su se stesso e sulla realtà circostante. Il risultato sono nove tracce in cui si sente una maggiore impronta cantautorale, con Francesco che si racconta senza filtri, mantenendo il suo classico stile ironico e spensierato attraverso pezzi che hanno piu’ piani di lettura, ma facendo emergere anche quel lato piu’ intimistico e romantico della sua anima, finora meno esplorato, nonchè nuove sfumature della sua vocalità.

“Viceversa” si apre con “Einstein”, incipit di un viaggio in cui l’artista va alla ricerca di se stesso e che racconta un incontro immaginario con il celebre scienziato che afferma che tutto è relativo e che non esistono punti fermi. La seconda traccia, “Il sudore si appiccica”, è caratterizzata da sonorità dance che invitano a ballare e si candida a diventare una delle hit della prossima estate con il ritornello tormentone “Bacia bacia, picchia picchia”. Il brano sottolinea quanto possa essere importante la condivisione con gli altri in contrapposizione all’individualismo imperante nella società attuale.

L’ascolto del disco prosegue con “Viceversa”, una ballad romantica con archi e piano, arricchita dal fischiettio che introduce il ritornello, che è anche una riflessione sul complesso meccanismo dell’amore, che entra subito in testa e regala emozioni. “Cinesi” è un inno ad apprezzare le piccole cose, provando a rallentare i ritmi e a godersi ogni istante della vita, senza badare al giudizio degli altri e all’apparenza.

“Shambola” è un brano che ha invece un sound latino e trascinante, incentrato sull’importanza dei sentimenti che diventano talmente importanti da andare oltre il tempo e lo spazio, mentre “Duemiladiciannove”, lanciata su Whatsapp, fa un bilancio dell’anno appena concluso attraverso i principali personaggi che si sono distinti nello sport, nella politica, nello spettacolo, nella cultura. “È un’altra cosa” è il singolo pubblicato la scorsa estate in cui il cantautore suggerisce di guardare le cose da un’altra prospettiva, mentre “Bomba pacifista” è una canzone visionaria in cui si auspica che la debolezza, la timidezza, la compassione troppo spesso bistrattate, tornino ad essere viste come punti di forza.

Il disco si chiude con “Cancellami”, un’intensa ballad che racconta la fine di una storia d’amore cercando di eliminare i ricordi che potrebbero generare sofferenza e in cui la condivisione è un atto di estremo amore nei confronti della persona amata.

di Francesca Monti

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