Intervista video con Annalisa: “Con il nuovo disco Nuda mostro me stessa, senza filtri”

“Nuda” è il titolo del nuovo disco di Annalisa, in uscita il 18 settembre per Warner Music Italy.

Un progetto diviso in due lati, che racchiude 13 brani, in cui la cantautrice si svela senza filtri, raccontando le sue anime, quella più forte e quella più fragile, spogliandosi da costrizioni e pose e indagando dentro se stessa per cogliere la propria essenza e ricordarci che quel che ci fa diversi ci rende anche più interessanti e umani.

“Nuda”, che è stato anticipato dai singoli “Houseparty” e “Tsunami”, contiene varie collaborazioni, da Rkomi a J-Ax, per passare ad Achille Lauro e a Chadia Rodriguez.

Abbiamo incontrato Annalisa a Milano, qui la nostra video intervista:

Annalisa, il 18 settembre esce “Nuda”, un disco in cui ti metti a nudo svelando tutte le tue anime senza filtri, da quella più riflessiva a quella più leggera. Ci racconti com’è nato questo progetto e se, rispetto alla versione che sarebbe dovuta uscire a marzo, è stata apportata qualche modifica?

“Ho iniziato a lavorare a “Nuda” un po’ di tempo fa. La prima canzone di questo album è nata a fine 2018 ed è “Bonsai”, in cui mi sono sforzata di fare un elenco di difetti, di mettere a nudo me stessa anche dal punto di vista delle fragilità. Da lì è nato tutto il percorso che ha portato a questo concetto di nuda inteso come scardinare preconcetti e sovrastrutture che molto spesso non ci accorgiamo di avere e che sono legati al nostro modo di comunicare, anche ai social, dove mostriamo molto ma forse diciamo di più attraverso quello che non mostriamo. Con il lockdown e il rinvio dell’uscita del disco ho impiegato questo tempo in maniera costruttiva facendo tante cose e pensando alle canzoni e mi è venuta voglia di riaprire il progetto, fare modifiche e aggiunte. Alla fine la versione di “Nuda” in uscita il 18 settembre mi piace molto di più di quella che sarebbe stata pubblicata a marzo perchè ho approfondito alcuni aspetti e poi la musica deve essere lo specchio della realtà sia personale che collettiva”.

Nel disco ci sono quattro collaborazioni, con J-Ax, Chadia Rodriguez, Rkomi e Achille Lauro, con cui tra l’altro hai duettato anche in Sweet Dreams. Come si sono sviluppati questi featuring?

“Nascono da un incontro personale e da un punto di contatto che ho trovato con ognuno di loro nel momento in cui ci siamo conosciuti. Con Ax c’era la voglia di scardinare lo stereotipo e vedere le cose a modo proprio, con Chadia volevamo mostrare gli artigli perchè a volte c’è bisogno di affermarsi come persona senza sentirsi la metà di nulla, con Rkomi abbiamo in comune la voglia di indagare la malinconia e non solo i momenti di forza e quelli positivi, mentre con Lauro il fatto di voler usare la musica per far uscire un lato più folle, giocoso, malizioso, ma sempre portando avanti un contenuto”.

ANNALISA_202010425 copia

Tra le tracce c’è “A te cosa piace fare” che parte dall’amore per allargare il concetto al confronto con il diverso. Un messaggio importante quello che trasmetti, visto che nella società odierna ciò che è diverso per cultura, idea, razza viene spesso considerato con un’accezione negativa. Com’è nato questo brano?

“Nasce inizialmente come un racconto a due però già nel titolo, nella domanda “A te cosa piace fare?” sto chiedendo chi sei, indipendentemente da quello che mostri e il modo migliore di descriversi penso sia raccontare cosa ti piace fare. Questa domanda si allarga nei confronti di ciò che è diverso. Io sono affascinata e attratta da quello che è diverso, che è lontano da me e spesso scopro che in realtà i punti di incontro ci sono sempre. Quando si interagisce tra esseri umani apparentemente lontani si scopre di essere vicini”.

Nella titletrack “Nuda” c’è una frase in cui dici: “Sbaglio meglio da sola, ora lo so”. Questa consapevolezza deriva magari da errori passati legati a consigli sbagliati?

“Credo che questa consapevolezza, ancora non totale, nasca dall’esperienza, dal fatto che si cresce e si cerca di migliorare. Sto imparando che è meglio sbagliare da soli, fare di testa propria sempre usando la sensibilità e l’intelligenza, e che non bisogna limitarsi o provare a rientrare in un’immagine in cui non ti rivedi. Meglio sbagliare ma farlo perchè credevi in quella determinata cosa”.

In attesa di sentirti cantare i brani del nuovo disco nel Party sulla Luna il 5 maggio 2021 al Fabrique di Milano, questa estate ti sei esibita a Battiti Live e all’Arena di Verona per i Seat Music Awards e il Power Hits Estate. Com’è stato tornare a calcare il palco dopo questi mesi così complicati?

“Tornare sul palco è stato impagabile. Avevo un grande entusiasmo e la voglia di ricominciare. E’ stato anche strano perchè quando passa un sacco di tempo ti ritrovi ad essere emozionatissima anche solo a stare sul palco per tre minuti a cantare una canzone. Figuriamoci arrivare all’Arena di Verona, seppur con poca gente, e cantare “Tsunami”, il mio nuovo singolo, un brano intimo e coinvolgente anche per me. E’ stato veramente fortissimo ma anche difficile”.

di Francesca Monti

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...