Presentata la stagione 2021/2022 di ERT / Teatro Nazionale

ERT / Teatro Nazionale inaugura la nuova stagione nei teatri delle città che abita, dopo la ricca programmazione estiva che ha animato gli spazi all’aperto, e dà vita a quattro cartelloni, con la volontà di tornare a far parte della quotidianità urbana durante l’intero anno, come luogo d’incontro.

«Un momento a lungo atteso» dichiara il presidente Giuliano Barbolini «oltre che dagli spettatori, dagli artisti e dai lavoratori di ERT, che, sostenuta dagli Enti pubblici, non ha mai interrotto la progettazione e la produzione interna, ed ha potuto preparare così il risultato di oggi.

Con un’importante novità per il Teatro Nazionale dell’Emilia – Romagna: la direzione affidata a Valter Malosti, sul cui qualificato profilo e capacità il CdA e i Soci hanno riposto, in piena fiducia, la responsabilità di guidare il rilancio dell’attività e di interpretare questa terza fase della vita di ERT».

I mesi da settembre a maggio sono caratterizzati da riprogrammazioni di spettacoli che non hanno avuto la possibilità di incontrare il pubblico durante l’ultimo anno e mezzo – 16, di cui 12 produzioni – e da nuovi debutti: come Teatro Nazionale ERT conferma il suo impegno a sostegno degli artisti e la sua vocazione pubblica ad offrire nuove progettualità culturali ai territori di cui è espressione.

Come sottolinea il direttore Valter Malosti «Nelle città in cui dispiega la sua azione, ERT deve continuare a creare il terreno per favorire la fertilità artistica, la creatività, la ricerca e la produzione con l’ambizione di contribuire a fare dell’Emilia-Romagna il cuore della cultura contemporanea – una “Utopia contemporanea” – abitata da progetti trasversali.

Vorrei lavorare per intensificare i rapporti con le altre istituzioni partecipate e le istituzioni culturali delle città e della Regione perché il sistema pubblico nel suo insieme possa assumersi le responsabilità a cui è chiamato e compiere delle scelte mirate, guidate dalla qualità e dall’innovazione, per dare nuovo slancio alla crescita del tessuto creativo.

Nella mia visione un teatro pubblico deve assumersi un rischio artistico e culturale sempre più alto, dando la possibilità agli artisti, nuovi talenti o maestri riconosciuti che siano, di cui questa regione è intensamente popolata, di sperimentare e incontrare il pubblico».

111 diversi titoli, 40 produzioni, di cui 20 prime, e 71 ospitalità: maestri del teatro italiano e internazionale si alternano a giovani realtà emergenti, compagnie del territorio, affermate o nascenti, e progetti speciali ad hoc, costruiti con l’intento di coinvolgere altri luoghi delle città e intersecare diverse forme d’arte, dal teatro al cinema, dalla letteratura all’arte figurativa.

Il teatro internazionale

Si rianima lo scenario internazionale, e ERT si fa promotrice di un costante dialogo con il panorama teatrale europeo e degli altri continenti, un aspetto che ha sempre caratterizzato l’attività della Fondazione.

Tra i nomi più attesi nei teatri emiliano-romagnoli, che firmano altrettante produzioni: Christoph Marthaler, che arriva finalmente a Bologna per la prima nazionale di Das Weinen; sempre a Bologna Angèlica Liddell presenta il nuovo spettacolo Terebrante e Sergio Blanco firma il testo di Kassandra; tornano Matthew Lenton a Vignola e Cesena con Metamorfosi e Tiago Rodrigues, neodirettore del Festival d’Avignon, a Modena con Catarina e a beleza de matar fascistas (produzione ERT) e Antonio e Cleopatra. A Modena anche Pascal Rambert con Sorelle, la versione italiana di Soeurs.

Lola Arias debutta a Bologna portando a compimento un lungo lavoro di ricerca e collaborazioni tra le realtà del territorio e i cittadini bolognesi, conclusione del festival europeo Atlas of Transitions Biennale.

Intorno al suo spettacolo, Lingua Madre, che ERT produce, si traccia un percorso speciale, Matria – Immaginari della maternità contemporanea, una rassegna di film, incontri e spettacoli dedicati alla maternità e alle sue innumerevoli sfaccettature: 15 giorni di eventi che coinvolgono attrici, come Ermanna Montanari e Sonia Bergamasco, le scrittrici Maria Grazia Calandrone, Giulia Caminito (Premio Campiello 2021) e Gaia Manzini, toccando vari luoghi della città come la Cineteca, il Teatro San Leonardo e DOM La cupola del Pilastro e altre realtà culturali e forme d’arte come le illustrazioni cittadine del festival CHEAP.

L’attenzione di ERT si dirige non solo ai protagonisti della scena ma anche alla progettualità internazionale. PROSPERO – Extended Theatre è una rete tra dieci partner europei con l’obiettivo di sostenere la creazione attraverso co-produzioni e la circolazione delle opere artistiche, anche con programmi di ricerca e formazione. La stagione 2021-22 avvia una nuova fase per un teatro europeo più inclusivo, eterogeneo, attento alle diversità e connesso alle attuali questioni sociali.

Novità è il network europeo Between Lands, per la promozione della mobilità degli artisti, che si concentra sulla nuova drammaturgia, e darà vita allo spettacolo Running for democracy, in programma a Bologna. La regista Judith Pujol porta in scena i testi scritti da diversi drammaturghi provenienti dai paesi coinvolti, per l’Italia Pier Lorenzo Pisano.

L’appuntamento con VIE Festival è invece rimandato al 2022, ma quest’anno lascia in stagione a Modena, Bologna e Cesena delle “Tracce”, con due artisti interdisciplinari per la prima volta in Italia: ARTEMIS: Ouverture della peruviana Pauchi Sasaki e IMPERIO, una videoinstallazione performance dell’argentino Matìas Umpierrez. Entrambi sono stati selezionati da “The Rolex Mentor and Protégé Arts Initiative”, il progetto Rolex che scopre giovani talenti nel mondo e propone loro un periodo di collaborazione creativa con un maestro, una figura di spicco nella propria disciplina.

Il teatro italiano: maestri della regia contemporanea e grandi attori

Accanto a questi nomi, gli artisti italiani più affermati e apprezzati anche all’estero: una fitta relazione di coproduzione internazionale sostiene con ERT l’attesissima creazione di Pippo Delbono, Amore, che debutta a Modena; Romeo Castellucci/ Societas, tra i registi più significativi nella scena contemporanea internazionale, di cui ERT coproduce il nuovo lavoro Bros (a Bologna); Antonio Latella che, dopo La Valle dell’Eden, torna alla letteratura americana con Chi ha paura di Virginia Woolf? di Edward Albee (a Bologna); Mario Martone con Il filo di mezzogiorno che vede in scena Donatella Finocchiaro (a Modena); l’inimitabile duo Flavia Mastrella e Antonio Rezza, con Bahamuth (a Bologna); Alessandro Gassmann con Fronte del porto e Davide Livermore con Grounded (a Cesena).

Centrale negli spettacoli proposti da ERT è l’arte dell’attore, una tradizione italiana che dà vita a un fitto calendario popolato da grandi interpreti.

Fabrizio Gifuni, che porta in scena un ritratto inedito del leader della DC Aldo Moro, ricordando il drammatico sequestro (a Modena, Bologna e Cesena); Carlo Cecchi, regista e interprete di Dolore sotto chiave / Sik Sik l’artefice magico di Eduardo De Filippo (a Modena); Silvio Orlando, ne La vita davanti a sé dal testo La vie devant soi di Romain Gary (a Bologna e Modena); Umberto Orsini e Franco Branciaroli in Pour un oui ou pour un non di Nathalie Sarraute diretti da Pier Luigi Pizzi (a Cesena, Modena e Bologna); Sandro Lombardi in Purgatorio firmato da Federico Tiezzi (a Modena); Elisabetta Pozzi ne Le Troiane di Euripide con la regia di Andrea Chiodi (a Modena e Vignola); Natalino Balasso in Ruzante (a Bologna); Enzo Vetrano e Stefano Randisi in A’ Cirimonia prodotta da ERT / Teatro Nazionale (a Bologna); Anna Della Rosa in Cleopatràs diretta da Malosti (a Bologna e Modena).

Non mancano alcuni dei nomi più noti del piccolo e grande schermo, come Elio, che vedremo ne Il Grigio di Giorgio Gaber e Sandro Luporini (a Vignola); Pif in Momenti di trascurabile (in)felicità di Francesco Piccolo (a Vignola); Arturo Brachetti in Solo. The legend of quick-change (a Cesena); Virginia Raffaele con l’ultimo spettacolo, Samusà (a Vignola); Vinicio Marchioni e Sonia Bergamasco in Chi ha paura di Virginia Woolf? di Edward Albee.

La drammaturgia contemporanea

Uno sguardo a tuttotondo sul teatro, che non tralascia la drammaturgia originale e gli autori contemporanei, dai più noti nel panorama nazionale alle realtà emergenti e affermate della regione Emilia-Romagna, da sempre fucina di sperimentazione e creatività.

Roberto Latini presenta il nuovo spettacolo coprodotto L’Armata Brancaleone (a Bologna) che riprende l’opera di Mario Monicelli; lacasadargilla la nuova produzione ERT Il Ministero della solitudine (Bologna), di Fabrizio Sinisi con la regia di Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni; Marta Cuscunà la produzione ERT Earthbound, ovvero le storie delle Camille (a Cesena e Vignola); Teatro Valdoca l’ultimo spettacolo ENIGMA. Requiem per Pinocchio coprodotto da ERT (a Bologna) e un tributo allo storico capolavoro Paesaggio con fratello rotto (a Cesena). E ancora, César Brie e Antonio Attisani Boccascena-Ovvero le coseguenze dell’amor teatrale (coproduzione ERT, a Bologna); Alessandro Serra il pluripremiato Macbettu (a Bologna); il regista e scrittore Roberto Andò Piazza degli Eroi di Thomas Bernhard (a Modena); Fausto Paravidino lo spettacolo da lui scritto, diretto e interpretato, con Rocco Papaleo, Peachum. Un’opera da tre soldi (a Cesena). Andrea De Rosa mette in scena Nella solitudine dei campi di cotone di Bernard-Marie Koltès (a Modena), con Federica Rosellini e Lino Musella; Carmelo Rifici Macbeth, le cose nascoste tratto dall’opera di William Shakespeare (coproduzione); Alessandro Berti la produzione ERT Blind Love. Bugie bianche (a Bologna), terzo capitolo di una ricerca sul rapporto tra maggioranza bianca e minoranza nera; in Arena del Sole Laminarie presenta, in collaborazione con MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, l’installazione è tutto qui, collegata allo spettacolo Invettiva Inopportuna, coprodotto da ERT e che va in scena al DOM La Cupola del Pilastro; Bluemotion e Giorgina Pi Tiresias (a Bologna) dal testo Hold your own/resta te stessa del poeta e drammaturgo, Leone d’Argento 2021, Kae Tempest.

Tra i più giovani: la compagnia bolognese Kepler-452 con la nuova produzione ERT Il Capitale Un’indagine sul lavoro; ErosAntEros con Vogliamo tutto!; Le notti di Emilia, il gruppo di attori e registi radicati nella città di Bologna, vincitori del Bando Radar, con l’omonimo spettacolo sempre prodotto da ERT.

I progetti speciali e le personali

A due realtà artistiche del territorio che hanno fatto della Romagna una delle terre più feconde e di riferimento per il teatro contemporaneo, sono dedicate due personali.

Un’occasione sono i 30 anni di Fanny&Alexander: nel 1992 Chiara Lagani e Luigi De Angelis hanno fondato la compagnia ravennate. In scena a Bologna, Sylvie e Bruno, liberamente tratto dall’omonimo libro di Lewis Carroll – con la traduzione e l’adattamento di Chiara Lagani, che molto del proprio lavoro ha dedicato all’opera dello scrittore inglese – e Storia di un’amicizia, uno spettacolo diviso in tre capitoli che si ispira alla pluripremiata tetralogia di Elena Ferrante, L’amica geniale; al Teatro Storchi di Modena OZ, spettacolo-game tratto dai quattordici libri di Frank L. Baum.

Quête è il progetto dedicato a una delle personalità più magnetiche del teatro italiano, Chiara Guidi, autrice, attrice e pedagoga, maestra del teatro per l’infanzia: in collaborazione con DAMSLab | La Soffitta, Università di Bologna, Accademia di Belle Arti di Bologna, porta a Bologna Edipo. Una fiaba di magia e Fiabe giapponesi, insieme a un ricco calendario di altri eventi, tra incontri e seminari di formazione dedicati agli insegnanti.

Il teatro per l’infanzia è al centro anche del focus a Cesena su Emma Dante, tra le registe italiane più note anche all’estero, che presenta tre dei suoi lavori dedicati ai più piccoli: Gli alti e bassi di BiancaneveAnastasia Genoveffa e Cenerentola e la nuova produzione ERT Scarpette Rotte, in prima assoluta. Mentre a Bologna viene riprogrammato uno dei suoi ultimi spettacoli, Misericordia. 

Sulla scia di questi progetti speciali, in occasione dei 100 anni dalla nascita di Pier Paolo Pasolini si delinea a Bologna, la città che lo vide nascere il 5 marzo 1922, una rassegna dedicata allo scrittore corsaro, tra gli intellettuali più incisivi del Novecento, profeta del contemporaneo.

In programma tre eventi che ne riportano in vita i ricordi, gli scritti e il pensiero: in Bimba ’22 inseguendo Betti e Pasolini l’attrice Elena Bucci interpreta Laura Betti, sua amata amica, compagna di lavoro e attrice in diversi film (produzione ERT); il giovane regista Fabio Condemi dirige Questo è il tempo in cui attendo la grazia, titolo tratto da un verso della poesia di Pasolini Le nuvole si sprofondano lucide; e infine Ascanio Celestini con il nuovo lavoro, Museo Pasolini, in cui immagina un ipotetico centro espositivo dedicato all’enorme produzione del poeta.

Omaggiano Federico Fellini alcuni spettacoli dei cartelloni ERT: la coproduzione Avremo ancora l’occasione di ballare insieme (liberamente ispirato a Ginger e Fred) del duo Deflorian/Tagliarini a Bologna; due allestimenti firmati da Valter Malosti, Giulietta con Roberta Caronia, nell’adattamento di Vitaliano Trevisan e Il viaggio di G. Mastorna, prodotto dal Teatro Galli di Rimini e dal Teatro Dante Alighieri di Ravenna, “opera fantastica” che Matteo D’Amico ha tratto dalla sceneggiatura dello stesso film mai realizzato di Fellini, a Cesena.

Balletto Civile, collettivo di performer diretto da Michela Lucenti, da anni si interroga sul rapporto fra corpo e parola, approdando a una forma di drammaturgia fisica. A questo specifico tema, la Compagnia, già ospite a Modena con lo spettacolo Figli di un Dio ubriaco, dedica il progetto 10 Di/Versi | Madrigali Contemporanei, realizzato dalla stessa Lucenti, Maurizio Camilli ed Emanuela Serra, a partire da interviste con gli abitanti del territorio, invitati a rispondere alla domanda “Perché pensi che la tua vita possa essere un’opera d’arte?”. I contributi daranno vita a un workshop di creazione fisica, musicale e testuale, tra coreografia e slam poetry, che vedrà una restituzione al pubblico nell’autunno 2021. Insieme a ERT, Michela Lucenti propone un affondo sul concetto di drammaturgia fisica, intesa come un rigoroso e rinnovato lavoro coreografico di équipe fra drammaturghi e compositori per arrivare alla scrittura di copioni fatti di parole, suono, immagini e danza. Nel 2022 avrà luogo una vera e propria rassegna internazionale che chiamerà nel nostro territorio alcuni degli artisti che sviluppano questa prassi interdisciplinare e che Michela Lucenti dirigerà.

La letteratura e i classici

Dalla letteratura e dai classici della drammaturgia teatrale prendono le mosse titoli come Caduto fuori dal tempo del contemporaneo David Grossman, un progetto di Elena Bucci e Marco Sgrosso coprodotto da ERT (a Bologna e Cesena); L’attesa di Remo Binosi con la regia di Michela Cescon e due attrici d’eccezione come Anna Foglietta e Paola Minaccioni (a Modena e Cesena); Se questo è un uomo di Primo Levi, portato in scena da Valter Malosti (una produzione ERT a Modena, Bologna e Cesena); Le sedie di Eugène Ionesco diretto da Valerio Binasco con Michele Di Mauro e Federica Fracassi (a Modena, Vignola); Il Purgatorio (a Modena) di Mario Luzi con la drammaturgia di Sandro Lombardi e Federico Tiezzi che cura anche la regia.

La letteratura russa è al centro di Padri e figli di Ivan Turgenev, un adattamento per ERT di Fausto Russo Alesi in collaborazione con il professore Fausto Malcovati per un cast di tredici giovani attori (a Modena e Bologna); La Gaia Scienza – La rivolta degli oggetti di Vladimir Majakovskij (a Bologna), un riallestimento coprodotto da ERT di Giorgio Barberio Corsetti, Marco Solari e Alessandra Vanzi sulla base della prima famosa messa in scena del ’76; Il Grande inquisitore e altre parabole, costruito attorno ad alcuni racconti di Fëdor Dostoevskij, con la drammaturgia di Fabrizio Sinisi e la regia di Silvia Rigon (una produzione ERT a Modena).

In programma a Bologna Umberto Eco Lectures-La scrittura smarginata, un ciclo di tre lezioni coprodotto da ERT scritto per l’occasione da Elena Ferrante in cui Manuela Mandracchia interpreta il ruolo della scrittrice, figura amatissima della scena culturale contemporanea, autrice della tetralogia L’amica geniale. E ancora Cleopatràs di Giovanni Testori (a Modena, Bologna) e I due gemelli veneziani di Carlo Goldoni (coproduzione ERT), entrambi diretti da Valter Malosti (a Vignola, Bologna e Modena).

ERT e la formazione

Nata nel 2015 e da giugno 2021 diretta da Valter Malosti, la Scuola Iolanda Gazzerro di ERT / Teatro Nazionale propone nella stagione 2021/2022 due corsi: Teorie e pratiche di nuove forme di scrittura teatrale* e Attore internazionale*.

I percorsi di formazione sono approvati dalla Regione Emilia-Romagna e cofinanziati dal Fondo Sociale Europeo, offrendo un servizio totalmente gratuito per gli allievi, selezionati tramite bando pubblico.

Il corso Teorie e pratiche di nuove forme di scrittura teatrale* (settembre 2021- maggio 2022) si rivolge ad autori teatrali e alle figure dello spettacolo dal vivo con uno spiccato interesse per la drammaturgia. L’obiettivo è quello di fornire agli allievi competenze altamente qualificate e diversificate per rispondere alle nuove necessità del settore: scrittura per la scena, elaborazione di concept teatrali per i media, processi drammaturgici partecipati in presenza e a distanza e infine progettazione site-specific.

Il corso Attore internazionale* (settembre 2021 – giugno 2022), si pone come livello finale del percorso professionalizzante per aspiranti attori composto da tre corsi indipendenti (Fondamenti di pratiche attoriali** e Allievo attore**), ma pensati come successivi gradi di formazione.

*Operazione “Prospettive internazionali per la scena alla Scuola di Teatro Iolanda Gazzerro” – Rif. PA 2020-15410/RER, approvata con DGR 401/2021 del 29/03/2021 e cofinanziata da Fondo Sociale Europeo Regione Emilia-Romagna (progetti 1 e 2).

** Rif. PA 2018-9877/RER Prog. 2; Rif. PA 2019-11938/RER Prog.2

A partire da questa stagione, ERT / Teatro Nazionale si apre a una collaborazione con il Centro Teatrale Santacristina, fondato da Luca Ronconi e da Roberta Carlotto che oggi lo dirige.

Fin dalle sue origini ERT lavora in sinergia con il mondo della scuola, ponte di collegamento fondamentale tra le proposte della Fondazione e il pubblico dei più giovani: questa relazione si è mantenuta durante il lockdown reinventando modalità di interazione con gli studenti e affiancando la didattica a distanza.

Consapevoli delle sfide lanciate dalle effettive difficoltà di abitazione degli spazi scolastici e di libertà di spostamento per le classi, ERT / Teatro Nazionale sta lavorando per predisporre un calendario di strumenti e iniziative.

Intorno e a sostegno della stagione, ERT mette in campo un calendario di attività che spaziano dal coinvolgimento della cittadinanza alle collaborazioni con le maggiori istituzioni culturali del territorio. Il contatto con il pubblico e la connessione con gli altri fondamentali poli delle città rappresenta da sempre una delle missioni più importanti per l’identità di un teatro come ERT a vocazione pubblica. Il cartellone del 2022 vedrà ulteriori appuntamenti e approfondimenti che sono in fase di preparazione e che verranno comunicati a breve.

La programmazione del Teatro delle Passioni e del Teatro delle Moline riprenderà nel 2022 con un progetto sulla creazione contemporanea, mentre resta per il momento sospesa la stagione del Teatro Dadà, in cui sono ancora in corso i lavori di ristrutturazione da parte del Comune di Castelfranco Emilia.

credit foto Alessandro Dobici

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...