Gp di Turchia: il sultano è Bottas su Verstappen e Perez. Rimpianto ai piedi del podio per la Ferrari di Leclerc

Un round a favore di Supermax che torna leader del Mondiale, la Ferrari si riscopre competitiva ma non abbastanza per il podio.

Partenza e primi giri

Start sull’acqua, con i primi tre che riescono a partire senza scossoni. Alonso si gira subito tamponato da Gasly mentre Bottas, Verstappen e Leclerc passano lisci.  Sainz e il tasso del miele Ricciardo si scannano nelle retrovie, Lewis intanto recupera facendo secca l’Aston Martin di Vettel per il nono posto. Hamilton cerca di avventarsi sul rookie Tsunoda che resiste caparbiamente come un vero Samurai. Davanti il Boscaiolo inizia a far legna a suon di giri veloci. Lo scudiero di Supermax, il messicano Perez, con un ottimo spunto sale al quarto posto alle spalle della Ferrari di Leclerc. Scatenato il toro di Oviedo entra ferocemente su Mick Schumacher, lo sperona e lo fa girare. Charles ha un ottimo ritmo sul bagnato, il compagno Sainz attacca Russell per il quattordicesimo posto, con un grande sorpasso all’esterno, tallonando poi l’Alfa Romeo di Raikkonen, che viene sverniciata subito dopo, con lo spagnolo che è già tredicesimo.

Hamilton arranca alla grande dietro a Tsunoda, ma poi riesce a superarlo con un gran sorpasso all’esterno in curva tre, annichilendo il giapponese. King Lewis si avventa anche su Stroll e lo passa molto facilmente, sempre in curva tre: risale dunque al settimo posto. Intanto fioccano 5 secondi di penalità sia ad Alonso che a Gasly per gli incidenti fatti in precedenza.

Fase Centrale

Norris deve difendersi dal connazionale pluricampione della Mercedes, con una vana resistenza che spalanca all’Hummer time il sesto posto. L’eptacampione è scatenato e inanella una serie impressionante di giri veloci. Il boscaiolo intanto fa contento Toto Wolf tenendo a distanza di circa due secondi e mezzo Max Verstappen, mentre Charles mantiene senza problemi il terzo posto con un buon ritmo. Carlos invece cerca di passare l’Aston di Vettel per entrare in zona punti, con una staccata al fulmicotone, con annessa ruotata involontaria rifilata a Sebastian. La Mercedes numero 44 è inarrestabile e fa secca anche la seconda Alpha Tauri, portandosi quinto alle spalle della Red Bull di Perez.

La pista intanto non si asciuga, anzi pioviggina, mentre la Ferrari 55 di Sainz è negli scarichi dell’Alpha Tauri di Tsunoda, che riesce a far secca al diciottesimo giro. Verstappen si risveglia dal suo torpore e piazza un giro veloce, mentre Hamilton sembra rallentare la sua marcia trionfale. Supermax si avvicina pesantemente a Bottas, gli altri distacchi si cristallizzano. Sainz ha un ritmo indiavolato, a soli due decimi dal record di Hamilton. Ricciardo è tra i primi a fermarsi e monta nuovamente intermedia nuova, rientrando in pista diciottesimo. Tsunoda si gira e perde la zona punti, ripartendo tredicesimo. Charles fa il miglior giro in gara alla tornata 24, portandosi sotto i due secondi da Verstappen, mentre il Boscaiolo inizia coi doppiaggi. Ocon e la sua Alpine agognano la zona punti difesa da Vettel con l’Aston, con Lewis che si avvicina decisamente a Perez, accodandosi al trentesimo giro. Alonso si ferma e sconta i 5 secondi di penalità, ripartendo con gomma intermedia nuova. La pioggia sembra ricominciare, il Boscaiolo è molto a suo agio e crea un gap oltre i 4 secondi da Verstappen. Grandissima resistenza di Perez che resiste per 5 curve con Hamilton all’esterno che cerca il mega sorpasso per il quarto posto. Verstappen si ferma al trentasettesimo giro, montando delle intermedie nuove.

Le gomme secondo Pirelli sono finite, Sainz ha un grosso problema al pit stop, rimanendo fermo per traffico in pit lane e ripartendo decimo dietro a Ocon. Anche il Boscaiolo si ferma, ripartendo secondo. Perez lo segue a ruota e rientra sesto. Vettel prova l’azzardo con gomma slick intermedia, che non funziona. Leclerc viene lasciato fuori, nonostante tempi altissimi e un lungo. Anche Lewis decide di stare fuori, in quarta posizione.

Charles sembra riprendersi e difende la leadership nel Gran Premio, nonostante le gomme ultra usurate, ma alle sue spalle il Boscaiolo e Verstappen ne approfittano, con La Mercedes numero 77 che, complice un errore, lo raggiunge al quarantacinquesimo giro, con ancora 13 giri da fare. Hamilton resiste fuori e pensa di montare gomme slick, con Il Boscaiolo che al giro 46 è incollato a Charles, che cerca un’eroica resistenza, ma alla prima staccata del quarantasettesimo giro è costretto a cedere la leadership. Sainz fa una grande manovra su Ocon e recupera l’ottavo posto, con Charles che si ferma a montare intermedia nuova al quarantottesimo giro, rientrando quarto poco più avanti di Perez.

Ultimi dieci giri

Hamilton è l’unico tra i primi a non essersi ancora fermato, con Sainz che inanella una straordinaria serie di giri veloci. Entra incredibilmente ai pit Lewis al cinquantunesimo giro, e rientra davanti a Gasly. Charles fa un giraccio in 1:34:600, facendosi rimontare dalla Red Bull di Perez, che riesce con un gran sorpasso alla penultima curva ad avere la meglio sulla Ferrari. Hamilton riesce a recuperare in un giro tutto il gap da Charles, che è in nettissima difficoltà con il grip alle posteriori. Leclerc ritrova un minimo di ritmo, con Lewis che è ai ferri corti con Gasly che gli sta rampando sul coppino. Il Boscaiolo strappa a Sainz il giro record alla penultima tornata, coronando un Gp condotto in testa fin dal primo giro.

di Nicolò Canziani

credit foto profilo Twitter Bottas

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