La fine dell’ergastolo ostativo a “Speciale Tg1”

Cosa ne sarà dell’ergastolo ostativo, attualmente applicato a 1259 detenuti? Con la sentenza della Corte Costituzionale del maggio scorso, per la prima volta dopo le stragi di mafia ‘92-‘93, cambierà la legislazione antimafia. Entro maggio 2022 il Parlamento dovrà infatti modificare la legge per recepire i criteri fissati dalla Consulta in base ai quali anche i detenuti all’ergastolo ostativo potranno accedere ai benefici, sbarrando l’accesso invece a chi rimane collegato ai clan.

Se dopo le stragi in cui persero la vita Falcone e Borsellino, fu stabilito che i boss non dovessero godere né di permessi premio né della liberazione condizionale senza collaborare con la giustizia, oggi dopo le recenti sentenze della Corte Europea dei Diritti Umani e della Corte Costituzionale, che dichiarano incostituzionale l’ergastolo ostativo, anche gli irriducibili potranno accedere ai benefici penitenziari in assenza di collaborazione con lo Stato.

A “Speciale TG1”, in onda stasera, domenica 7 novembre alle 23.40 su Rai1, Maria Grazia Mazzola ricostruisce le fasi salienti dalle stragi di mafia ad oggi alla luce di questo cambiamento: il braccio di ferro tra cosa nostra e lo Stato su ergastolo, 41 bis e 4 bis, ma anche la storia di un ex killer che – grazie ai laboratori in carcere di Nessuno Tocchi Caino – ora ha un’altra vita. Occhi puntati dunque sugli stragisti: Filippo Graviano ha già chiesto un permesso premio, dichiarandosi ‘dissociato’ da Cosa nostra. Giuseppe Graviano sta per laurearsi in carcere in una branca della Biologia: in esclusiva a Speciale TG1, lo racconta il suo legale Giuseppe Aloisio.  E poi le interviste a Maria Falcone, Salvatore Borsellino, Roberto Saetta, all’ex presidente della Corte Costituzionale Ugo De Siervo, ai consiglieri del CSM Nino Di Matteo e Sebastiano Ardita, alla Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Milano Giovanna Di Rosa, all’avvocata Antonella Mascia che ha vinto il ricorso alla CEDU contro l’ergastolo ostativo, al Procuratore Nazionale Antimafia De Raho, all’ex giudice a latere del Maxiprocesso Pietro Grasso, alla vice Presidente di Libera Enza Rando, ai Garanti dei Privati della Libertà, Mauro Palma e Emilia Rossi, al Presidente del Tribunale di Palermo Antonio Balsamo, all’avvocato Giuseppe Aloisio, a Elisabetta Zamparutti di Nessuno Tocchi Caino, ad Aaron Pettinari caporedattore di Antimafia Duemila.

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