“VI” è il nuovo lavoro discografico de Le Vibrazioni: “Questi sei brani sono rappresentativi del nostro mondo sonoro di oggi”

“VI” è il nuovo lavoro discografico de Le Vibrazioni, pubblicato il 15 aprile sulle piattaforme digitali per Artist First, che contiene “Tantissimo”, brano presentato al Festival di Sanremo, e altri cinque brani inediti.

E’ un lavoro analogico, energico, con suoni ruvidi ma che non trascura le parte poetica e melodica. Le canzoni sono infatti racconti di frammenti di vita vissuta e di quelle cicatrici che rimangono indelebili sulla pelle. Cicatrici di cui la band va fiera perché sono segni di amore e di evoluzione da cui ripartire per andare oltre.

“Nonostante abbia scritto più di cinquanta canzoni in questi due anni di delirio mentre ero chiuso in casa, è cambiata anche la fruizione musicale diventata liquida, con brani masticati e sputati velocemente. Benché sulle piattaforme digitali si possa ascoltare quello che si vuole, dal punto di vista intellettuale, buttare ai quattro venti un album di quindici brani sinceramente non mi piaceva, così abbiamo preferito lavorare su un paio di capitoli di un concept più grande ed è uscito un Ep con sei brani, a cui ne seguiranno altri per poi racchiuderli in un album”, ha esordito Francesco Sarcina in un incontro con la stampa.

“Sono cinque pezzi più una intro musicale da cui si capisce il sound e il tipo di scrittura utilizzato, e sono rappresentativi del nostro mondo sonoro di oggi. “Raccontami di te” deriva da un brano che già esiste ma che abbiamo preferito non inserire subito nell’Ep. Dopo un momento così duro come quello che abbiamo vissuto era bello chiedere a qualcun altro come stesse e di raccontarmi di lui. “La vita oscena” è il proseguimento del mio libro. Quando canto “di quanti segni e sogni ho sulla schiena” parlo anche del fatto che gli stessi sogni hanno un peso perchè seguire un percorso comporta a volte un sacrificio. “Ancora mia” racconta di una donna meravigliosa che mi ha dato la mia terza figlia. “Rosa intenso” mi piace molto ed è estremamente pornografica, adoro il sesso femminile perchè è un simbolo di vita, di riproduzione, di coinvolgimento. “Ridere ancora” è la prima canzone scritta durante la pandemia e parla della voglia di ridere ancora e di ritrovarsi con le persone, dopo che c’è stato un silenzio doloroso”, ha proseguito l’artista.

Sarcina ha poi parlato dell’esperienza al Festival di Sanremo 2022: “E’ sempre un’esperienza che lascia il segno, quella di quest’anno è stata particolare. Porti una canzone in gara e in quei tre minuti devi farla al meglio. Sapevamo che “Tantissimo” era poco sanremese e che sarebbe stata poco capita al momento ma che allo stesso tempo avrebbe potuto avere un riconoscimento radiofonico dopo. Siamo in un’epoca in cui esce una marea di brani, una buona percentuale inutile, senza messaggi, riempiendo spazi che potrebbero essere dati ad altri artisti che hanno qualcosa da dire”.

Le Vibrazioni hanno già annunciato la prima data del loro nuovo tour autunnale che sarà il 1 ottobre 2022 al Fabrique di Milano: “I live sono un momento catartico in cui siamo connessi tra di noi e con il pubblico. Il palco crea una dipendenza totale e non vediamo l’ora di tornare a suonare e cantare”.

credit foto Roberto Patella

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