Liza, un piccolo fiore strappato alla vita dalla guerra in Ucraina

Da quasi cinque mesi in Ucraina è in atto una guerra atroce e assurda che ha causato la morte di migliaia e migliaia di persone e la distruzione di intere città. Uno degli ultimi attacchi da parte dei missili russi ha colpito Vinnytsia, causando 23 vittime, tra cui tre bambini e diversi dispersi.

E come sempre sono proprio i più piccoli e indifesi a pagare le conseguenze della follia degli adulti, come purtroppo è accaduto a Liza, una bellissima bimba di 4 anni, con la sindrome di Down, che stava tornando a casa da una lezione di logopedia con la mamma Ira, prima di essere travolta dalla deflagrazione in seguito all’attacco ad un centro commerciale, ed uccisa, essendo stata sbalzata fuori dal suo passeggino fucsia.

Un maledetto missile ha spezzato il suo sorriso, la sua infanzia, la sua voglia di vivere e giocare, o di passeggiare nei campi di lavanda, tra i fiori che tanto amava, come si vede in alcuni video e foto postati su Instagram da Ira, che si trova in terapia intensiva e ha perso una gamba, e che raccontava la quotidianità con la sua bambina.

Anche la first lady ucraina Olena Zelenska in un post sui social ha ricordato Liza: “Con orrore ho visto la foto di un passeggino rovesciato a Vinnytsia, ho letto la notizia e mi sono accorta che conoscevo quella bambina. Liza è stata uccisa da un missile russo, non scriverò tutte le parole che vorrei dire a chi l’ha uccisa, ma scriverò di lei. Ho incontrato questa bella bambina per un video a Natale. Era luminosa, sincera, gioiosa, cresciuta nell’amore e in mezz’ora è riuscita a dipingere su se stessa, sugli altri bambini, sui cameramen e anche su di me. Sto piangendo accanto ai suoi cari”.

Quel passeggino rovesciato e sporco di fango, quelle scarpe da ginnastica grigie, quelle immagini che spezzano il cuore, quel dramma che sta vivendo da cinque mesi l’Ucraina, e che purtroppo vivono ogni giorno anche altri Paesi del mondo, non possono e non devono lasciarci indifferenti, perchè ormai abituati a sentire queste notizie. E soprattutto non deve mai essere spenta la luce su quanto sta accadendo. E’ un atto dovuto nei confronti di Liza e di tutti i bambini e gli adulti uccisi senza motivo. Fiori strappati alla vita dalla cattiveria umana.

di Francesca Monti

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