Agli Europei di Roma 2022 l’Italia del nuoto sincronizzato ha conquistato altre tre splendide medaglie. Alla piscina Nicola Pietrangeli nel parco del Foro Italico Linda Cerruti ha vinto l’argento, presentando in acqua il suo Gift of the Gods di Two Steps from Hell & Nick Phoenix con la coreografia di Vlada Chigireva, un omaggio alla gratitudine, con un punteggio di 90.8839 (27.8 per l’esecuzione, 27.4 per gli elementi e 35.6339 per l’impressione artistica). “Non so dire se è la soddisfazione più grande della mia carriera, forse sì. Certamente sono scesa per la prima volta in acqua sciolta, senza tensione e solo per dare il massimo. Non ho voluto neanche sentire il punteggio della greca per non farmi influenzare. Ho deciso di cambiare atteggiamento, approccio ed è andata benissimo. Questa medaglia mi ripaga, e non poco, per la delusione dei mondiali di Budapest. Dedico questo argento a tutto lo staff, ai compagni di squadra e a tutte le persone che mi vogliono bene. Il mio europeo è ancora lungo, ma adesso lo vivrò con un peso in meno”, ha detto Linda Cerruti. Sul gradino più alto del podio è salita l’ucraina Marta Fiedina, con 92.6394 (28.2, 28.1, 36.3994), mentre sul terzo l’austriaca Alexandri Vasiliki con 90.0156.
Giorgio Minisini, nella prima finale del “men’s solo technical”, ha vinto uno storico oro europeo con 85.7033 punti (26.4 per l’esecuzione, 25.9 per gli elementi e 33.4033 per l’impressione artistica), al termine di un’esibizione perfetta in cui si è esibito in “A Plastic Sea”, ispirato dalle parole di David Attenborough, divulgatore scientifico e naturalista britannico, per richiamare l’attenzione sull’impatto che l’attività umana ha sugli ecosistemi marini. Sul podio con il campione azzurro sono saliti lo spagnolo Fernando Diaz Del Rio, secondo con 79.4951 e il serbo Ivan Martinovic, terzo con 58.8834. “Prendo quest’oro come un punto di partenza per me e tutto il movimento. Adesso analizzeremo l’esercizio e cercheremo di migliorarlo: comunque è stata una gara storica e sono contento di averne fatto parte. Gareggiare da solo mi trasmette una responsabilità diversa, forse sono più rilassato. Sognavo di sentire l’inno suonare in Italia: praticamente nella mia città”, ha dichiarato Minisini.
Le dieci ragazze del Dragone, Domiziana Cavanna, Linda Cerruti, Costanza Di Camillo, Costanza Ferro, Gemma Galli, Marta Iacoacci, Marta Murru, Enrica Piccoli, Federica Sala e Francesca Zunino. Riserve Veronica Gallo e Isotta Sportelli, hanno indossato l’argento con 91.7000 punti, dietro all’Ucraina, oro con 94.0667. Terza la Francia con 89.2000. “E’ una giornata perfetta per tutta la squadra: tre medaglie, tanta gioia e altrettante lacrime. Il punteggio è veramente molto buono, non siamo troppo lontane dall’Ucraina e questo ci fa ben sperare per il futuro. E’ stato un anno in cui ci siamo sacrificati tutti e molto: i risultati ci stanno premiando. Oggi siamo ubriachi di felicità”, ha detto Gemma Galli a nome del team azzurro.
credit foto Pasquale Mesiano / DBM – FIN
