Dal 10 al 22 dicembre al Teatro Manzoni di Milano va in scena “Magnifica Presenza” di Ferzan Ozpetek, con Serra Yilmaz, Tosca D’Aquino, Erik Tonelli, Toni Fornari, Luciano Scarpa, Tina Agrippina, Sara Bosi, Fabio Zarrella, prodotto da Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo in coproduzione con Fondazione Teatro della Toscana.
Dopo il successo di Mine Vaganti, Ozpetek torna a teatro con il nuovo adattamento scenico di uno dei suoi grandi successi cinematografici, Magnifica presenza, con una compagnia di attori esplosivi che sono i grandi protagonisti di questa commedia tra illusione e realtà, sogno e verità, amore e cinismo, cinema, teatro e incanto.
“E’ uno spettacolo leggero, divertente, che non manca di far riflettere, che si vede con piacere, almeno finora le reazioni avute dal pubblico sono state queste”, ha esordito Serra Yilmaz.
“Sono felice di tornare al Teatro Manzoni di Milano che ha un pubblico meraviglioso, attento. Tutto quello che tocca Ferzan Ozpetek diventa oro e credo che questo spettacolo sia ancora più bello e completo del film”, ha aggiunto Tosca D’Aquino.
“Per me è la primissima volta al Manzoni di Milano e il mio personaggio, Pietro, sarà lo sparring partner di Maria. Ogni sera questo rapporto tra i due cugini si arricchisce di nuovi stimoli, spunti ed emozioni e anche quello con i fantasmi è molto interessante”, ha aggiunto Erik Tonelli in conferenza stampa.
“Ogni personaggio che ha scritto Ferzan è molto lontano ma anche vicino a questi straordinari interpreti. E’ stato bello creare questo gruppo”, ha spiegato il produttore Marco Balsamo.
“Fin da piccola sognavo di fare teatro, quando ho conosciuto Ozpetek è stata una luce nella mia vita. Lo scorso 9 dicembre mi è arrivata una telefonata dalla produzione e non ci potevo credere, è stata una cosa meravigliosa, inaspettata, io sono la prova che a qualsiasi età possono accadere cose belle”, ha chiosato Tina Agrippina.
A margine della conferenza stampa abbiamo intervistato i protagonisti dello spettacolo Serra Yilmaz, Tosca D’Aquino, Erik Tonelli, Toni Fornari, Luciano Scarpa, Tina Agrippina, Sara Bosi, Fabio Zarrella.
Qual è la caratteristica del vostro personaggio che più vi affascina interpretare?
Toni Fornari: “Il tratto che più mi piace del mio personaggio, Ambrogio, è che non si ricorda mai nulla”.
Serra Yilmaz: “Il mio personaggio, Lea, è l’unica che ha più o meno capito cosa succede nel corso della storia”.
Luciano Scarpa: “Io interpreto un doppio ruolo, sono un attore degli anni ’30, Filippo, uno dei fantasmi della compagnia Apollonio e poi vesto anche i panni di un altro personaggio per niente divertente, drammatico, Ennio, che mi diverto molto a fare”.
Tina Agrippino: “Anch’io ho un doppio ruolo, Gea e Livia, e mi diverte molto il fatto che siano due personaggi opposti che hanno però una cosa in comune: fanno di tutto per raggiungere i propri obiettivi, e a differenza degli altri, non sono molto romantici”.
Fabio Zarrella: “Interpreto due personaggi, Massimo, lo sceneggiatore della compagnia, delle opere d’arte che vanno a realizzare e Massimo, che è un po’ meno poeta da come parla e come si approccia al personaggio di Pietro. In quanto scrittore vive un limbo infinito tra sogno e realtà ma inserisce al suo interno sfumature comiche, drammatiche, a volte anche spensierate”.
Tosca D’Aquino: “Maria è la cugina di Pietro, il protagonista della storia, ed è un personaggio molto divertente perché è completamente pazza, politicamente scorretta, folle. Tutti i personaggi un po’ eccessivi divertono sempre”.
Sara Bosi: “Interpreto un fantasma, Elena, e anche una voce fuori scena, molto divertente. Mi è piaciuto impersonare la leggerezza di questo personaggio ch insieme agli altri fantasmi fa parte di questo immaginario magico da fare e speriamo anche da vedere”.
Erik Tonelli: “Il mio personaggio è Pietro e l’aspetto su cui mi sono concentrato di più per arrivare a vestire i suoi panni è lo stupore verso i fantasmi, verso l’arte e verso quello che gli possono trasmettere. Però mi ha anche divertito e mi diverte ogni sera lavorare sul rapporto con la cugina Maria”.

credit foto Stefania Casellato
Questo spettacolo di Ferzan Ozpetek unisce realtà e illusione, è una favola che fa sorridere, ma fa anche riflettere. Quali riflessioni vorreste arrivassero al pubblico?
“Vorremmo che Magnifica Presenza invogliasse il pubblico ad una riflessione sull’amore, sull’amicizia, sull’importanza della condivisione e su quei valori che oggi sono andati un po’ persi, visto il momento che viviamo. Anche l’aspetto legato al perdono è molto interessante perché alla fine è uno spettacolo che dà tanta speranza, è catartico, e tutti i personaggi in qualche maniera troveranno la loro strada”.
di Francesca Monti
credit foto Stefania Casellato
Si ringrazia Manola Sansalone
