Speciale Tg1 presenta “Valigie di cartone”

Alla vigilia della giornata mondiale dei migranti, il 18 dicembre, lo Speciale Tg1 in onda domenica 15 alle 23.40 su Rai 1 è un viaggio nelle Teche Rai: “Valigie di cartone”, a cura di Elisabetta Mirarchi, con montaggio di Antonio Manduca e ricerche di Giulia Trentini, per rivedere le drammatiche immagini dell’emigrazione e delle condizioni di vita dei nostri connazionali. 
Perché l’Italia è un popolo di emigrati. Tra il 1861 e il 1985 furono quasi trenta milioni a lasciare l’Italia in cerca di un destino migliore. E oggi, come ieri, si continua a espatriare. Centomila connazionali ogni anno lasciano il nostro Paese per lavorare in altri stati europei, emigrazione solo in parte paragonabile alla drammatica epopea che nel secondo dopoguerra coinvolse milioni di italiani, buona parte dei quali provenienti dal Sud.
Giunsero nelle grandi città del Nord senza un soldo e privi di un qualsiasi titolo di studio, spesso analfabeti. Partirono senza conoscere una lingua e senza una casa per andare a riempire le fabbriche di Svizzera, Germania, Belgio, Francia. Costretti, pur di inserirsi, a lavori umilissimi che gli oriundi disprezzavano. Nei servizi di “Tv7” degli anni Sessanta e Settanta, le testimonianze degli emigrati e dei loro figli, spesso vittime di sfruttamento e razzismo: immagini che documentano il doloroso addio alla famiglia, il distacco dalla propria terra, la paura dell’ignoto e i viaggi della speranza. 
Ma la storia si ripete: ciò che gli italiani patirono allora colpisce oggi decine di migliaia di extracomunitari che, spinti dalla fame e dalle guerre, cercano un posto di lavoro nel nostro Paese. E spesso finiscono per subire discriminazioni, sfruttamento, emarginazione. Ecco perché ripercorrere la nostra storia di emigrati può aiutare a comprendere le difficoltà e il dolore di chi bussa alle nostre porte.

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