Troppo Manchester City per una Juventus distratta e poco motivata che ha saputo reggere l’urto dei Citizens solo nel primo tempo per poi crollare definitivamente nella ripresa. Onore salvato dalle reti di Koopmeiners e Vlahovic, ma con il secondo posto nel girone c’è la concreta possibilità di affrontare il Real Madrid negli ottavi di finale e servirà una prestazione di ben altro livello per non subire una seconda goleada. La partita segue un canovaccio scontato con il Manchester City che gestisce il possesso palla e la Juventus pronta a partire in contropiede. Gli inglesi sfiorano subito il vantaggio con un colpo di testa ravvicinato di Bernardo Silva salvato di piede da Di Gregorio. Il Manchester insiste e al nono sblocca il risultato; splendido passaggio filtrante di Nouri per Doku che si libera di Kalulu e supera il portiere bianconero con un perfetto diagonale. Dusan Vlahovic spreca l’immediata occasione per il pareggio, ma all’undicesimo minuto il portiere Ederson sbaglia il rilancio consegnando la sfera a Koopmeiners che entra in area e lo supera con una conclusione ravvicinata sul primo palo. Colpita sul vivo la squadra di Guardiola ricomincia ad attaccare e al 26′ torna in vantaggio con una incredibile autorete di Kalulu che sul cross dalla destra di Marmoush tocca nella sua porta sorprendendo Di Gregorio. Il primo tempo si conclude con il vantaggio per 2-1 dei Citizens che giustificano la loro superiorità territoriale con altre due occasioni sventate da Di Gregorio. In particolare nel terzo minuto di recupero l’estremo difensore bianconero devia in corner una velenosa conclusione dalla distanza di Marmoush.
Nella ripresa Guardiola inserisce Halland per aumentare ulteriormente il peso offensivo della propria formazione. Tudor invece conferma l’undici di partenza in attesa di vedere l’evoluzione della contesa. Dopo appena un minuto di gioco il Manchester va vicino al 3-1 ma Halland arriva un attimo in ritardo in scivolata e manca l’impatto con la sfera a portiere battuto. Il terzo goal inglese è nell’aria ed arriva al 51′ con una giocata in velocità di Nunes che supera con facilità un lento Koopmeiners e serve in area Halland che deve solo depositare nella porta sguarnita. La Juventus è frastornata e ferma sulle gambe, senza forza fisica e voglia di reagire.
I bianconeri sono completamente in balia degli inglesi che si rendono pericolosi ogni volta che entrano nella metà campo italiana. Tudor prova a dare una sferzata inserendo Thuram, Yildiz e Cambiaso ed il ritmo cambia immediatamente. Savona si infortuna in un contrasto a centrocampo (distorsione) e viene sostituito da Gatti. Al 67′ Yildiz costruisce una bella palla filtrante per Vlahovic, ma il tocco sotto del serbo viene salvato da Ederson in uscita disperata. Goal sbagliato e goal subito da una difesa juventina imbarazzante. Halland anticipa l’avversario diretto e serve Savio Moreira che scarta Di Gregorio e consente Foden di appoggiare a porta vuota il 4-1. Mancano ancora venti minuti ed i tifosi juventini si augurano che possano passare il prima possibile. Nel DNA della squadra di Guardiola non esiste la sola gestione palla e quindi il Manchester continua ad attaccare mettendo in continua apprensione l’undici juventino. Detto fatto la manita è servita al 75′; da un corner sulla destra, Di Gregorio salva di piede su Halland, ma sulla ribattuta Savinho inventa un euro goal dal limite dell’area con la palla che sbatte contro la traversa e si infila nella porta sorprendendo il portiere torinese. Yildiz prova a scuotere la squadra di Tudor, ma la sua conclusione dal limite finisce altissima sopra la traversa di Ederson. All’83’ la Juventus rende meno amara la sconfitta con Vlahovic che viene servito al limite dell’area da Yildiz, controlla e supera il portiere inglese. L’arbitro concede tre minuti di recupero, ma la sfida ormai non ha più nulla da raccontare anche se Di Gregorio deve ancora compiere una prodezza sul tiro ravvicinato di un giocatore inglese.
Nell’altro incontro del girone, l’Al Ain si impone in rimonta per 2-1 sul Casablanca. Risultato che si sblocca al 4° minuto del primo tempo a favore della compagine marocchina grazie ad una conclusione di Cassius Mailula che sfrutta al meglio l’assist di Mohamed Moufid. Al 42° la formazione dell’Al Ain usufruisce di un calcio di rigore per un atterramento subito da Jasic. Dagli undici metri si presenta Kodjo Laba che realizza il pareggio con una forte botta sotto la traversa. Al quinto minuto della ripresa la formazione degli Emirati Arabi ribalta il punteggio con un potente mancino di Alejandro Romero. Il Casablanca si riversa all’attacco, ma nonostante gli otto minuti di recupero concessi dalla terna arbitrale, non riesce a raggiungere il pareggio e la sfida si conclude con l’affermazione dell’Al Ain che conquista la platonica terza posizione nel girone.
di Fulvio Saracco
credit foto Juventus FC
