Gli Open del Canada sul cemento di Toronto iniziano nel migliore dei modi per i tennisti italiani grazie alle convincenti affermazioni di Lorenzo Musetti, Lorenzo Sonego e Flavio Cobolli. Unica eliminazione quella di Gigante che ha dovuto arrendersi al forte canadese Diallo. Come detto, torna al successo, il carrarino Lorenzo Musetti che in due set (7-5, 6-1) cancella le speranze dell’australiano James Duckworth, reduce dalle qualificazioni. Primo set piuttosto complicato con l’atleta oceanico che salva diverse palle break e si mantiene on-serve fino al 5-5. Nell’undicesimo game l’azzurro si ritrova in svantaggio per 15-40, ma con due prime vincenti recupera lo svantaggio e si garantisce il tie-break. Per fortuna non serve il gioco finale perché nel successivo turno di servizio Musetti concretizza il 15-40 e dopo aver fallito sei occasioni per strappare la battuta a Duckworth, chiude il primo set per 7-5. Il vantaggio galvanizza il numero due italiano che sfrutta un errore gratuito dell’australiano per fuggire sul 3-0 e 4-1 concretizzando il break realizzato nel secondo game. La sfida si conclude praticamente nel sesto gioco quando il toscano conquista con il diritto l’ennesima palla break, sfruttata sul doppio fallo di Duckworth. Musetti scrive la parola fine al servizio con ace e servizio vincente ed accede al turno successivo.
Esordio più che positivo anche per il piemontese Lorenzo Sonego che regola per 6-1, 6-4 l’insidioso cinese Yunchaokete Bu. L’asiatico è salito alla ribalta nei primi mesi dell’anno dimostrandosi un tennista ostico e capace di ogni impresa, ma oggi ha dovuto alzare bandiera bianca di fronte alla solidità del nostro portacolori. La prima frazione dura appena 29 minuti con Sonego abile a realizzare il break nel secondo game e bissarlo nel sesto per un 6-1 che non ammette repliche. Preciso al servizio e sotto rete, Lorenzo non ha dato nessun appiglio all’atleta cinese apparso comunque meno preciso e determinato. Il secondo parziale è decisamente più equilibrato con il torinese che realizza il break nel terzo game, ma non riesce a concretizzarlo e viene recuperato sul 2-2. Bu prova ad invertire l’inerzia della sfida, ma nel settimo gioco si ritrova sul 15-40 e deve arrendersi di fronte ad un preciso rovescio lungolinea dell’azzurro che vale il 4-3. Sonego questa volta non spreca l’occasione e controlla senza difficoltà i successivi due turni di battuta completando l’impresa con una serie di combinazioni prima di servizio + diritto che gli valgono la qualificazione al terzo turno dove affronterà il russo Rublev.
Decisamente più complicata la partita di Flavio Cobolli costretto al terzo set per imporsi 6-4, 5-7, 6-4 sul locale Galarneau. L’atleta romano ha dovuto fare i conti con diversi problemi muscolari al ginocchio sinistro e con un avversario in ottimo stato di forma e decisamente più forte di quanto non dica la sua attuale classifica ATP. L’avvio del primo set ci illude che la contesa possa essere un veloce allenamento con Flavio che vola sul 4-0, ma dopo aver sprecato la palla del 5-1 deve subire la parziale rimonta del canadese che recupera un break e di avvicina fino al 5-4. Con la battuta a disposizione Cobolli sale 40-0, ma spreca tre set-point e deve affidarsi alla prima di servizio per salvare due pericolose palle del 5-5. Nel momento più difficile il romano inventa due ace e chiude per 6-4 di fronte agli applausi liberatori del suo team. Galarneau però ha rotto il ghiaccio, crede nelle sue possibilità e, sostenuto dal pubblico locale conduce la seconda frazione. Flavio recupera subito un pericoloso break sullo 0-2 e si mantiene on-serve fino al 5-5, ma nel dodicesimo gioco deve arrendersi alle risposte del padrone di casa che pareggia il conto per 7-5 Emergono i problemi al ginocchio sinistro e Cobolli deve richiedere il medical time-out. Le smorfie di dolore dell’azzurro non promettono nulla di buono, ma per fortuna la pioggia viene in soccorso dell’atleta romano costringendo l’arbitro a sospendere l’incontro per oltre mezz’ora. Il terzo set inizia con Flavio nuovamente padrone del gioco, ma il 2-0 “pesante” viene subito ripreso da Galarneau che ribalta il punteggio sul 3-2 in suo favore. E’ la fase più delicata del match, l’azzurro si lamenta con l’arbitro per le eccessive perdite di tempo dell’avversario e sembra sul punto di crollare. Nonostante tutto si resta in parità sul 4-4 e nel nono game arriva un imprevisto black out per il canadese che sente la tensione e commette due errori gratuiti di diritto e concede il punto con un inopinato doppio fallo. Cobolli serve per il match e parte alla grande con due ace, ma una difficile demi-volée esce di pochissimo in corridoio e riaccende le speranze del padrone di casa. Ancora un ace sul 30-30 vale il match point ed il quarto servizio vincente chiude una partita davvero complicata dopo oltre due ore di battaglia.
L’unica sconfitta della giornata è quella di Matteo Gigante che cede 3-6, 6-7 contro il canadese Gabriel Diallo. Resta un po’ di amarezza per il secondo set nel quale l’azzurro riesce a portarsi sul 5-2 non riuscendo però a concretizzare due set-point nell’ottavo game prima di subire il contro break. Nel tie-break decisivo l’azzurro sprinta sul 4-2 e 5-3 ma anche in questa occasione viene recuperato dal padrone di casa che conquista gli ultimi quattro punti e chiude la contesa in suo favore.
Notizie piuttosto negative in campo femminile nell’Open di Montreal dove Jasmine Paolini e Lucia Bronzetti sono state eliminate rispettivamente dalla giapponese Ito e dalla danese Clara Tauson.
Per fortuna la Paolini è riuscita parzialmente a riscattarsi nel tabellone di doppio femminile dove, in coppia con Sara Errani, ha eliminato nel primo turno la coppia canadese formata dalle sorelle Leylah e Bianca Fernandez per 6-4, 6-2.
di Fulvio Saracco
credit foto Federtennis
