Dalla scelta tra interventismo e anti-interventismo prima della Grande Guerra fino allo scontro tra Hamas e l’esercito israeliano dopo il 7 ottobre 2023, le canzoni di guerra e quelle per la pace scandiscono un percorso lungo più di un secolo. Un “fil rouge” musicale che anima “Note di guerra e pace”, lo “Speciale del Tg1″ firmato da Daniele Valentini, in onda domani, domenica 29 marzo, alle 23.40 su Rai 1. Da “La leggenda del Piave” (“Il Piave mormorava calmo e placido…”), una delle più celebri canzoni patriottiche italiane che fu definita dal Generale Diaz potente “più di un generale” per la sua straordinaria capacità di risollevare il morale delle truppe italiane dopo la disfatta di Caporetto, ai canti italiani, russi, inglesi e americani della Seconda guerra mondiale. Dalle note della resistenza agli inni per la pace durante la guerra fredda. Dalle ballate della rivoluzione cubana alla guerra del Vietnam, quella che più di tutte ha ispirato l’arte: cinema, letteratura, musica. Ed ancora: dalle strofe patriottiche scritte per appoggiare l’esercito USA nel conflitto del Golfo ai versi duri delle canzoni contro le guerre nei Balcani, in Ucraina, in Medio Oriente.
Una “playlist” ricca di immagini storiche, “perle di cineteca” e filmati d’autore con protagonisti di calibro come i giovani cantautori del Folkstudio di Roma, Gianni Morandi, Johnny Dorelli, Joan Baez, Mina, Beatles, Francesco Guccini, Fabrizio De André, Bob Dylan, Sting, Milva, John Lennon e Yoko Ono, Lucio Dalla, Bruce Springsteen, Celine Dion, Jovanotti, Piero Pelù, Ligabue, CSI.
“Note di guerra e pace” in un momento storico che vede 56 conflitti attivi in molte aree del Pianeta.
Il montaggio del documentario è di Roberto Salvi, le ricerche negli archivi della cineteca Rai sono di Giulia Trentini.
