A Speciale Tg1 “L’Africa del Papa” di Valerio Cataldi

“Quanta sofferenza, quante morti, quante catastrofi sociali e ambientali provoca questa logica estrattivista”: le parole di Leone XIV attraversano “L’Africa del Papa”, lo Speciale Tg1 di Valerio Cataldi, in onda domenica 23 agosto alle 24.00 su Rai 1. Conducendoci nella realtà dei Paesi visitati dal Pontefice nell’aprile scorso, il corrispondente Rai dal continente africano ripercorre i passi di un viaggio apostolico molto atteso, che ha portato un messaggio di pace, riconciliazione e dialogo interreligioso. È il racconto di un continente giovane e ricchissimo di risorse, segnato da guerre, disuguaglianze e profonde contraddizioni. Diamanti, petrolio e grandi interessi internazionali convivono con povertà e disuguaglianze. “In ogni parte del mondo – ammonisce Leone XIV – questa logica alimenta un modello di sviluppo che discrimina ed esclude, pretendendo di imporsi come l’unico possibile”.
In Camerun, il Pontefice raggiunge Bamenda, nel cuore della crisi anglofona. E così conosciamo una guerra dimenticata che dal 2016 ha provocato migliaia di morti e costretto più di un milione di persone ad abbandonare le proprie case. La popolazione aspetta il Papa come una voce capace di riaprire la strada della pace.
In Angola, il viaggio attraversa la regione diamantifera di Saurimo, terra di diamanti venduti a cifre stupefacenti ma che vive nella miseria più profonda. Una corsa alle risorse che promette sviluppo, ma rischia di lasciare ancora una volta ai margini le popolazioni che vivono sulle terre più ricche.
Il racconto prosegue in Guinea Equatoriale, uno dei Paesi più piccoli e più ricchi di petrolio dell’Africa subsahariana. Dietro le vetrine della modernità, emerge la distanza tra l’enorme ricchezza prodotta dal sottosuolo e la vita quotidiana di gran parte della popolazione. “Penso alle ricchezze materiali sulle quali, anche nei vostri Paesi, interessi prepotenti mettono le mani” afferma Leone XIV. 
“L’Africa del Papa” racconta le ferite e le speranze di un continente decisivo per il futuro della Chiesa. E raccoglie il grido di coloro che chiedono di stare dalla parte di chi, pur vivendo sopra immense ricchezze, continua a non possedere quasi nulla.

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