Album of the week: Recensione di “Bonsai (come fare le cose grandi in piccolo)”, il nuovo disco di Chiara Galiazzo

“Bonsai (come fare le cose grandi in piccolo)” è il nuovo disco di Chiara Galiazzo, pubblicato il 3 luglio su etichetta Sony Music.

Un progetto a cui l’artista ha lavorato per due anni, un viaggio attraverso posti reali e mondi introspettivi, in cui vengono sottolineati due concetti fondamentali: l’arte della pazienza e l’importanza di riscoprire quelle piccole cose che racchiudono la vera bellezza e che troppo spesso non consideriamo o diamo per scontate. Le nove tracce hanno un sound variegato, tra ballad e pezzi più ritmati, che mettono in risalto le grandi qualità vocali della cantautrice veneta e spaziano dall’amore alle riflessioni su temi di attualità come ad esempio il problema ambientale.

Il disco vede la collaborazione di importanti autori quali Dario Faini, Alessandro Mahmoud, Federica Abbate, Cheope, Danti, Roberto Casalino, Alessandra Flora, Alessandro Raina, Davide Napoleone, Valeria Palmitessa, Piero Romitelli e Francesco Catitti, in arte Katoo, che ha anche prodotto l’album.

“Bonsai (come fare le cose grandi in piccolo)” si apre con “L’ultima canzone del mondo”, una dichiarazione d’amore verso il nostro pianeta troppo spesso maltrattato dagli esseri umani, del quale invece dovremmo prenderci cura perchè “siamo una storia che non finirà, qualcosa che non finirà”. Il brano è accompagnato da un video girato negli splendidi scenari dell’Islanda.

Si prosegue con “Non avevano ragione i Maya” in cui Chiara riflette sul fatto che come i  Maya si sono sbagliati sulla profezia legata alla fine del mondo così quando iniziamo una storia commettiamo a volte degli errori o facciamo previsioni azzardate quando invece dovremmo provare a lasciarci sorprendere dalla felicità.

La terza traccia si intitola “Kamikaze” e racconta l’amore come una sfida, come un duello tra due innamorati, in cui bisogna impegnarsi per portare avanti una storia: “Non mi arrenderò ma lotterò come un kamikaze perderò tutta la mia voce per essere felice”.

La quarta canzone è “Honolulu”, un luogo immaginario della mente in cui trovare rifugio dalle preoccupazioni e fare “sogni che addolciscono l’assenza che a farci male già ci pensa la realtà”.

“Bambola Daruma” rimanda alla tradizione giapponese e rappresenta la grande forza di volontà e la voglia di realizzare i propri desideri, seguendo la massima “cadi sette volti e ti rialzi otto”, mentre “Ci siamo persi” racconta di quanto l’amore sia importante nella nostra vita e che non bisogna mai perdere la speranza perchè in qualche parte del mondo c’è qualcuno che ci potrà salvare.

“Non faccio niente (per dimenticarti)” è la settima traccia in cui Chiara ci ricorda che nella vita bisogna avere il coraggio di scegliere, rischiare e prendere delle decisioni mentre “La vita che si voleva” è una toccante canzone dedicata a sua nonna in cui la cantante ci invita a trasformare le nostre debolezze e le nostre fragilità in qualcosa di positivo, da coltivare giorno per giorno fino a farle diventare dei punti di forza.

Il disco si chiude con “Pioggia viola” che vede il featuring di J-Ax, un pezzo dal sound allegro, fresco e trascinante, un viaggio da fiaba, tra realtà, immaginazione e citazioni (Mahmood, Lino Banfi, Battisti, Aranzulla), in cui la fantasia e i ricordi si librano leggeri in volo.

Qui la nostra intervista con Chiara Galiazzo:

https://spettacolomusicasport.com/2020/07/04/159250/

di Francesca Monti

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