CALCIO – MONDIALI 2026: NEL GIRONE A PAREGGIO 1-1 FRA REP. CECA E SUDAFRICA CHE SONO GIA’ A RISCHIO ELIMINAZIONE. NEL GIRONE B LA SVIZZERA SI IMPONE PER 4-1SULLA BOSNIA CON LE RETI NEL FINALE DI MANZAMBI E VARGAS

Inizia la seconda giornata dei gironi eliminatori e nel primo raggruppamento Repubblica Ceca e Sudafrica pareggiano per 1-1 rendendo molto complicata la loro situazione in classifica.
Dopo le sconfitte subite contro Messico e Corea del Sud, cechi e sud-africani erano chiamati ad un pronto riscatto, ma la divisione della posta scontenta entrambe le formazioni che adesso dovranno assolutamente vincere l’incontro finale per nutrire ancora speranze di qualificazione.
La partita inizia molto bene per il sodalizio europeo che dopo appena sei minuti di gioco passa in vantaggio con una conclusione ravvicinata di Michal Sadílek su assist di Sojka. La Repubblica Ceca prova a chiudere la pratica con una ripartenza di Coufal, ma con il passare del tempo i “Bafana Bafana” si fanno più intraprendenti con le giocate di Rayners e Maseko.
In avvio di ripresa sono ancora i cechi a sfiorare il raddoppio con il doppio tiro di Darida e Cerv, ma Williams è attento e si salva in calcio d’angolo.
Il Sud Africa fatica a rendersi pericoloso, ma all’81° un tiro di Maseko colpisce la mano di Sulc in area di rigore. L’arbitro decide per l’assegnazione del penalty e dagli undici metri Mokoena  spiazza Kovar e riporta il match in equilibrio.
Nell’ultimo quarto d’ora (compresi i sei minuti di recupero) le due formazioni cercano il goal della vittoria, ma le velleitarie conclusioni di Provod, Mofokeng e Makgopa non sortiscono l’esito sperato ed il triplice fischio arbitrale sancisce il definitivo uno a uno.
Nel girone B arriva una sofferta vittoria per la Svizzera che sono nell’ultimo quarto d’ora riesce ad avere la meglio sulla Bosnia Erzegovina.
Un 4-1 forse troppo pesante per cosa si è visto in campo, ma i cambi dell’allenatore elvetico hanno letteralmente ribaltato la partita ed in particolare il giovane Manzambi autore di una doppietta e dell’assist che ha propiziato il raddoppio di Vargas. 
Gli svizzeri partono con i favori del pronostico, ma si scontrano contro il muro della Bosnia Erzegovina e rischiano addirittura di capitolare in diverse occasioni.
Una delle più clamorose arriva sui piedi di Dzeko al 41°, ma il suo tentativo di conclusione viene deviato dai difensori elvetici.
Nel secondo tempo la Svizzera parte con maggiore convinzione ed al 55° una rovesciata volante di Ndoye viene deviata dal portiere bosniaco.
Il pallone staziona prevalentemente a centro campo senza che nessuna delle due squadre riesca a prendere in mano le redini della contesa.
Ad un quarto d’ora dal termine arriva la fiammata dei rosso-crociati che passano in vantaggio a conclusione di un’azioneinsistita sulla fascia destra di Vargas. Sul cross il pallone resta all’altezza del dischetto dove si fionda il giovane Johan Manzambi che al volo piega letteralmente le mani di Vasilj e sigla il suo primo goal nella fase finale di un mondiale. 
All’80° la situazione per la Bosnia si complica ulteriormente quando viene espulso Muharemović  per fallo da ultimo uomo ai danni di Embolo.
Passano appena quattro minuti e proprio Vargas sigla il raddoppio con un piatto di destro indirizzato nell’angolo alla sinistra di Vasilj.
Il tris elvetico arriva all’89° ancora sull’asse Vargas – Manzambi che consente al giovane attaccante di siglare una splendida doppietta.
Al 93° la Bosnia trova il meritato goal della bandiera con una spettacolare conclusione al volo di Mahmic che si coordina perfettamente e scaraventa letteralmente la sfera alle spalle di un incolpevole Kobel.
Proprio allo scadere dei sei minuti di recupero viene concesso un penalty alla Svizzera e capitan Xhaka sigla il definitivo 4-1 con un preciso rasoterra.

di Fulvio Saracco

credit foto Facebook Fifa World Cup

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