FRINGE ITALIA OFF INTERNATIONAL FESTIVAL 2026: PRESENTATO IL FITTO PROGRAMMA TRA RAPPRESENTAZIONI ED APPUNTAMENTI COLLATERALI

“Catania ha tutte le carte per divenire capitale del turismo e il Fringe potrebbe rappresentare un volano importante, così com’è stato per Avignone ed Edimburgo”. È il messaggio lanciato da Francesca Romana Vitale e Renato Lombardo, ideatori e direttori del Fringe Italia Off International Festival – che festeggia i dieci anni dalla fondazione – nel corso della conferenza stampa di presentazione, nella Sala della Notte di Palazzo della Cultura, della V edizione del Fringe Catania Off.

Insieme con Vitale e – in collegamento da Milano – Lombardo, sono intervenuti Paolo Di Caro, direttore della Direzione Cultura del Comune di Catania, che ha portato i saluti del sindaco Enrico Trantino, e – anche lui in collegamento – Marco Giorgetti, direttore del Teatro Stabile di Catania. Alla conferenza stampa hanno preso parte anche numerosi attori, performer e protagonisti degli spettacoli in cartellone, oltre ad operatori culturali e titolari degli spazi che accoglieranno le rappresentazioni. Una presenza che ha restituito concretamente l’idea di quella rete tra artisti, luoghi e operatori che costituisce uno degli elementi centrali del Fringe.

“Abbiamo artisti che hanno davvero girato il mondo – sottolinea Vitale -. Molti di loro hanno attraversato festival, città e circuiti internazionali, portando i propri spettacoli davanti a pubblici diversi e confrontandosi con culture e linguaggi differenti”. E aggiunge Lombardo: “È questa una delle grandi ricchezze del Fringe: far arrivare a Catania esperienze artistiche maturate in giro per il mondo e, allo stesso tempo, offrire agli artisti nuovi spazi, nuovi incontri e nuove possibilità di circuitazione”.

Il progetto punta a fare della città un grande palcoscenico diffuso, portando il teatro fuori dai suoi luoghi tradizionali e costruendo un vero progetto di marketing territoriale capace di unire il centro con le periferie. Una rete di spettacoli, incontri, attività nelle scuole e appuntamenti collaterali che mira a creare nuove connessioni tra artisti, pubblico e territorio.

Di Caro ha parlato del Fringe come di una “sperimentazione di un modello che entra anche nei luoghi difficili”, sottolineando la capacità della rassegna di favorire processi di internazionalizzazione e, allo stesso tempo, di raggiungere quartieri e realtà periferiche attraverso rappresentazioni, incontri e attività rivolte alle scuole.

Un ruolo centrale è affidato proprio ai giovani e agli studenti, chiamati non soltanto ad assistere agli spettacoli ma a cimentarsi concretamente con il teatro, conoscendone quasi “l’anatomia”: linguaggi, costruzione, professioni e meccanismi.

Per Vitale e Lombardo la novità del Fringe consiste nel sovvertire il concetto di teatro come istituzione, abbattendo distanze e barriere. Nessuno deve sentirsi escluso: le proposte sono accessibili, attuali, originali e innovative, capaci di intercettare pubblici differenti e di portare lo spettacolo anche dove normalmente non arriva.

Il Fringe è anche una grande vetrina professionale. Gli artisti diventano in qualche modo manager di se stessi: si confrontano direttamente con il pubblico e con gli operatori, imparano a promuovere il proprio lavoro e possono trovare nel Festival nuove occasioni di circuitazione, collaborazioni e crescita professionale.

Sul valore di questa apertura ha insistito anche Marco Giorgetti, spiegando che il Teatro Stabile condivide con il Fringe principi come internazionalizzazione, ricerca di nuovi palcoscenici, nuovi linguaggi e apertura verso il territorio. Per Giorgetti, il teatro deve entrare “in relazione con la città e con le sue energie, creando occasioni e percorsi capaci di andare anche oltre il singolo spettacolo”.

Tra gli appuntamenti collaterali rientrano inoltre le serate di presentazione del 14 e del 20 ottobre, che si inseriscono nel calendario delle iniziative dedicate alla città, agli artisti, ai giovani e agli operatori del settore.

Il Fringe si conferma così non soltanto una rassegna teatrale, ma un progetto di rigenerazione culturale, promozione territoriale, formazione e internazionalizzazione, capace di mettere in relazione centro e periferie, giovani e professionisti, spazi istituzionali e luoghi non convenzionali.

Per tutte le info sui biglietti e il programma della rassegna: www.fringeitaliaoff.com

Rispondi